6 settembre 2026

Venezia 83 - Succederà questa notte

La notizia è che Nanni Moretti è diventato un romantico.
Un romantico sognatore nel raccontare una storia d'amore che ci mette quasi 18 anni per finalmente iniziare nel modo giusto.
Ci sono due rotture, prima, due strappi in due vite che riportano a Roma lasciando in sospeso una storia passata, c'è poi un incontro fortuito, che tutto sembra cambiare e che secondo tradizione dovrebbe portarne a un altro, perché le coincidenze vanno in coppia. 


Ma Matteo perde entrambe queste occasioni, si lascia sfuggire una sposa e continua a pensarci per anni. Sette per la precisione. Lei, quella sposa, a lui non pensa. Pensa alla figlia, diversa, distante, bisognosa della sua presenza. Non ci pensa almeno fino a quei 7 anni dopo in cui Matteo la ritrova, e le parla, e le racconta tutte le fantasie che in 7 anni si è fatto, affascinandola, corteggiandola, conquistandola. Dando vita a un tira e molla romantico sì, passionale, anche, ma pur sempre da amanti. 
Il fascino del film sta nella chimica che c'è fra Louis Garrel e Jasmine Trinca. Fra i loro corpi e i loro sguardi e i loro sorrisi, con Garrel a trasformarsi in un perfetto feticcio di Moretti, senza imitarlo, ma rendendosi una sua perfetta controparte giovanile, accento francese compreso. 
Liberamente tratto da un romanzo di Eshkol Nevo, mescola storie e mescola racconti, ci mette dentro tanta musica (da Bruce Springsteen ai Rolling Stones) e pure un balletto trascinante.

È un film diverso dal solito Nanni Moretti, più leggero, più romantico e meno politico. È un Nanni Moretti che piace, piace tanto, e che pur avendo dentro di sé un'anima da cinema francese, trova a Venezia e non a Cannes un pubblico capace di amarlo, finalmente.

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