7 settembre 2026

Venezia 83 - Look Back

Come le racconta le amicizie Hirokazu Koreeda!
Meglio dirlo subito, c'è da preparare i fazzoletti, perché si piange con Look Back. Si piange per un dolore, certo, ma soprattutto per la bellezza che Koreeda sa trasmettere, il calore, quello delle stagioni che si alternano, del tempo che passa, dell'amicizia che cambia. E si fa più forte, unica, totalizzante.


È quella tra Fujino e Kyomoto unite dalla passione per i manga ma separate da un diverso sentire. Fujino la scuola la frequenta e grazie alle sue strisce è fra le bambine più promettenti e popolari, Kyomoto invece non riesce ad uscire dalla sua stanza e passa il tempo a disegnare, trovando in Fujino la sua maestra e riuscendo a superarla, con una tecnica precisa e definita che spingerà Fujino stessa a migliorarsi. Si chiuderà anche lei in se stessa, in un'ossessione che trova una fine quando si sente pronta per qualcosa di più grande: una storia vera e propria.
E qui, grazie a un incontro dovuto al destino, inizia la loro amicizia, la loro collaborazione anche, nel progettarlo e nel disegnarlo e nel finirlo quel manga, da proporre a una casa editrice e con cui iniziare, anche se alle scuole medie, una carriera.
Le osserviamo crescere e stare sempre insieme, in un rapporto alla pari dove le differenze contano, dove ci si spinge a migliorare, uscire, osservando la natura, il mare, il mondo. Lo osserviamo anche noi, con gli occhi incantati per estati, autunni e inverni e primavere che passano, colori soffusi e sgargianti, una poesia dei paesaggi e degli sfondi che omaggia lo studio Ghibli, chiaramente citato.
Quando tutto cambia, però, quando ormai maggiorenni sono chiamate a scegliere, cambia il racconto, cambia il sentire ma non cambia la bellezza di un film che fa male, certo, e fa anche bene, con una sceneggiatura che riporta indietro, che cambia le carte, e che mostra un destino diverso, non altrettanto felice, in una luce struggente.

Fatico a scrivere senza fare anticipazioni, per una storia tanto semplice quanto bella che merita di essere scoperta in sala, anche se è l'adattamento di un film anime già disponibile in questa versione su PrimeVideo (sì,mi farò del male e lo vedrò presto).
Koreeda dirige giovani e giovanissime attrici con un casting che rasenta la perfezione per le età che cambiano senza rendersene conto, e che incarnano due spiriti diversi e affini e indivisibili.
Le lacrime fanno capolino quando il peggio arriva, certo, ma anche quando arriva il meglio, con l'animazione a farsi spazio e una scena onirica a spezzare il cuore.
Le amicizie che racconta Koreeda sono sempre speciali, questa lo è di più.

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