Sono passati 10 anni dalla prima volta che timidamente avevo messo piede al Lido, cercando di orientarmi alla Mostra.
Quella prima edizione, con accredito verde, con sveglie all'alba per stare al gelo del PalaBiennale e notti insonni in cui tornare, mi ero ritrovata più volte a piangere perché passavo la giornata a fare file, a essere in ritardo, a non mangiare.
Mi ci è voluto del rodaggio, la promozione all'accredito blu, il capire ritmi e luoghi in cui procacciarsi del cibo sano e economico, e soprattutto, trovare compagnia. Che anche se sto bene da sola, una Mostra in cui scambiare pareri, ingannare il tempo delle attese, sfogare frustrazioni, è preferibile.
Mai come quest'anno, me la sono vissuta in tranquillità.
Nessuna ansia nello scrivere e nel condividere, nessuna pressione, e anche se il sistema di prenotazione ha fatto imprecare nei primi giorni, il riuscire a godersi le giornate senza pensare "quando scattano le 74 ore prima?" ha reso tutto più semplice.
Si invocava il ritorno alle file fisiche, ma sinceramente avere il mio posto, riuscire a pranzare con calma, e non stare in piedi per ore, lo preferisco. Anche se significa combattere contro un server che va in crash e proiezioni sold out che magicamente si liberano poco a poco.






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