29 dicembre 2013

In Central Perk Awards 2013 - Top Film 40-21

Le cose iniziano a farsi sempre più serie!
Partiamo quindi dal fondo della top 40 dei film visti arrivando a risico della top 20. Messe da parte le delusioni, quelli che seguono sono tutti piaciuti, ma, ovviamente chi un po' di più chi un po' di meno!

40. Lincoln


La lezione di storia di Spielberg ha i toni lenti della voce del Presidente e di dipana in una durata molto lunga che non sempre appassiona come dovrebbe.

39. Promised Land


Film ambientalista e di denuncia per Gus Van Sant che si mette al servizio della sceneggiatura di Matt Damon. Un compitino ben fatto, molto americano, ma anche un po' scontatino.

38. Flight


L'inizio al cardiopalma con un incidente aereo da brividi lascia incollati alla poltrona. Ma andando avanti, il film e Denzel si lasciano andare a buonismi e scelte scontate che non ripagano.

37. Gli Amanti Passeggeri


Il ritorno alla commedia di Almodovar è sotto il segno del trash. Si ride parecchio e ci si diverte con le trovate al limite del buongusto, ma non è certo il miglior Pedro!

36. Cloud Atlas


I fratelli Wachowski compongono un monumentale kolossal che mescola epoche e sentimenti, con il cast che si ripete e si trasforma. Si resta affascinati dal tutto, ma anche un po' frastornati. E a mente fredda, qualcosa in più poteva esserci.

35. The Impossible


Dentro l'acqua nemmeno si respira dalla tensione, fuori qualcosa cede, soprattutto scadendo nel buonismo americano. La sufficienza c'è, ma non basta.

34. The Sessions


Sesso e disabilità vengono affrontati senza troppi fronzoli in una commedia retta soprattutto da interpreti strepitosi. Helen Hunt perfetta.

33. La Notte del Giudizio


Idea molto interessante, soprattutto per i risvolti sociali/politici. Niente lungaggini ma qualche neo (bambini inutili) c'è.
La Recensione

32. Now you see me


Film ad incastri e meccanismi perfetti, che gira e lascia lo spettatore a bocca aperta per trucchi e magie. Peccato il finale si lasci andare a qualcosa di più filosofico, giusto per garantirsi un sequel.
La Recensione

31. Facciamola Finita


James Franco spadroneggia quest'anno anche con una commedia tra trash e genio che regala grosse grosse risate!
La Recensione

30. Stoker


La scampagnata americana del regista culto d'oriente lascia perplessi i più, ma regala immagini esteticamente perfette che fanno dimenticare una trama un po' telefonata.
La Recensione

29. Giovane e Bella


Doppio Ozon in classifica quest'anno! Partiamo dal più debole dei due film, bello come la sua protagonista ma anche un po' vuoto (come la sua protagonista). Non si gettano moralismi o giudizi, ma manca quel più che lascia il segno.
La Recensione

28. Il Lato Positivo


La coppia d'oro degli Oscar mi lascia da sempre divisa: bella e brava lei, troppo piacione e molto meno bravo lui. Il risultato è un film commerciale che sa quali corde toccare.
La Recensione

27. Hunger Games - La Ragazza di Fuoco


Il secondo capitolo della saga non delude, e al di là dei giochi di per sé, appassiona per gli intrighi e la bravura della sempre bella Jennifer.
La Recensione

26. Monsters University


La Pixar non sbaglia nemmeno questa volta, e alle prese con un prequel regala risate, sentimenti e azione! Un mix esplosivo che fa dimenticare la disneyata di Brave.
La Recensione

25. Bling Ring


Sofia Coppola racconta con stile e glamour la gioventù annoiata e viziata di oggi. Tra denuncia e clamore.
La Recensione

24. Hitchcock


Un biopic perfetto, che non solo fa scoprire la vita di Alfred ma soprattutto il dietro alle quinte di uno dei suoi capolavori: Psycho.
La Recensione

23. Blue Jasmine


Il Woody degli anni dispari è una garanzia, e anche se la storia non è delle più originali, la realizzazione e l'interpretazione da Oscar della Blanchett reggono il tutto.
La Recensione

22. Nella Casa


Eccolo il secondo Ozon della top 40, con uno dei suoi film più riusciti che si dipana come una matriosca tra dentro e fuori il racconto. Geniale.
La Recensione

21. Noi siamo Infinito


Racconto di formazione e racconto generazionale che va a toccare le corde intime di chi l'adolescenza non l'ha vissuta così a cuor leggero. Frasi da incorniciare e gran cast!
La Recensione

28 dicembre 2013

In Central Perk Awards 2013 - Categoria per Categoria [Serie TV]

Dopo i film, è il momento di passare ad analizzare categoria per categoria quanto ci ha offerto il piccolo schermo quest'anno. 
La concorrenza spietata ha fatto fuori nomi eccellenti, ma questo non vuol dire che i telefilm mancanti non si posizionino in alto nella classifica dei prossimi giorni...

Guilty Pleasure
Partiamo da quelle serie che per quanto un po' trash, per quanto non ai livelli di fattura di tante altre, sono impossibili da non seguire, creando dipendenza...



Coppia
Da romantica incallita, l'amore ha sempre un occhio di riguardo nella scelta delle serie tv. In questa categoria, oltre alle canoniche storie d'amore intricate, finiscono anche quelle professionali che potrebbero, chissà, sfociare in altro. Cosa che (X-files docet) tutti noi speriamo:

5. Emma/Hook - Once Upon a Time
4. Bill/Virginia - Masters of Sex
3. Fiona/Jimmy - Shameless
2. Linden/Holder - The Killing
1. Peter/Olivia - Fringe


Colonna Sonora
Oltre al cuore, anche l'orecchio vuole la sua parte! Ecco quindi che il groove intenso e le canzoni indie conquistano anche più delle serie stesse. 
Se poi aggiungiamo il fattore nostalgia d'adolescenza, il gioco è fatto:

2. Girls


Idea più Interessante
Visto l'universo sempre più ricco nel piccolo schermo, bisogna premiare quei soggetti che si distanziano dagli altri. Con gli zombie ad imperare, le idee europee sono però più originali, con il distopico mondo UK che ha la meglio: 



Finale di Serie
Molte serie hanno chiuso i battenti in questo 2013. Cercando di dimenticare quanto successo a Dexter, le lacrime sono invece scese copiose -e tra gli applausi- per questa cinquina:
5. Skins
3. Fringe


Regia
Dicevamo che l'occhio vuole la sua parte? Bè, la regia di queste serie non solo è a livelli cinematografici, ma spesso e volentieri sa togliere il fiato con una sola inquadratura:



Genere
Una sola nota: Spartacus, per quanto storico, oltre ad essere premiato altrove, non è che sia così filologico. Non che Vikings lo sia del tutto, ma sicuramente è più fedele.

Storico: Vikings
Azione: Banshee
Investigativo: Broadchurch


Miglior Episodio
Un solo episodio a volte può salvare un'intera stagione. O semplicemente incantare e lasciare senza parole per la bellezza e la solidità compresse in meno di un'ora.

Girls - One Man's Trash (2x05)
Spartacus - Decimation (3x04)
Game of Thrones - The Rains of Castamere (3x09)
Breaking Bad - FeLiNa (5x16)
The Killing - Six Minutes (3x10)


Miglior Attore
Davanti a Walter e Jesse non c'è storia quest'anno. 
Ai due basta anche solo uno sguardo per annientare i rivali, che però -vedi Kevin "occhiata cinica" Spacey- sanno difendersi bene:

5. John Noble - Fringe
4. Aden Young - Rectify/Michael Sheen - Masters of Sex
3. Cillian Murphy - Peaky Blinders
2. Kevin Spacey - House of Cards
1. Bryan Cranston/Aaron Paul - Breaking Bad


Miglior Attrice
Con Claire Danes fuori dai giochi visto il livello diludendo di Homeland, a spadroneggiare sono attrici che mai come in queste serie si donano anima e corpo (e che corpi) ai loro personaggi!

5. Jessica Lange - American Horror Story: Asylum
4. Laura Linney - The Big C
3. Emmy Rossum - Shameless
2. Sharon Rooney - My Mad Fat Diary
1. Lizzy Caplan - Masters of Sex


In Central Perk Awards 2013 - Categoria per Categoria [Film]

Prima di scoprire i migliori film di questo 2013, mettiamo un po' d'ordine andando a scoprire (come dice il titolo) categoria per categoria i preferiti per In Central Perk.
Pronti?
Via!

Non Distribuiti
Partiamo prima di tutto con quei film che ancora non hanno trovato posto nella distribuzione italiana e che quindi, per quanto molto ma molto validi, resteranno fuori dai giochi nelle prossime categorie.

2. Mud


Premio Lacrimafacile
Da Lacrimafacile riconosciuta, quest'anno di piantini al cinema me ne sono fatti un bel po'. Vuoi le storie toccanti, vuoi fatti veri che non possono lasciare indifferenti, questi i film in cui è rimasto un pezzetto salato del mio cuore:



Premio PugnoAlloStomaco
Ci sono storie che anche se non mostrano troppo sangue colpiscono come un fortissimo pugno allo stomaco, continuando a pulsare anche a luci di sala accese.Venezia è stata ricca di queste visioni, ecco perchè sul podio svetta con ben due posizioni:



Premio Gioventù Bruciata
Mai come quest'anno i giovani visti al cinema hanno spaventato per il vuoto che incarnano e che vivono.
Una bella tripletta che fa riflettere:



Miglior Ragazzuola
Le belle donne non mancano mai al cinema, e con una punta di invidia si lasciano guardare anche da noi femminucce. Nessuna chance contro la modella francese di Ozon, ma anche Helen Hunt ha saputo dire la sua, con coraggio:



Miglior Storia d'Amore
Checché se ne dica, l'amore resta il sentimento più raccontato al cinema. In questo 2013 molte coppie hanno fatto battere il mio cuore, tra lacrime e sorrisi di bentornato!



Miglior Fotografia
A volte basta veramente una sola inquadratura per innalzare un film, questa top 5 racchiude pellicole che anche solo visivamente sono dei capolavori!

1. Stoker


Miglior Scenografia
Nel 2013 sembra tornato di moda il kitsch, l'eccesso ma anche l'eleganza dei tempi passati. I film in costume, quindi, spadroneggiano:

3. Stoker


Miglior Costumi
Anche l'occhio vuole la sua parte, e -Michael Douglas a parte- ruberei tutti i vestiti visti in questi film:

3. Stoker


Miglior Sceneggiatura
Come la pagina Monologhi d'Autore ben spiega, i film sono fatti anche di parole. E quando la sceneggiatura è di qualità, il cuore batte:



Genere
I film di genere non sono tra i più visti da queste parti, e anche l'animazione quest'anno ha latitato parecchio. Ben divisi, anche se con poca concorrenza, ecco i vincitori:

Sci-fi: Cloud Atlas
Storico: Lincoln
Animazione: Frankenweenie


Miglior Commedia
Le commedie invece non mancano mai! Tra quelle goliardiche a quelle sentimentali, il 2013 è stato parecchio ricco, ma... English do it better!



Miglior Regia
Arriviamo alle categorie pesanti, partendo da quella in cui un singolo uomo può fare la differenza: il regista, che riesce a forgiare nel suo stile anche le storie più semplici, anche se qui, di semplicità ce n'è gran poca... E a vincere è quello che rischia di più, sia per tema che per modalità di racconto:

5. Baz Luhrmann - Il Grande Gatsby
4. Quentin Tarantino - Django Unchained
3. Park Chan-wood - Stoker/Alexandros Avranas - Miss Violence
2. Paolo Sorrentino - La Grande Bellezza
1. Philip Groning - Police Officer's Wife


Miglior Attrice
Non per difendere il mio sesso, ma quest'anno le donne si sono donate molto più nelle pellicole, dando anima e corpo ai loro personaggi, rendendoli autentici e indimenticabili!
Stilarne una classifica è stato difficile, perchè tutte queste si meritano il plauso del pubblico:

5. Sandra Bullock - Gravity
4. Cate Blanchette - Blue Jasmine/ Jennifer Lawrence - Il Lato Positivo
3. Julie Delpy - Before Midnight
2. Judi Dench - Philomena
1. Adèle Exarchopoulos/Léa Seydoux - La Vita di Adele


Miglior Attore
Nonostante quanto detto sopra, questi attori si sono fatti valere, eccome! Ma se l'Academy continua a snobbare Leo, qui viene giustamente premiato:

5. Anthony Hopkins - Hitchcock
4. Toni Servillo - La Grande Bellezza
3. Joaquin Phoenix - The Master
2. Michael Douglas - Behind the Candelabra
1. Leonardo di Caprio - Il Grande Gatsby/Django Unchained


27 dicembre 2013

In Central Perk Awards - Diludendi e Cantonate 2013 [Serie TV]

In un anno molto molto ricco di visioni telefilmiche, le delusioni non sono state poi tante, ma alcune hanno lasciato il segno.
Questa top 10 si divide così tra diludendi che possono ancora migliorare e sorprendere, e finali imperdonabili e inspiegabili.

10. American Horror Story: Coven


La prima parte di stagione sta in bilico tra trash e genio, scadendo però spesso e volentieri nel primo. I margini di miglioramento sono ampi, anche perchè il cast è comunque di alto livello!

9. Homeland - Terza Stagione


Dopo le prime due stagione folgoranti, questa terza si presenta come discontinua, partendo molto lenta, esplodendo, per poi tornare a rallentarsi con un finale che sa di fine definitiva. 
Peccato che la conferma per il prossimo anno ci sia già stata.

8. The Paradise - Prima Stagione


Serie Uk in costume molto femminile che cerca di svincolarsi da romanticherie varie. 
Ma non all'altezza di altri prodotti d'oltremanica e nel finale scivola in quel romanticismo classico da cui cercava di allontanarsi.
La recensione
7. Downton Abbey - Quarta Stagione


La serie degna di Grey's Anatomy per morti presenti, continua sulla scia soap opera ad intrecciare e accoppiare i suoi personaggi. 
Stagione di passaggio senza troppe sorprese.
La recensione

6. Revenge - Seconda Stagione


Guilty pleasure per eccellenza, non riesce però a confermare la solidità della prima stagione, navigando spesso in brodi allungati che creano discontinuità nella trama e nello sviluppo.
La recensione

5. Boardwalk Empire - Quarta Stagione


La perfezione stilistica del prodotto non si tocca, né il cast, ma i troppi personaggi da seguire e la non così appassionante trama non riescono a coinvolgere, finendo invece per annoiare. Abbandonata senza troppi sensi di colpa.

4. Bates Motel - Prima Stagione


Ambientato ai giorni nostri, il giovane psicolabile Norman Bates diventa una serie molto teen, con tanto glamour vintage ma poca sostanza. Nonostante una Vera Farmiga in parte, manca quel mordente anche solo per renderla una serie guilty pleasure.


3. The Following - Prima Stagione


L'episodio pilota prometteva scintille, andando avanti, invece, si inciampa in trashate e assurdità di ogni sorta, che rendono la serie thriller involontariamente comica. Peccato, perchè Kevin Bacon ha sempre il suo perchè.
La recensione
2. Misfits - Quinta Stagione


Dopo la non brillante quarta, questa che è la stagione conclusiva dell'intera serie non decolla. Ci si diverte, sì, ma gli ingranaggi iniziano a scricchiolare, e la chiusa è una delle peggiori.
La recensione

1. Dexter - Ottava Stagione


La serie che aveva illuminato il teleschermo ormai 8 anni fa, finisce nel peggiore dei modi, con una stagione senza capo né coda, pasticciata e anche mal scritta. 
Grosso grosso diludendo, anche se prevedibile visti gli scorsi anni.
La recensione