2 aprile 2025

Holland

Andiamo al Cinema su PrimeVideo

L'universo filmico che vede Nicole Kidman moglie benestante e devota, sposata a un losco figuro si espande.
Si era partiti con l'uomo violento, si è passati per ubriaconi e traditori fino a quello incapace di farla godere, e ora eccola qui, moglie perfetta in un paesino perfetto sposata a un uomo apparentemente perfetto sospettato di tradirla.
Tutto già visto?
Sì, ma qui si gioca con gli stereotipi e con il risultato dell'investigazione in corso.


Ha bisogno di un po' di pepe nella sua vita, Nancy, di drammi da creare o di architettare, altrimenti sai che noia nella perfettissima Holland, Michigan?
Indaga come vuole il suo nome, Nancy, e coinvolge il collega professore Dave, che per lei ha una cotta e che per lei passa quei limiti che si era imposto per vivere tranquillo.
E poco importa dell'ipocrisia di cercare le prove di un tradimento mentre nel mentre si tradisce a propria volta.
Eccoli lì, allora, avvinghiati e appassionati Nicole Kidman e Gael Garcìa Bernal, a inseguire un Matthew Macfadyden scelta perfetta con quella sua faccia da sberle, con quel suo perbenismo che sembra ovviamente nascondere qualcosa.
Che cosa?
Beh, più che tradire, il suo Fred uccide. 
Uccide e odia quelle donne sempliciotte, e poi le riproduce nel suo plastico, neanche fosse il serial killer più interessante passato per C.S.I.
Anche se tutto già si conosce dalla trama e dal Trailer, la verità arriva con molta calma, quasi troppo, senza per questo approfondire le insicurezze di Nancy, i paletti di Dave o le motivazioni di Fred.


Nicole sembra andare avanti con il pilota automatico, sceglie sempre gli stessi ruoli che ormai si confondono tra loro.
Questione di età, immagino, in quella Hollywood che incasella e non perdona.
Questione di facilità, anche, e di attrattiva visti i nomi coinvolti, a farsi anche produttrice di quello che su carta era una sceneggiatura ghiotta, passata per la famosa Black List nel 2013, con un tentativo da parte di Errol Morris (sì, davvero) di farne un film con Bryan Cranston e Naomi Watts, un po' il doppio di Nicole.
Venduti i diritti e passati gli anni, la sceneggiatura è finita nelle mani di Mimi Cave che ci mette la sua dose di umorismo nero, la sua visione horror leggera, come visto in Fresh.
Gioca quindi con la perfezione pittoresca e dai colori pastello di Holland, Michigan, ma meno del previsto.
Gioca con personaggi sopra le righe, con quei modellini dipinti e si perde però in un momento clou che, pur non cercando la serietà, perde di efficacia.
Il finale con doppia voce narrante non aiuta a salvarlo, quel finale, e che gli incubi di Nancy sono la parte più interessante del film, la dice lunga.


Sembrava avere le carte giuste, gli attori giusti e la giusta location per diventare almeno un guilty pleasure godibile.
Ma a volte, quando le carte sono così perfette, sembrano finte.
La sensazione è quella di un film freddo e quasi banale nel suo svolgimento, con poco approfondimento e poco spessore per quei personaggi di cui si sa poco e che poco ci importano.
E pure con la Holland del titolo a contare poco rispetto a case in cui rinchiudersi e camere d'hotel in cui indagare.
Non ci fosse stata Nicole, per molti, e Gael, per me, sarebbe passato inosservato.
Così diventa solo una delusione un filo più cocente.

Voto: ☕☕½/5

3 commenti:

  1. Siamo veramente dalle parti del filmetto.
    Per indagini e investigazioni consiglio vivamente, The Residence.

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    1. Rispondo al tuo sollecito con ritardo, che Blogger non so perché ma mi fa commentare solo da computer e ho la memoria smemorata.
      The Residence ha i pregi -essere accattivante- e i difetti -giocarci tantissimo- delle varie produzioni Shondaland. Ho visto i primi due episodi ma non è scattato il colpo di fulmine e l'ho lasciata in disparte per dare spazio a serie che mi prendevano di più (piccola anticipazione: The Pitt).

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  2. Delusione no, perché non mi aspettavo molto, ma non è che molto di più sia arrivato eh? Cheers

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