30 settembre 2020

Enola Holmes

 Andiamo al Cinema su Netflix

Da dove comincio?

La prima cosa che dovete sapere, dico a voi, oltre questo schermo, parlo direttamente a voi, è che mi piace quando i personaggi infrangono la quarta parete.
Che sia lo sguardo di Jim, o le interviste di Jim, che sia una voce fuori campo che parla proprio a me, che sia un protagonista che scherza, mi coinvolge... mi piace.

La seconda cosa che dovete sapere è che non sono una fan sfegata di Sherlock Holmes.
Non lo sono della versione pop ed esagerata di Guy Ritchie, vuoi anche perché non nutro particolare simpatia per Robert Downey Jr.
Lo sono della serie Sherlock, ma toglierei lo sfegatata come aggettivo. Mi è piaciuta, per la sua ambientazione moderna, per come Steven Moffat l'ha scritta e per come Benedict Cumberbatch e Martin Freeman l'hanno interpretata.
La saga di Conan Doyle se ne sta lì, nei suoi tre volumi economici -completa, ma sospetto non sia vero- a fissarmi da anni. Prima o poi, davanti un caminetto, con una tazza di the affianco, realizzerò la fantasia di leggerlo davvero e come si deve.

29 settembre 2020

Comedy in Breve: Woke | Two Weeks to Live | The Duchess

Woke

In Breve: Keef è un fumettista sull'orlo del successo, finalmente la sua striscia comica Toast & Butter sta per essere lanciata con tanto di merchandising. Ma mentre pubblicizza l'evento, un poliziotto lo ferma, lo atterra, lo tramortisce. Si era sbagliato, lo aveva scambiato per un ladro in fuga.
Piccola nota: Keef è nero, e per un altro nero era stato scambiato.
Da qui il suo "risveglio": la svolta politica dei suoi fumetti, dei suoi interventi ma anche il suo andare in tilt su cosa è giusto fare o dire. Cercheranno di aiutarlo oltre a due folli coinquilini, oggetti inanimati (pennarelli, cestini, sacchetti) che si animano e gli fanno da coscienza.



Chi c'è: c'è Lamorne Morris già visto in New Girl, ma soprattutto c'è Keith Knight alla produzione e alla scrittura dalla cui saga Woke è tratta, ma prima ancora, dalla sua stessa esperienza. La serie è comunque corale, lasciando spazio a quei coinquilini ingombranti nella loro ricerca di un mercato, dell'amore o semplicemente di donne.

26 settembre 2020

The Social Dilemma

 Andiamo al Cinema su Netflix

È stato un altro caso Netflix, in questo settembre che ha visto la piattaforma protagonista di molti casi essendo la programmazione dei cinema molto meno allettante.
Un documentario che ha scosso molti, che ha aperto gli occhi ad altri e che ad altri ancora ha fatto prendere la sana decisione di disiscriversi dai social network, cancellarsi, ritornare alle origini senza uno smartphone.
Io?
Io (senza spocchia, davvero) mi chiedo dove vivessero queste persone prima, come siano arrivate a vedere un documentario non così rivoluzionario nei contenutiti come The Social Dilemma senza essersi poste almeno ogni giorno o ad ogni click la domanda "chi sta spiando, registrando la mia mossa?". 
La sensazione di vivere come in un Truman Show ce l'ho, beh, da quando ho visto The Truman Show.
Bene, The Social Dilemma me lo conferma. 

25 settembre 2020

Mignonnes / Cuties

 Andiamo al Cinema su Netflix


È il film che ha messo Netflix in un mare di guai.
Creato scandalo, ondate di odio, inviti a rimuoverlo da parte di senatori, proposte di censura per pedopornografia.
Il tutto senza averlo visto.
Chi invece il film l'aveva visto, al Sundace prima, nei cinema francesi poi, lo ha elogiato e pure premiato per la miglior regia.
La colpa di Netflix che lo ha distribuito nel resto del mondo?
Quello di aver puntato su un marketing più forte, usando immagini e sequenze del film più esplicite di quelle utilizzate da Maïmouna Doucouré.
Poteva evitare?
Visto lo scalpore creato, l'attenzione richiamata, il colpo è andato a segno.
Pure io che Mignonnes o Cuties o (mio dio, perché?!) Donne ai primi passi non avevo intenzione di vederlo, beh, l'ho visto.
E per quanto non tutto torni, le polemiche, le inchieste, l'ondata di odio riversatasi sulla stessa regista potevano essere risparmiate.

24 settembre 2020

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 24 Settembre

Le uscite veneziane riusciranno questa settimana a tentare il poco pubblico disposto a tornare al cinema? 
I titoloni continuano a mancare, e allora Favino e la commedia romantica sono gli assi da calare.

 
Padrenostro
Il solito Favino fa il solito Favino, questa volta un giudice che negli anni di piombo viene attaccato. 
Il punto di vista è però quello del figlio, che deve reagire ai silenzi, alle assenze, alle paure. Non male, ma più lungo e pesante del dovuto, sembra iniziare solo nella bucolica Calabria.
Ne ho parlato QUI

Guida Romantica a Posti Perduti
Il titolo fa già pensare a quei film romantici, indie, on the road. 
Mettici poi la strana coppia Jasmine Trinca-Clive Owen e la curiosità cresce.
Peccato che pure qui la struttura sia impacciata e le tappe non così memorabili.
Ne ho parlato QUI

Easy Living - La vita facile
C'è una nuova coppia di fratelli nel cinema italiana: i Miyakawa che fanno il loro esordio con un piccolo film che parla di immigrazione senza appesantire.
Tre giovani mettono insieme le loro forze per aiutare un migrante a ricongiungersi con la moglie in Francia.
Curiosità ce n'è.

Waiting for the Barbarians
Altro film veneziano, ma dello scorso anno.
Lo ricordo come fra i più soporiferi dell'edizione, e anche dei più ben pubblicizzati visto che "l'acclamato" Johnny Depp compare per pochi minuti lasciando la scena a Mark Rylance.
Un Deserto dei Tartari noioso e inconcludente, ne ho scritto QUI



Endless
Lui, lei, un incidente, la convinzione di sentirlo ancora accanto come un fantasma.
Non è Ghost né City of Angels in versione teen o giovanile, ma è il solito filmetto a target teen, drammatico al punto giusto.

Undine - Un amore per sempre
Un triangolo d'amore con Berlino e il suo museo sullo sfondo. Una donna che cerca di ricostruirsi dopo una rottura, ma non sarà facile.
Protagonista Paula Beer, vincitrice proprio alla Berlinale, ma il tutto sembra troppo pesante per tentare.

Il giorno sbagliato
Russel Crowe incarognito contro una donna perché ha osato suonargli il clacson.
Che trama, signori!
Vendetta e tentativi di giustificarla, di certo fuori tempo massimo.

23 settembre 2020

Un amico straordinario

 Andiamo al Cinema a Noleggio


Ciao, mi chiamo Lisa è ho un problema.

Non sopporto Tom Hanks.

Lo so, lo so, è il più amato dagli americani, l'attore versatile, l'attore che convince tutti, l'attore che è l'uomo comune che diventa eroe, il Forrest Gump sulla sua panchina con i suoi cioccolatini, il naufrago con il suo Wilson, era mio padre e pure la voce di Woody

Ma io non riesco a farmelo piacere.

Non riesco a non vedere Tom Hanks dietro tutti questi personaggi, sempre lui, a cercare di entrarci per bene, di convincere.

Siamo un gruppo ristretto a questo gruppo, quindi mi sento al sicuro.

Va precisato però che Tom Hanks non è nella mia lista nera. Non sta di fianco a Tom Cruise.

È un po' come con Mark Ruffalo. Forse Mark Ruffalo, quello che ha vinto per quella noia di I know this much is true giusto l'altra sera agli Emmy, è il nuovo Tom Hanks.

Ma Tom Hanks c'è ancora e arriva a noleggio con il film che l'ha nuovamente messo fra le grazie dell'Academy che l'ha nominato come Miglior Attore non Protagonista nella scorsa edizione.


22 settembre 2020

High Score

 Mondo Serial


Io con i videogiochi non ho mai giocato.

Certo, essendo cresciuta in un bar qualche partita a Puzzle Bubble a Trivial Pursuit o a Flipper era la norma.

Ma non ho mai avuto una consolle, dei floppy, il bisogno di connettermi per cercare il gioco giusto.

Mi sono persa qualcosa?

Sembra di sì. 

E visti i giochi immersivi che in molti paragonano ai film che escono oggi, il pensiero di non avere le abilità per recuperare fa un po' male.

Ho sopperito con il migliore amico che era ed è il vero appassionato. Tanto da provare a coinvolgermi con combattimenti di Mortal Kombat in cui pigio tasti a caso in ogni combinazione possibile per accontentarlo e facendomi diventare la mente dietro gli enigmi di Tomb Raider mentre lui era il "braccio" a muovere Lara Croft. Ah, i venerdì sera che abbiamo passato così!

Tutto qua.

Com'è allora che sono andata a vedermi una docuserie che di videogiochi parla?

Che ne analizza l'evoluzione, l'impatto, l'ingegno che ci sta dietro?


21 settembre 2020

Emmy 2020 - I Vincitori e il (non) Red Carpet

Alla fine, anche senza red carpet ufficiale, anche se in un triste studio vuoto, gli Emmy si sono lasciati guardare. Qualche problema di connessione, qualche sbirciatina alle case delle star, qualcuno in pigiama, qualcun altro ben vestito e pure gli amici a quattro zampe a prendere il loro posto.

Si sono riempiti spazi per parlare di diversità, ad annunciare le categorie si sono messi gli "eroi comuni" in un buonismo... non troppo eccessivo, mettiamola così visto il periodo storico.

Ma parliamo dei vincitori a partire da Succession che ha sbaragliato tutti e non solo giustamente vista la qualità della serie, ma anche per il miglior discorso della serata fatto di Unthank you politici e mirati. Bravo!


Altra gioia grazie a Zendaya che ce l'ha fatta, nonostante Euphoria sia stata snobbata nel resto delle categorie importanti si è portata a casa anche gli Emmy per il trucco e la musica.

Per le miniserie è andata come previsto, con il giusto riconoscimento alla strepitosa Watchmen anche se, il contentino ad Unorthodox non toglie il fatto che This extraodinary being è un episodio strepitoso per scrittura e regia. 

Quanto alle comedy non c'è stata davvero gara con la canadese Schitt's Creek a vincere in ogni categoria possibile, rendendo giustificata la loro scelta di starsene tutti assieme in un ristorante. Un modo perfetto per chiudere e per smuovere me nel recuperarla, a questo punto.

Prima di lasciare spazio ai momenti, gli outfit e le reazioni più belle della serata che trovate in fondo al post, eccoli qui tutti i vincitori:

20 settembre 2020

Emmy 2020 - I Pronostici

Sarà ovviamente una cerimonia degli Emmy diversa dal solito.

Nessun Red Carpet, collegamenti virtuali agli attori e autori e produttori dalle loro case.

Come sarà? Difficile dirlo, di certo sarà un'edizione storica che potrebbe essere tanto innovativa quanto triste.

Passando alle serie nominate, qui si tifa spudoratamente Watchmen e dopo il doveroso recupero pure Better Call Saul e Succession, con le certezze Mrs Maisel e  The Crown a non perdere forza dopo tre stagioni.



E Zendaya che porta da sola avanti la bandiera della magnifica Euphoria ce la farà a battere un'agguerrita concorrenza?

Per trovare risposta a questa domanda e a come saranno le case o gli attori in videoconferenza, non resta che aspettare questa notte.
Intanto, un ripassino con tutti i nominati e i miei pronostici: