Andiamo al Cinema
L'horror dell'anno
Una Demi Moore da Oscar
Il finale è un pugno allo stomaco
CA-PO-LA-VO-RO
Come Coralie Fargeat cerco di prendere non tanto l'estetica di Instagram, quanto la sua grammatica.
Che va di frasi ad effetto, va di etichette e di poche sfumature.
Ma con The Substance, si potrebbe anche non essere troppo distanti dalla verità.
Sembra di assistere a un curatissimo, perfetto Reel, di quelli montati dal miglior content creator in circolazione.
Ma ha senso scrivere di uno dei migliori film dell'anno, di una delle sceneggiature forse non troppo originali ma comunque tra le più intriganti, paragonandolo al mondo dei social?
La regista non è certo l'ultima arrivata e non è nemmeno una dell'ultima generazione che con questa estetica pulita, precisa, d'impatto, c'è cresciuta.
Ma l'ha sicuramente studiata per criticarla e per rendere il suo film ancora più accattivante.















