Come fidarsi ancora di Netflix?
Che propina film sempre più facili e televisivi nel senso più spregiativo del termine, che snatura anche gli Autori, che si aggrappa ai generi per accontentare i suoi abbonati più che per ricercare la qualità.
Come fidarsi di Joel Edgerton?
Uno con una faccia un po' così, una presenza scenica un po' così, che ha sempre ispirato poca fiducia, poco carisma, e il fatto di ritrovarlo spesso in ruoli marginali lo rendono un caratterista tagliato per quei ruoli.
Come fidarsi del western, inteso come genere?
Un genere che non mi è affine, troppo polveroso, troppo rude, troppo maschio, con quella storia d'America che quello ha da raccontare, ancora e ancora, con la violenza, e le lotte, e i brutti ceffi e un senso di giustizia labile e flessibile.
Come potevo fidarmi di Train Dreams?
Un film distribuito da Netflix, ma presentato al Sundance, un film con protagonista Joel Edgerton, ma in una versione silenziosa, solitaria, un film western, ma un western dell'anima, contemplativo, naturalistico, quasi filosofico anche nel suo mostrare la violenza di quegli anni di formazione, e costruzione di una ferrovia.
Ci si fida, grazie a quei ma, e alle voci che si rincorrono su quanto sia diverso, Train Dreams.

















































