8 aprile 2026

The Drama

Andiamo al Cinema

Lui, Charlie, la vede e decide di provarci. Inizia tutto con una bugia, una bugia bianca, l'aver amato il libro che lei sta leggendo per poi confessare al primo appuntamento di aver mentito.
Lei, Emma, sa concedere una seconda chance, fin da subito, capendo il suo imbarazzo, innamorandosi di quel suo modo gentile e timido, lei che un vero amore non l'ha mai provato, troppo brutta da adolescente, troppo solitaria, dice.
Emma e Charlie stanno per sposarsi, stanno scrivendo il loro discorso di ringraziamento, ripercorrendo le tappe di un amore romantico e passionale, chiedendo consiglio agli amici che li invitano a un gioco pericoloso: confessare qual è la cosa peggiore mai fatta nella loro vita.
Quello che era partito come una commedia romantica tanto da avvalersi della classica formula riservata ai post a tema, si trasforma in un dramma.


The Drama sa che tasti premere e sa quanto in là può spingersi, lo fa grazie al potere di due star che sono soprattutto due attori bravissimi, come Zendaya e Robert Pattinson, con una chimica che non ti aspetti, con un fare comodo e stropicciato a renderli ancora più affascinanti e credibili nei panni di due promessi sposi che forse non si conoscono così a fondo.
La penna -e la regia- è quella di Kristoffer Borgli uno che sa giocare con le ipocrisie dei giorni nostri, che sa prendere le indignazioni del mondo dell'internet e trasformarle in incubi ad occhi aperti.
Lo aveva fatto con la voglia di presenzialismo a tutti i costi di Sick of Myself, aveva poi calcato la mano con l'onirico Dream Scenario e ora prende due starlette amate dai giovani e le mette al centro di un terremoto emotivo in cui prendere le parti, provare il famigerato secondo imbarazzo, e arrabbiarsi di fronte ai doppi standard e alle tante parole che vanno di moda sui social.
Il merito va quindi anche a Alana Haim, che incarna alla perfezione la moralizzatrice di turno, che giudica il gioco, che è cieca di fronte ai suoi errori. Così facile da odiare, anche se il mio preferito resta Mamoudou Athie, attore bravo e fascinoso che è sempre un piacere ritrovare anche in piccoli ruoli guida come questo.


Non siamo distanti dal nostro Perfetti Sconosciuti, con verità rivelate che fanno male, con giochi di onestà che cambiano le carte in tavola e la difficoltà a tornare come si era prima.
Qui siamo negli Stati Uniti politicamente impegnati, in cui contano più gli errori commessi che i tentativi, riusciti, di rimediarci, in cui un colpevole resta tale, anche se del tutto innocente.
L'Internet pullula di spoiler e anticipazioni grazie a una campagna marketing efficace e per colpa di spettatori irrispettosi, preferisco tacere sulle rivelazioni del quartetto davanti ai troppi bicchieri di vino, lasciando il piacere della scoperta e dell'indignazione.
C'è quindi un gran lavoro di scrittura e di regia, nel rendere il passato come un fantasma sempre presente nella vita di Emma e che infesta quella di Charlie, ci sono flashback e giustapposizioni e un lavoro di montaggio mai banale nell'anticipare, sviare, tornare indietro e approfondire in modo da tenere desto lo spettatore, pungolarlo e coinvolgerlo fino a portarlo in un giorno di nozze caotico e sanguinolento e a un finale che non è facile prendere come un lieto fine.


È un film che stuzzica e che si diverte a giocare, in cui Zendaya e Pattinson sguazzano tra sorrisi finti e complici, distanze da prendere e litigi silenziosi.
Niente è lasciato al caso, né la musica (anche se Inside Out di Jesse Rae non è quel successo retrò incisivo come si vorrebbe) né gli abiti, da quelli comodi di tutti i giorni, a quelli da invidia nel giorno del matrimonio.
Kristoffer Borgli è un regista giovane che i giovani li conosce e sa come metterli alla prova, al suo terzo film è già al suo terzo strike con la fida A24 a dargli fiducia.
Il dramma di The Drama è uno di quelli che tiene banco anche a luci accese, quelli che fanno discutere e parlare e confrontarsi ed è sempre un bene quando un film, anche quello che partiva come una commedia romantica, riesce a fare questo. 
Da andarci a nozze!

Voto: ☕☕½/5

1 commento:

  1. Purtroppo, il finale un po' sdolcinato mi ha lasciato l'amaro in bocca, dopo tanta cattiveria. Però, a lungo, bellissima scrittura.

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