12 novembre 2020

Silenzio in... Casa - Le Nuove Uscite in Streaming della Settimana

Se i cinema continuano ad esser chiusi, le novità arrivano direttamente in streaming.
Tra piattaforme e sistemi di noleggio, titoli più o meno importanti vengono qui dirottati, e così pure la rubrica delle nuove uscite cambia e diventa una rubrica sedentaria, che parla di film ma anche si serie TV da tenere d'occhio direttamente dal proprio divano.
Si parte con un po' di ritardo, ma da ora si cercherà di rimanere al passo:

FILM

Palm Springs
- su Prime Video
Quando una romcom incontra i loop temporali ne nasce un film che non potevo non amare.
Divertente ed estivo, scanzonato ma a suo modo profondo e romantico è riuscito ad uscire in sala per appena un paio di giorni.
Ora lo si può recuperare via streaming.
Io ne ho parlato QUI

La vita davanti a sé
- su Netflix da domani
Edoardo Ponti dirige la madre Sophia Loren nell'adattamento dell'omonimo romanzo francese. Ambientato però ai giorni nostri, a Bari vecchia, dove un bambino del Senegal viene accolto da un'anziana signora che tiene a bada pure i figli delle prostitute della città.
Onestamente, ispira solo troppa facile retorica, ma staremo a vedere.

The Photograph
- a noleggio
Storie d'amore che si intrecciano in epoche diverse, ma con un comune denominatore.
Se la storia sembra già sentita e tendente al dramma, il cast composto da Issa Rae, Lakeith Stanfield e Chelsea Peretti fa ben sperare.
Lo si vedrà presto.

Galveston
- a noleggio
Melanie Laurent alla regia ad adattare una polverosa storia di Nic Pizzolatto con Ben Foster ed Elle Fanning.
Le aspettative erano alte, il risultato è accettabile seppur più lento del previsto.
Ne ho parlato QUI

Il Capitale Umano
- a noleggio
Adattamento americano dell'omonimo film di Paolo Virzì.
Ce n'era bisogno? Non troppo, ma il cast è di quelli ghiotti tra Liev Schreiber, Marisa Tomei, Peter Sarsgaard, Maya Hawke e Alex Wolff.
Voglia di buttarsi su un trova le differenze?

Wendy
- a noleggio
Una rivisitazione di Peter Pan con Wendy protagonista? Sì, ma una rivisitazione che cambia epoca, ambientazione e stile. Insomma, un canovaccio che nelle mani di Behn Zeitlin che si fa rivedere dopo il successo di Re della Terra Selvaggia, prende nuova forma.






SERIE TV


The Crown
- su Netflix da domani
L'attesissima quarta stagione arriverà domani, ci saranno Lady Diana e Margareth Thatcher, ci sarà la solita eleganza, la solita solidità che tanto si ama.
Non vedo l'ora.

Dash & Lily
- Netflix
Sì, a Natale manca più di un mese ma non ditelo a Netflix che sforna il secondo titolo a tema.
Serie romantica e zuccherosa, su una sfida epistolare tra le strade di New York, fra un ragazzo cinico e una ragazza solare, con un diario rosso a farli conoscere.
Troppo presto, vero, ma le speranze di innamorarmi di entrambi sono alte.

Love & Anarchy
- Netflix
Arriva dalla Svezia, è un altro gioco di seduzione, questa volta fra un giovane impiegato e una donna sposata.
Com'è andrà a finire?
È lì che mi fissa da giorni sul paginone di Netflix, prima o poi lo scoprirò.

ROMVLVS
- Sky/NowTV
È iniziata la scorsa settimana la serie che prende le redini del racconto de Il Primo Re e continua a parlare fra miti e leggenda della nascita di Roma.

11 novembre 2020

Holidate

 Andiamo al Cinema su Netflix

Dal 26 novembre si può iniziare a sentire il Natale.
Dal 1° dicembre si può iniziare a mangiare il pandoro (no, il panettone mai).
L'8 dicembre si fa l'albero.
Il 23 si fa la classica festa natalizia con i maglioni brutti.
Il 24 ci si trova in piazza a scambiarci i regali, a vedere i fuochi d'artificio e a bere una cioccolata calda.
Il 25 si va a parenti.
Il 26 si sta solo sul divano.
Questa la mia routine natalizia.
Com'è allora che siamo solo all'11 di novembre e parlo di un film di Natale?
Com'è che ho fatto uno strappo alla regola?
La risposta è semplice: Holidate non è un film natalizio.
Meglio, non è un film solo natalizio.

10 novembre 2020

La Regina degli Scacchi

 Mondo Serial

Qual è il colmo per una marosticense?
Non saper giocare a scacchi.
Da piccola ero fiera di questa freddura, ma forse ai più mi tocca spiegarla: Marostica, il paese in cui sono cresciuta, è la città degli scacchi, dove ogni due anni la scacchiera incastonata nella sua piazza prende vita, in una rievocazione medievale in cui viene raccontata la storia della bella Lionora, contesa da Vieri da Vallonara e da Rinaldo d'Angarano, che invece di sfidarsi a duello sanguinolento, si sfidano a scacchi, premio in palio la sua mano.
Femministe, non inveite.
Era il Medioevo e i tempi sapevano essere anche più bui.

9 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K. Rowling

Ricordo ancora quando mi è stato regalato.
La mia non era una famiglia che faceva troppi regali al di fuori del Natale e del compleanno, motivo per cui il ricordo è così vivido.
Ma mamma era iscritta a quei Club del Libro che andavano tanto negli anni '90-primi 2000, quelli che richiedevano un minimo di ordini all'anno, e per arrivare a coprire quella quota, e lo ordinò per me: Harry Potter e la pietra filosofale, un romanzo che veniva elogiato nel dépliant/catalogo, di cui si iniziava a parlare.
Con la consegna, guardai quella copertina con del sospetto: chi era quel maghetto con gli occhiali spessi, una scacchiera davanti e un topo al fianco?
Titubante, lo inizia.
E lo divorai.

7 novembre 2020

Anesthesia

 È già Ieri -2015-

Il Professor Walter Zarrow sta pensando di andare in pensione. 
Insegna filosofia all'università da decenni, amato e riverito quanto lui ama e riverisce la moglie: ogni venerdì, cascasse il mondo, un mazzo di fiori è quello che Walter le compra, quello che Marcia riceve.
Il figlio di Walter è in crisi: la moglie deve essere operata per quello che si sospetta essere un cancro, i figli che sembrano aver preso tutto dal nonno a livello filosofico e romantico, passano le loro giornate a farsi canne e domande.
Una studentessa di Walter si chiede invece che senso ha la vita, la sua in particolare, litiga e si adombra, si punisce e si ferisce solo per sentirsi viva.
Poi ci sono un uomo, sposato, che si finge in Cina per vivere una settimana con l'amante, abbandonando quella moglie che in realtà sa tutto, che annega nell'alcool la disperazione di essere l'ennesima moglie tradita e frustrata, scappata da Manhattan al New Jersey per un cambiamento che non c'è stato; e c'è un avvocato che mente e che si fa odiare, tutto per salvare quel suo migliore amico così geniale, così intelligente, finito dipendente da droghe più forti di lui, il ricovero coatto sembra la soluzione, ma lo è davvero?
Tutti, anche questi ultimi due lontani e diversi personaggi, ruotano attorno alla figura di Walter.
L'uomo ideale, buono e intelligente, che aiuta senza fare la carità, che ha sempre le parole giuste da dire.

6 novembre 2020

Kajillionaire

Facciamo un po' di chiarezza.
Chi è Miranda July?
È un'artista.
Di quelle vere, di quelle a tutto tondo.
Partita dalla videoarte e dalle installazioni nei musei, ha scritto poi libri e film.
Il primo -Me You and Everyone We Know- prendeva spunto da molta della sua arte, strano e buffo, si è fatto ben volere non solo per il bellissimo titolo.
Poi c'è stato The Future, strano e romantico a suo modo, malinconico e doloroso, bellissimo.
Ora c'è Kajillionaire.
Che esce dalla scena più indipendente, prodotto nientemeno che dalla PlanB e Annapurna, ma distribuito dalla Universal.

5 novembre 2020

We Are Who We Are

Mondo Serial

Chiamami col tuo nome.
Chiamami Chioggia, anche se dovrei essere Aviano. 
Chiamami base militare americana, quel non luogo, quel luogo brutto, dovere crescere è una gran fatica per dei giovani. 
Sballottati in giro per il mondo da genitori che si vogliono e si devono sempre imporre, in situazioni di squilibrio perenne e di instabilità continua, con scuole che cambiano, gli amici che passano, disposizione di case, di supermercati, di cinema sempre uguali. 
Una nazione a sé, dentro un'altra nazione, dove capire chi si è si fa ancora più difficile.

4 novembre 2020

Dean

Andiamo al Cinema su Netflix

Chi è Demetri Martin?
È lui:


Demetri Martin è un comico, uno stand-up comedian, un attore e un illustratore.
Capace di disegnetti buffi raccolti in libri buffi come questo:


Nel 2016 ha esordito alla regia e pure alla sceneggiatura, in un film che lo vede protagonista, in una storia che è autobiografica.
Il film s'intitola

3 novembre 2020

On the Rocks

Andiamo al Cinema su Apple TV+

Una figlia.
Un padre.
New York.
E un sospetto: quello di essere tradita.
Quello di non essere più abbastanza agli occhi di un marito che ha trovato il successo, che è circondato da belle collaboratrici, che gira il mondo per affari.
Mentre Laura resta a casa: incastrata in un blocco dello scrittore, madre a tempo pieno impegnata in corse a scuola, all'asilo, in pranzi e cene da preparare, lamentele di altre mamme da evitare.
Che la storia si stia ripetendo?
Che si sia trovata un marito come quel padre fedifrago e farfallone che ha, e che ancora ci prova con tutte?
È quello che pensa Laura.
È quello che sostiene pure Felix, che ingaggia detective privati, che chiama concierge londinesi, che dà vita a veri e propri inseguimenti per cogliere il genero in fragrante.

2 novembre 2020

Il Lunedì Leggo - Conversazione con Woody Allen di Jean-Michel Frodon

Mentre tutti hanno già letto, criticato e sezionato la sua autobiografia, io arrivo in ritardo con una Conversazione pubblicata nel 2000.
Mentre in A proposito di niente ripercorre vita, amori, lavori e desideri, qui ci si concentra sul suo periodo meno illuminato -almeno per me- quella decade degli anni '90 che anche con il senno di poi non ha regalato capolavori da ricordare.
Forse solo La dea dell'amore, per quei canti greci.
Sto parlando di Woody Allen, a un passo dalla sua versione a zonzo per l'Europa, pronto a girare di capitale in capitale, da Roma a Parigi, da Londra a Barcellona (che sì, capitale non è).
Siamo in un decennio che lo ha visto cambiare società di produzione e pure collaboratori, in cui la vita privata è stata scossa dal primo degli scandali.
Ma questo non verrà mai menzionato da Jean-Michel Frodon, giornalista e critico per Le Monde, che ha avuto il privilegio di intervistare Woody anno dopo anno, puntuale all'uscita di ogni suo nuovo film. Accumulate ore di conversazioni, con il cambiamento alle porte e già avvenuto, Frodon decide di raccogliere tutto in un libro-conversazione: il già pubblicato e il rimasto fuori, mettendo insieme domande e risposte, catalogandole per tema a coprire ogni fase della realizzazione di un film.
Ne esce un piccolo compendio per capire meglio Woody e il suo cinema, ma anche Hollywood tout-court. Uno di quei libricini che fanno la gioia degli studenti universitari, che è servito a me come cuscinetto per uscire dalle follie di Kaufman prima di entrare in nuova ossessione.
La prossima settimana, ne saprete di più.