29 maggio 2020

Don't Think Twice

Andiamo al Cinema su Netflix

Facciamo un gioco.
Non pensarci troppo su, e a nome/domanda, dici la prima cosa che pensi:

Don't Think Twice...
... un titolo, molto, molto carino.
Gli attori di improvvisazione teatrale...
... dei gran creatori.
La scena off di New York...
... un covo di geni e invidiosi.
Don't Think Twice...
... un film che racconta di una compagnia di attori d'improvvisazione nella scena off di New York, geniali a modo loro, molto invidiosi di chi ha successo.
Miles...
... un fastidioso, noioso capogruppo.
Samantha...
... il vero diamante grezzo della compagnia, che da sola catalizza la scena.
Allison e Bill e Lindsay...
... il trio un po' nerd, in disparte.
Jack...
... un altrettanto fastidioso capogruppo egoista.



Don't Think Twice...
... un film dalle buone potenzialità, ma che però non decolla mai.
Mike Birbiglia...
... scrive, produce e dirige, prendendosi poi il ruolo peggiore di tutti.
Gillian Jacobs...
... in attesa di scoprirla ai suoi albori con Community, già amata/odiata in Love.
Kate Micucci...
... resterà sempre la fidanzata di Ted in Scrubs e metà del duo Garfunkel and Oates.


Don't Think Twice...
... un guazzabuglio di idee, una sola -solida- a prendere forma, e poi tanti piccoli rivoli che partono giusto per dare un contentino a tutti i personaggi e non ridurlo a una storia d'amore e d'amicizia messa alla prova.
Don't Think Twice...
... un'occasione sprecata per far conoscere un mondo, ma che nel voler raccontare l'unione, la simbiosi e poi l'inevitabile rottura di una compagnia teatrale quando il successo arriva per solo uno di loro, dimentica una cosa fondamentale: far ridere.
Don't Think Twice...
... ci penso anche una una terza volta, ma davvero non credo di aver mai riso. Non per le gag, non per le battute, non per quell'improvvisazione sul palco.
Umorismo troppo americano?
No.
Umorismo troppo raffinato?
Non mi sembra.
E mi stupisco nel veder comparire in cammei Ben Stiller e Lena Dunham, perché la loro genialità qui non c'è.


E ok, sto andando a braccio, sto improvvisando senza controllare su wikipedia, ma la sensazione finale è che il tuttofare Mike Birbiglia sia davvero aderente al suo personaggio: un comico che non ha il talento, non ha il tocco giusto per avere successo, tanto da doversi scrivere una velocissima e mal gestita storia d'amore pur di poter realizzare qualcosa.
Don't Think Twice...
... no, due volte, anche tre, anche quattro c'ho pensato, ma non cambio idea.
Sono anche andata a leggermi della carriera di Birbiglia e i suoi successi li ha avuti, ma non ci metterei questo film, ripescato dopo anni, che ridere non fa, riflettere nemmeno.
Meglio, allora, non pensarci più.

Voto: ☕½/5


4 commenti:

  1. Voto così basso che nemmeno ci penso, comunque Gillian Jacobs in Community era brava ;)

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    1. Lo è anche qui, ruba la scena con facilità al resto del cast, ora non mi resta che scoprirla in Community: la prossima serie per le mie cene ;)

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  2. L'improvvisazione teatrale è un po' come il genere jazz...
    non fa per me.
    E questo film/questa roba credo nemmeno.

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    1. Stanne tranquillamente alla larga, smaltimento da quarantena su Netflix che potevo evitarmi anch'io.

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