26 settembre 2026

One Night Only

Andiamo al Cinema

Per un non ben precisato motivo, negli Stati Uniti è vietato fare sesso se non si è sposati.
È concesso una sola notte l'anno, vissuta con grande attesa, con grande trasporto e con una certa ansia tra fidanzati e single.
Lui, Owen, pizzaiolo/imprenditore, alla vigilia di quella notte viene lasciato dalla sua ragazza, quella che era intenzionato a sposare anche per non dover aspettare un altro anno prima di andarci a letto ma che preferisce andare a letto con un altro. Con il vicino di casa per la precisione.
Lei, Ellie, cantante di pubblicità, è per il secondo anno single e vuole giocarsi bene le sue carte, organizzando con l'amica la serata perfetta che però finisce subito visto che viene mollata al primo aperitivo per il primo principe azzurro incontrato. Sola, prova ad arrangiarsi, a intrufolarsi in feste e festine, evitando l'ennesima sòla.
Lui e lei finiranno ovviamente per scontrarsi e incontrarsi.


Più volte, in realtà, fortuite o sfortunate, lungo il corso di una serata per fortuna molto lunga, in cui incapperanno in problemi di varia natura fisica e pratica, in partner aitanti ma non certo affidabili, sperando entrambi di riuscire a trovare quello giusto per poi capire, va da sé, che forse quel qualcuno è proprio l'altro.
Non rovino certo il lieto fine di una commedia romantica classica seppur originale, in cui già sappiamo di dover fare il tifo per quei nemici che diventeranno ben più che amici anche perché hanno il fascino e il fisico di Callum Turner e Monica Barbaro.
Non due a caso, che pur avendo una bellezza particolare che la sceneggiatura si diverte a prendere in giro, sono credibili per le strade di New York soli e alla ricerca di affetto. Insomma, facciamo finta di sì. La sceneggiatura si prende gioco anche di questo, in una ventata di freschezza che parte dall'idea di Travis Braun finita in cima alla Black List del 2024 e che Will Gluck ha rimaneggiato per rendere più vicina agli attori coinvolti e alla New York che conosce bene, quella di quartieri e di vicoli, di parchi e fari nascosti. 


Nella New York delle luci soffuse, delle luci calde, dei negozietti e delle pizzerie aperte fino a tardi, Will Gluck ha ammesso di aver tagliato molte scene di sesso dal film, e nonostante di sesso si parli molto e il sesso lo si cerchi in modo ossessivo, forse è davvero meglio così visto il fastidio provato nel molto meno riuscito e più esplicito Tutti tranne te riuscendo a rendere il film una commedia adulta, certo, ma che funziona senza distrarre dalla parte sentimentale che due romanticoni come Ellie e Owen sanno reggere.
Tra una tappa e l'altra, alla ricerca di una festa, di un preservativo o di non farsi derubare, la lunga notte di Owen e Ellie scorre in leggerezza, una leggerezza data dalla colonna sonora che si prende gioco anche dei grandi successi e con l'ormai immancabile momento karaoke con cui Barbaro ci delizia di nuovo della sua voce.


Belli belli in modo assurdo, e fortunati anche nella vita privata, Turner e Barbaro funzionano per una chimica piuttosto palpabile, mentre le macchiette di contorno fatte di star e starlette come Julia Fox e Charlie Gillespie e King Princess, ma anche di comparsate stranianti come i detective per finzione Pete Davidson e Bobby Cannavale e le foto di Glen Powell e Sydney Sweeney e il ritorno di Molly Ringwald, sono di supporto e danno colore e comicità a una commedia frizzante che sa non prendersi sul serio.
Resta il mistero di 364 notti caste, per una premessa che si accetta in fretta a favore di uno scenario in cui tutto potrebbe succedere, pure creare un multiverso a tema in cui ambientare altre storie, altri incontri. Se sanno essere così divertenti e appassionanti, io ci sto.

Voto: ☕☕☕/5

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