1 febbraio 2019

Spider-Man: Un Nuovo Universo

Andiamo al Cinema

Spero non serva più scriverlo, ma chi scrive è a digiuno quasi completo di film Marvel (le uniche eccezioni? Il soporifero Logan e il divertente Deadpool).
Sì, nemmeno i primi Spider-Man, quelli con Tobey Maguire ho visto, no, nemmeno quelli con la coppia Garfield-Stone.
E allora, perché sono corsa -ok, ho camminato con calma- a vedere questo strano, nuovo, Spider-Man?
Prima di tutto, perché è candidato agli Oscar e ha già vinto un Golden Globe.
Secondo, perché il tanto parlare di una sceneggiatura fantastica, di un intreccio innovativo e geniale, ha messo curiosità anche a chi è a digiuno completo di fumetti e cine-comics, con la promessa poi che anche chi sta a digiuno avrebbe capito, amato.
E, sorpresa delle sorprese, così è: si capisce, si ama.



Certo, fa un po' fatica un occhio abituato a un'animazione più fluida e curva, a stare nelle linee di questo Uomo Ragno. Ci vuole anche un po' per prendere la carica, ma quando Miles, studente speciale in un scuola speciale, viene punto da un ragno acquisendo i soliti poteri che richiedono responsabilità, il gioco inizia a farsi davvero geniale.
Sì, perché Miles ha la pelle scura, è scapestrato quanto basta, vive in quella parte di New York oltre il ponte.
Sì, New York è sempre in pericolo, Spider-Man -quello originale- la salva in continuazione, ma quando il cattivo di turno minaccia di far collidere più universi, quando quel vero Spider-Man non sopravvive a uno scontro diretto, lo sviluppo si fa interessantissimo.
E diverso dal solito.
Perché sì, Miles si sente in dovere di agire, di diventare l'eroe mascherato di cui la città ha bisogno, ma assieme a lui si presentano altri Uomini Ragno, strani, diversi, in bianco e nero, femminili, dal Giappone o semplicemente da un altro tipo di animazione, e l'azione entra nel vivo.
Con scontri che fanno la felicità dei grafici, con un crescendo di nuove amicizie, nuovi amori, nuove svolte che sanno sorprendere, con un finale che sa di trip assurdo, di viaggio lisergico fatto dei classici scontri finali, ma anche dei più innovativi.


Insomma, questo nuovo Spider-Man in questo nuovo universo mescola le carte, utilizzando quelle che già conosciamo (il ragazzo qualunque che si trasforma, il tradimento da parte di un amico) assieme a ingredienti nuovi e freschi, che giocano con lo spettatore, con il lettore di fumetti e sopratutto con la storia in sé. Aprendo quindi un discorso meta-cinematografico e meta-fumettistico che riempie di gioia. Creando davvero un nuovo universo colorato e pop in cui ci si tuffa.
Non era il film Marvel che credevo, era anche meglio.
Capace di unire intrattenimento e impegno, di non puntare come altri (se ne parlerà domani) su quel colore della pelle come unico motivo di orgoglio, ma facendo passare per normalità anche il più importante dei messaggi, come ricorda la dedica finale a Stan Lee e ai veri supereroi.

Voto: ☕☕½/5


8 commenti:

  1. Gioia. Gioia, gioia, gioia :-D Ero certo che questo film avesse tutto per piacere anche a chi l’Uomo Ragno lo conosce alla lontana, ma leggere di un’esperienza diretta è tutta un’altra cosa. In un mercato saturo di super calzamaglie, questo film è una boccata d’aria fresca, ha dimostrato che si può dire qualcosa di nuovo, con uno stile originale e piacere a tutti, sono molto contento che ti sia piaciuto ;-) Cheers!

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    1. Qualcosa di nuovo, qualcosa di bello, qualcosa di importante. Insomma, mi sono esaltata, mi sono commossa e mi sono pure infoiata con la colonna sonora accattivantissima che non ho menzionato nel post. Non era lo Spider-Man che credevo, era decisamente meglio!

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  2. Ma tu devi, devi vedere la trilogia di Raimi. Il secondo è spendido, e sai che il genere poco entusiasma anche me.
    Peter Parker, sarà che mi ci sento un po' simile, ha sempre fatto eccezione. Mi sono piaciuti Maguire, Garfield, Holland. Scommetto che altrettanto farà questo, più bizzarro e, pare, col premio in pugno!

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    1. Ricordo vagamente qualche pezzo del primo di Raimi, beccato in una delle tante repliche prima di cambiare canale. Sì, Spider-Man è diverso dagli altri, ma gli preferirò sempre
      Batman. Poi dai, con l'amore verso questa folle animazione, mi faccio perdonare anche se continuerò a preferire i cani di Anderson ai ragni ;)

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  3. Questa sì che è una sorpresa!
    Adesso sono (quasi) curioso di vedere un film Marvel. ;)

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    1. L'unico film Marvel che vale la pena vedere, sembra. Certo, mi manca ancora Deadpool 2 ma per quest'anno ho già dato troppo.

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  4. Anche se sono più abituato, spero faccia lo stesso effetto anche a me ;)

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    1. Lo spero e quasi ci scommetto: diverso e intelligente, e bellissimo anche solo per la veste grafica.

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