Quando i film si fanno ad episodi.
“A me Capaldi non ha convinto. Quasi per niente.
A non convincermi è prima di tutto la sua voce, troppo diversa, troppo poco propensa ai monologhi serrati a cui il Dottore c'ha abituato e che su di lui hanno un effetto di forzatura e di poca naturalezza.”
E poi:
“…per quanto mi sia sforzata, ancora non vedo in Capaldi la scelta più giusta.”
Le parole sono mie, risalgono a circa un anno fa e visto che solo gli stupidi non cambiano idea, oggi mi rimangio tutto quanto.
Anzi, non solo oggi, ad ogni puntata di questa nuova stagione mi sono rimangiata tutto.
Tranne forse per la sua voce, a cui mi sono abituata con quelle sue caratteristiche roche e la sua tendenza a scandire per bene tutto, ma che ancora non mi fa impazzire.
Cambiare idea si può, arrivare ad adorare Capaldi pure, e come non farlo davanti a una stagione composta quasi interamente da episodi splendidi, in cui non solo lui brilla, non solo Clara continua a farsi amare (alla faccia degli accaniti detrattori), ma a brillare davvero sono sceneggiature perfette, che hanno il loro apice in Heaven Sent?
8 dicembre 2015
7 dicembre 2015
Guerre Stellari - Episodio II: L'Attacco dei Cloni
Dopo la noia, dopo l'inconsistenza della trama de La Minaccia Fantasma, era davvero impossibile fare di peggio, e infatti George Lucas ha pensato bene che per risolvere il tutto quello che ci voleva erano i sentimenti.
E si sa, se ci sono di mezzo i sentimenti, finisce che io esco dalla visione del film soddisfatta e felice.
Ma a volte, neanche questo basta.
Chiariamo, questo secondo episodio di Star Wars inizia finalmente ad ingranare, puntando tutto sulla natura contrastante, che oscilla all'interno delle forze del bene e del male di Anakin Skywalker, ma sono come sempre quelle lunghe, lunghissime scene d'azione a pesare.
Faranno felici i patiti del genere, i fan dei duelli e dei folli inseguimenti, ma nei 142 minuti totali, avrei preferito di gran lunga restare nel magnifico Lago di Como per l'occasione trasformato nella regione dei laghi del pianeta Naboo.
E si sa, se ci sono di mezzo i sentimenti, finisce che io esco dalla visione del film soddisfatta e felice.
Ma a volte, neanche questo basta.
Chiariamo, questo secondo episodio di Star Wars inizia finalmente ad ingranare, puntando tutto sulla natura contrastante, che oscilla all'interno delle forze del bene e del male di Anakin Skywalker, ma sono come sempre quelle lunghe, lunghissime scene d'azione a pesare.
Faranno felici i patiti del genere, i fan dei duelli e dei folli inseguimenti, ma nei 142 minuti totali, avrei preferito di gran lunga restare nel magnifico Lago di Como per l'occasione trasformato nella regione dei laghi del pianeta Naboo.
Biglietto, Prego! - Il Boxoffice del Weekend
Vero, per chi ha la fortuna di godere del Ponte dell'Immacolata, il weekend ancora non è finito, e ci sono altri due giorni per cambiare le carte in tavola della classifica, ma non è certo stato un fine settimana che gli italiani hanno dedicato al cinema, con numeri buoni ma non esaltanti.
A spuntarla è comunque il kolossal firmato Ron Howard sulle origini del capolavoro di Melville tallonato dal biopic su papa Francesco che come immaginabile, l'italiano medio non si perde.
Slittano così sia l'Arlo della Pixar (che visto il genere per famiglie poteva fare di più) sia Hunger Games che continua a non avere la stessa presa come in patria. Perde parecchie posizioni anche l'horror di Shyamalan, mentre risica un sesto posto quello di Amenàbar. Fuori, infine le pellicole francesi (Mon Roi e 11 donne a Parigi) e il thriller spagnolo La Isla Mìnima, sicuramente non aiutati dalla distribuzione.
I dettagli:
A spuntarla è comunque il kolossal firmato Ron Howard sulle origini del capolavoro di Melville tallonato dal biopic su papa Francesco che come immaginabile, l'italiano medio non si perde.
Slittano così sia l'Arlo della Pixar (che visto il genere per famiglie poteva fare di più) sia Hunger Games che continua a non avere la stessa presa come in patria. Perde parecchie posizioni anche l'horror di Shyamalan, mentre risica un sesto posto quello di Amenàbar. Fuori, infine le pellicole francesi (Mon Roi e 11 donne a Parigi) e il thriller spagnolo La Isla Mìnima, sicuramente non aiutati dalla distribuzione.
I dettagli:
6 dicembre 2015
Rumour Has It - Le News dal Mondo del Cinema
L'attesa per The Hateful Eights è ormai le stelle, ma Tarantino si diverte ad ipotizzare nuovi progetti per il futuro, lasciando aperte parecchie porte.
L'ultima riguarda una nuova trasposizione di un romanzo di Elmore Leonard dopo quello che ha portato nel 1997 a Jackie Brown.
Il titolo in questione è Forty Lashes Less One ma Tarantino sarebbe più predisposto verso una miniserie in 4 puntate così da poter sviluppare al meglio la trama che gira attorno all'amicizia tra alti bassi tra un ex-soldato e un apache, rinchiusi all'interno della prigione di Yuma.
Un primo copione lo aveva iniziato a scrivere già nel 20007, ma forse ora è arrivato il momento per concretizzare.
Noi lo speriamo.
Al cinema lo possiamo trovare in questi giorni con Heart of the sea, ma pure Ron Howard non sa stare fermo e ha già messo gli occhi su un romanzo inedito da adattare, nelle vesti sia di produttore che di regista.
Si tratta del thriller The Girl Before scritto da J. P. Delaney che racconta il dramma di una donna che si innamora di una casa e del suo progettatore, peccato che lì sia morta un'altra donna con i suoi stessi traumi passati.
In attesa di sviluppi, sulla carta il progetto non sembra malvagio.
Adam Driver, l'hipster Adam Driver, si è fatto strada e aggiunge a Baumbach (Frances Ha e Giovani si diventa) e a J. J. Abrams (il prossimo Star Wars) altri registi importanti nella sua agenda.
Poco si sa, ancora, se non che lo vedremo guidare un autobus in Paterson il nuovo film di Jim Jarmusch ambientato proprio nella città del New Jersey del titolo.
Non si sanno dettagli nemmeno della trama per il prossimo film di Leos Carax, dove sarà affiancato da Rooney Mara con le musiche composte dal gruppo glam rock Spaks.
Non ci resta che aspettare pazientemente.
La sempre più lanciata Alicia Vikander, probabile favorita ai prossimi Oscar per la sua interpretazione in The Danish Girl, raggiunge James McAvoy sul set del nuovo film di Wim Wenders Submergence.
Sarà quindi lei la metà femminile della coppia divisa da chilometri e situazioni estreme (lui ostaggio in Somalia, lei impegnata ad esplorare il fondo oceanico) che ripensa ai giorni felici.
Ottima scelta, per una che da Mads Mikkelsen in A Royal Affair passando per Eddie Redmayne fino a Michael Fassbender nel prossimo The Light Between Oceans, i compagni se li sa scegliere decisamente bene!
Lo ricorderemo sempre come il Brandon di Beverly Hills 90210, ma Jason Priestey nel frattempo ha cercato di farsi strada come regista e produttore.
A parte qualche episodio di serie televisive, vanta un solo film, l'ancora inedito in Italia Cas and Dylan, ma il suo prossimo progetto potrà avere più fortuna visto che racconterà la vita e la tragica morte del comico Phil Hartman.
Famoso per le sue imitazioni all'interno del Saturday Night Live e come doppiatore dei Simpson, l'attore morì tragicamente per mano della moglie, che poi si suicidò.
Amico di Hartman, ora Priestley ne racconterà la storia in Nice Guy Phil, e ha già trovato il suo protagonista in Daran Norris.
Torna alla regia anche Barbra Streisand dopo più di 10 anni lontana dalla macchina da presa.
Al suo quarto film da regista, l'attrice si cimenta con un biopic di quelli impegnativi su Caterina La Grande.
La sceneggiatura sulla vita e le gesta dell'imperatrice russa è stata scritta da Kristina Lauren Anderson ed era finita lo scorso anno ai vertici della black list.
Curiosi di sapere cosa ne uscirà.
5 dicembre 2015
La Isla Mínima
Andiamo al Cinema
Due detective, due detective diversi tra loro, uno più propenso alle grandi bevute e alle grandi baldorie, uno più riflessivo, anche se non filosofico.
La mente va subito a loro, a Rust Cohle e a Marty Hart, ai due True Detective e alla loro aria seria, densa, soprattutto.
Ma non siamo nelle paludi della Lousiana, siamo invece in quelle della Spagna andalusa, dove sono stati spediti, come una retrocessione, come una punizione, Juan e Pedro, colpevole di non aver difeso un collega il primo, di essersi schierato contro il governo, il secondo.
Anche qui, in una comunità dimenticata da Dio, si aggira un serial killer, da anni, che miete le sue vittime tra le giovani del villaggio. Ultime in ordine di tempo, le sorelle Carmen e Estrella, scomparse, ritrovate morte, con un mistero da svelare.
Chi le ha rapite? Chi le ha torturate? Chi le ha uccise?
Due detective, due detective diversi tra loro, uno più propenso alle grandi bevute e alle grandi baldorie, uno più riflessivo, anche se non filosofico.
La mente va subito a loro, a Rust Cohle e a Marty Hart, ai due True Detective e alla loro aria seria, densa, soprattutto.
Ma non siamo nelle paludi della Lousiana, siamo invece in quelle della Spagna andalusa, dove sono stati spediti, come una retrocessione, come una punizione, Juan e Pedro, colpevole di non aver difeso un collega il primo, di essersi schierato contro il governo, il secondo.
Anche qui, in una comunità dimenticata da Dio, si aggira un serial killer, da anni, che miete le sue vittime tra le giovani del villaggio. Ultime in ordine di tempo, le sorelle Carmen e Estrella, scomparse, ritrovate morte, con un mistero da svelare.
Chi le ha rapite? Chi le ha torturate? Chi le ha uccise?
4 dicembre 2015
Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts
Andiamo al Cinema
Ero la prima ad essere riluttante e timorosa.
Io, che fan dei Peanuts lo sono diventata tardi, che da piccola più che le strisce guardavo i cartoni che trasmettevano in TV, tanto da avere anche un vecchio VHS.
Io che conservo ancora gelosamente un vecchissimo gioco da tavola che resiste da tre generazioni assieme a uno Snoopy in scala reale (o quasi).
Io che però le strisce, il loro acume, la loro genialità, le ho iniziate ad apprezzare solo da qualche anno.
Nonostante questo, il timore di veder snaturata la natura di questi bambini già grandi che vivono in un mondo in cui gli adulti sembrano non esistere, voci incomprensibili che parlano da una cattedra o da una parte, di timore, dicevo, ne avevo parecchio.
Quei disegni in 3D lontani dalla magia in bianco e nero di quanto è scaturito dal pennino di Schulz in 50 anni, quei colori accesi, quella modernità accentuata… cosa stavano facendo quel nipote, quel figlio?
Ero la prima ad essere riluttante e timorosa.
Io, che fan dei Peanuts lo sono diventata tardi, che da piccola più che le strisce guardavo i cartoni che trasmettevano in TV, tanto da avere anche un vecchio VHS.
Io che conservo ancora gelosamente un vecchissimo gioco da tavola che resiste da tre generazioni assieme a uno Snoopy in scala reale (o quasi).
Io che però le strisce, il loro acume, la loro genialità, le ho iniziate ad apprezzare solo da qualche anno.
Nonostante questo, il timore di veder snaturata la natura di questi bambini già grandi che vivono in un mondo in cui gli adulti sembrano non esistere, voci incomprensibili che parlano da una cattedra o da una parte, di timore, dicevo, ne avevo parecchio.
Quei disegni in 3D lontani dalla magia in bianco e nero di quanto è scaturito dal pennino di Schulz in 50 anni, quei colori accesi, quella modernità accentuata… cosa stavano facendo quel nipote, quel figlio?
3 dicembre 2015
Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema
Nel lungo weekend dell'8 dicembre, i distributori preferiscono puntare su film solidi e interessanti, ma non certo di richiamo per il grande pubblico.
Tra kolossal americani, thriller spagnoli, amori francesi e crisi italiana, la scorpacciata è rinviata per i più, ma c'è di che gustare di certo.
Leggere per credere:
Heart of the Sea
La leggenda di Moby Dick riprende vita grazie a Ron Howard.
Questo adattamento più adatto al vero, ovvero all'avventura che ispirò a Melville il suo romanzo, riuscirà a conquistarmi?
Di certo l'avere un cast in cui figurano Chris Hemsworth, Cillian Murphy e Ben Whishaw mette dell'interesse in più.
Trailer
Regression
Alejandro Amenábar torna al genere thriller/oscuro con il caso di una giovane che accusa il padre di gravi abusi, e del detective che investigherà per scoprire la verità. Ad interpretarli Emma Watson e Ethan Hawke, per un film che anche con qualche titubanza, si andrà a vedere di certo.
Trailer
La Isla Mìnima
Rimaniamo in Spagna, con il film che rappresenterà la nazione alla prossima notte degli Oscar. Ancora un thriller, questa volta ambientato negli anni '80 con al centro della scena le numerose sparizioni di giovani donne.
Ad indagare, due investigatori dai metodi diversi.
Da segnare.
Trailer
Mon Roi - Il Mio Re
Alla Francia si dà fiducia, soprattutto quando si parla di un film intimista in cui una donna -costretta a letto da un infortunio- ripensa a come la sua storia d'amore sia ora sbiadita.
Emmanuelle Bercot, Vincent Cassel e Louis Garrel fanno da garanzia.
Trailer
11 donne a Parigi
11 donne, 11 aspetti della donna di oggi. Tutte si muovono nella primavera parigina alle prese con i problemi quotidiani.
Un film corale tutto in rosa in cui spiccano i nomi di Isabelle Adjani, Laetitia Casta e Vanessa Paradis.
Il rischio? Che tutto questo rosa mandi alla testa.
Trailer
Un Posto Sicuro
I film italiani si dividono ormai tra film pesanti sulla crisi e commedie senza peso.
Alla prima categoria appartiene l'esordio da protagonista del Marco D'Amore lanciato da Gomorra, in cui si racconta del dramma di un padre malato di cancro a causa dell'esposizione all'Eternit, e del figlio che cerca di riavvicinarsi dopo aver visto fallire i suoi sogni d'attore.
Nì.
Trailer
All Night Long
I rapper napoletani sbarcano al cinema, e ci si chiede perchè.
Di questo road movie con tre fratelli in fuga da un pericoloso boss, ne facevamo volentieri a meno.
Trailer
Chiamatemi Francesco
Daniele Luchetti e Pietro Valsecchi non hanno certo perso tempo, o aspettato quel trapasso che solitamente si aspetta per raccontare vita (morte) e miracoli di un papa.
Eccolo qui il primo film biografico su Jorge Bergoglio, prima che diventasse Francesco.
Per... appassionati.
Trailer
Tra kolossal americani, thriller spagnoli, amori francesi e crisi italiana, la scorpacciata è rinviata per i più, ma c'è di che gustare di certo.
Leggere per credere:
Heart of the Sea
La leggenda di Moby Dick riprende vita grazie a Ron Howard.
Questo adattamento più adatto al vero, ovvero all'avventura che ispirò a Melville il suo romanzo, riuscirà a conquistarmi?
Di certo l'avere un cast in cui figurano Chris Hemsworth, Cillian Murphy e Ben Whishaw mette dell'interesse in più.
Trailer
Regression
Alejandro Amenábar torna al genere thriller/oscuro con il caso di una giovane che accusa il padre di gravi abusi, e del detective che investigherà per scoprire la verità. Ad interpretarli Emma Watson e Ethan Hawke, per un film che anche con qualche titubanza, si andrà a vedere di certo.
Trailer
La Isla Mìnima
Rimaniamo in Spagna, con il film che rappresenterà la nazione alla prossima notte degli Oscar. Ancora un thriller, questa volta ambientato negli anni '80 con al centro della scena le numerose sparizioni di giovani donne.
Ad indagare, due investigatori dai metodi diversi.
Da segnare.
Trailer
Mon Roi - Il Mio Re
Alla Francia si dà fiducia, soprattutto quando si parla di un film intimista in cui una donna -costretta a letto da un infortunio- ripensa a come la sua storia d'amore sia ora sbiadita.
Emmanuelle Bercot, Vincent Cassel e Louis Garrel fanno da garanzia.
Trailer
11 donne a Parigi
11 donne, 11 aspetti della donna di oggi. Tutte si muovono nella primavera parigina alle prese con i problemi quotidiani.
Un film corale tutto in rosa in cui spiccano i nomi di Isabelle Adjani, Laetitia Casta e Vanessa Paradis.
Il rischio? Che tutto questo rosa mandi alla testa.
Trailer
Un Posto Sicuro
I film italiani si dividono ormai tra film pesanti sulla crisi e commedie senza peso.
Alla prima categoria appartiene l'esordio da protagonista del Marco D'Amore lanciato da Gomorra, in cui si racconta del dramma di un padre malato di cancro a causa dell'esposizione all'Eternit, e del figlio che cerca di riavvicinarsi dopo aver visto fallire i suoi sogni d'attore.
Nì.
Trailer
All Night Long
I rapper napoletani sbarcano al cinema, e ci si chiede perchè.
Di questo road movie con tre fratelli in fuga da un pericoloso boss, ne facevamo volentieri a meno.
Trailer
Chiamatemi Francesco
Daniele Luchetti e Pietro Valsecchi non hanno certo perso tempo, o aspettato quel trapasso che solitamente si aspetta per raccontare vita (morte) e miracoli di un papa.
Eccolo qui il primo film biografico su Jorge Bergoglio, prima che diventasse Francesco.
Per... appassionati.
Trailer
2 dicembre 2015
Mr. Holmes - Il Mistero del Caso Irrisolto
Andiamo al Cinema
Siamo abituati a vederlo sprezzante, arguto e intelligente, con una parlantina veloce come la sua mente, scoprire una nuova giovinezza (anche se mai, in realtà, il suo mito è tramontato) in TV grazie alla BBC e a Benedict Cumberbatch.
Al cinema però, e prima in libreria, Sherlock Holmes è invecchiato, ha superato la soglia dei 90 anni, e se il suo caratteraccio non è cambiato, con risposte sottilmente taglienti a infiorare le sue conversazioni, la sua mente si è rallentata.
Inceppata, meglio, con lacune e vuoti di memoria a cui cerca una cura, che possa provenire dalle amate api e dalla loro pappa reale, o dal raro pepe del Sichuan giapponese.
Siamo abituati a vederlo sprezzante, arguto e intelligente, con una parlantina veloce come la sua mente, scoprire una nuova giovinezza (anche se mai, in realtà, il suo mito è tramontato) in TV grazie alla BBC e a Benedict Cumberbatch.
Al cinema però, e prima in libreria, Sherlock Holmes è invecchiato, ha superato la soglia dei 90 anni, e se il suo caratteraccio non è cambiato, con risposte sottilmente taglienti a infiorare le sue conversazioni, la sua mente si è rallentata.
Inceppata, meglio, con lacune e vuoti di memoria a cui cerca una cura, che possa provenire dalle amate api e dalla loro pappa reale, o dal raro pepe del Sichuan giapponese.
1 dicembre 2015
MidSeason Finale - The Walking Dead s06
Quando i film si fanno ad episodi.
È la storia di ogni anno: per quanto annoi, per quanto se ne possa parlare male, alla fine The Walking Dead lo si finisce sempre per vedere.
Vuoi per i soli 8 episodi della prima parte di stagione, vuoi perchè un po' di zombie fanno sempre bene, vuoi per vedere fino a dove ci si può ancora spingere nel ridicolo.
E così eccoci qua, di nuovo ad Alexandria, ma, vuoi per le bassissime aspettative dopo una stagione piuttosto fiacca, ci si sorprende per come i primi due episodi sono confezionati: avanti e indietro nel tempo, con un'orda imponente di zombie non tanto da combattere, quanto da far emigrare, con una netta divisione tra cacciatori e inetti, tra degni di vita in questo nuovo mondo, e vittime sacrificali destinate a morire (a quando una morte cruenta per Eugene?).
È la storia di ogni anno: per quanto annoi, per quanto se ne possa parlare male, alla fine The Walking Dead lo si finisce sempre per vedere.
Vuoi per i soli 8 episodi della prima parte di stagione, vuoi perchè un po' di zombie fanno sempre bene, vuoi per vedere fino a dove ci si può ancora spingere nel ridicolo.
E così eccoci qua, di nuovo ad Alexandria, ma, vuoi per le bassissime aspettative dopo una stagione piuttosto fiacca, ci si sorprende per come i primi due episodi sono confezionati: avanti e indietro nel tempo, con un'orda imponente di zombie non tanto da combattere, quanto da far emigrare, con una netta divisione tra cacciatori e inetti, tra degni di vita in questo nuovo mondo, e vittime sacrificali destinate a morire (a quando una morte cruenta per Eugene?).
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