8 gennaio 2014

Le Regole dell'Attrazione

Once Upon a Time -2002-

Qualche domanda sorta spontanea dopo la visione del film:

1. Cosa è successo al signor Bret Easton Ellis per passare da una scrittura così epica/generazionale a dir poco stantia di The Canyons?
2. Cosa è successo al regista Roger Avary (cosceneggiatore di una cosa come Pulp Fiction, tanto per dire) che dopo aver tradotto in immagini devastanti e in un montaggio geniale quanto scritto, si è eclissato nel nulla?
3. Cosa è successo a Dawson Leery, più che convincente qui, per non aver sfondato su grande schermo, finendo invece arrabattandosi in qualche serie televisiva prontamente cancellata?
4. L'effetto per chi questo film se lo è visto quando è uscito, è stato più o meno lo stesso di Spring Breakers, visto l'uso da una parte di icone puritane provenienti da Dawson's Creek e da Settimo Cielo, dall'altra dal mondo Disney?

Esaurite le domande, quello che resta è un film che di giovani e ai giovani parla, con una sceneggiatura con i contropacchi e con una messa in scena ancora più solida e delirante.


Tutto inizia alla Festa della fine del mondo, dove Lauren perde in modo davvero poco romantico la verginità, Paul subisce quella che sembra l'ennesima delusione/pestaggio scegliendo il ragazzo sbagliato, Sean finisce a letto con quella che sembra l'ennesima ragazza che passa sul suo letto senza provare alcunchè.
Bella gioventù, bell'intreccio.
Ma poi, nei titoli di testa (così come già era successo a fine presentazione di ognuno), il tempo scorre all'indietro, dall'inverno si passa all'autunno e alla primavera, ritrovando così i tre separatamente, analizzando i loro percorsi, il loro sfiorarsi, la loro ricerca di un lieto fine.
Sean si muove nell'ambiente universitario come un vampiro, vivendo estremo nelle feste e nella vita fatta di spaccio e di corse, di menefreghismo e superiorità che ben ricorda il suo fratello maggiore, proprio lui, Patrick Bateman. Lauren cerca l'amore vero, quello con cui andare oltre, pur convivendo con un'amica decisamente facile e disinibita. Sia lei che Paul finiranno così per innamorarsi del catalizzante Sean, ammaliati dal suo essere fuori dall'ordinario, come una legge degli opposti che regola le attrazioni.
Le conseguenze, oltre a quelle già mostrate a inizio film , possono però essere anche ben più gravi, ma Sean, come un vero vampiro sopravvive indenne a tutto, in una maledizione che ben accetta.


Se la trama a prima vista può sembrare un po' banale, con un triangolo amoroso di difficile gestione e soluzione, la messa in scena di Avary, di certo non lo è.
A partire dal suo rewind in diretta, con tanto di dialoghi che passano così al contrario, dal suo montaggio sincopato, dalla sua fotografia innovativa che divide lo schermo in due, che si fissa sui volti e sulle espressioni dei suoi protagonisti portati al limite, costruisce una solidità che se si aggiungono i dialoghi e i monologhi/pensieri tratti direttamente dalla penna tagliente di Ellis e si arriva a livelli altissimi.
Passati 10 anni, la sua efficacia e la sua intelligenza -così come il modo di far festa degli americani- non sembrano affatto passati di moda, rimanendo così un film generazionale ma anche molto molto pieno di verità.
Insomma, un film di culto, senza se e senza ma.


7 gennaio 2014

Southcliffe

Quando i film si fanno ad episodi

Se c'è una cosa che gli inglesi sanno fare bene sono le serie TV.
Se c'è un'altra cosa che sanno fare bene è distillare emozioni, raccontare in pochi frangenti e poche scene i traumi più insuperabili, scavando a fondo nell'animo umano, e come con una sineddoche, farne vedere solo una parte ma che rappresenta il tutto. Il più inenarrabile.


Con Southcliffe, in soli 4 episodi, gli inglesi riescono ancora una volta nell'impresa, mostrandoci il prima e il dopo di una strage che annienta tutta una comunità.
Questa volta nessuna scuola presa di mira, nessun adolescente depresso o frustrato, ma un adulto che ha tutte le carte in regola per essere un killer, che non disdegna e non nasconde i fantomatici "segnali" per quello che poi compirà, lasciando attoniti tutti gli abitanti di quella che si continua a ritenere una comunità unita.
Ma Southcliffe non lo è, non lo è mai stata, e ne sa qualcosa il reporter David Whitehead, preso di mira da ragazzino a causa di un incidente alla centrale dove morirono molti lavoratori, compreso il padre, accusato dell'accaduto. Ma chi ne fa veramente le spese è proprio Stephen Morton, solo e con una madre a carico da accudire, solo e con le sue fantasie militari, incapace di mandar giù il rifiuto dell'esercito alla sua domanda, che viene sbeffeggiato, deriso e usato da chiunque, fino a che non ne può più, fino a che l'urina che gli piove addosso fa traboccare il suo vaso e la sua sanità mentale facendogli compiere la strage che tutto cambierà.


Gli inglesi, però, che sanno fare le serie TV, non si lasciano andare a sentimentalismi o a una facile azione, ma raccontano incastrando alla perfezione la cronologia del prima, facendo coincidere i pezzi e le storie dei vari protagonisti al millesimo di secondo, facendoli incrociare e sfiorare tra loro in un esercizio di stile riuscitissimo. Una volta raccontato questo, gli ultimi due episodi si concentrano sul dopo, sul dolore e sul lutto da affrontare, che a un anno di distanza non ha cessato di pulsare.
E così, anche i più odiosi in questa storia si redimono, con il colpevole che non è più solo Stephen Morton con il suo fucile, ma anche un paese che non l'ha fermato.
Le emozioni si fanno così diradate, distillate nella nebbia che immerge Southcliffe in una perenne uggiosità e trasportate su schermo -piccolo, ma parecchio grande- da attori convincenti e in parte diretti da un Sean Durkin che riprende le atmosfere tese de La fuga di Martha confezionandole in stile british.
Eh, sì, se c'è anche solo una cosa che sanno fare bene gli inglesi, sono proprio le serie TV.


6 gennaio 2014

Downton Abbey - Christmas Special 2013

Quando i film si fanno ad episodi

Gli ultimi speciali natalizi in casa Crawley ci avevano fatto sobbalzare il cuore, tra proposte e dichiarazioni, e morti improvvise, in tutta sincerità, anche inutili.
Dopo la quarta stagione fiacca e sottotono, senza veri colpi di scena e senza un fulcro centrale a sorreggerla, la speranza in qualcosa di sorprendente in questo natale londinese era l'unica rimasta per convincere, almeno la sottoscritta, a proseguire con la visione della serie.
Purtroppo, così non è stato, e tra ripetizioni, cose già viste e nulla di fatto, la sensazione che il brodo già un po' allungato sia ora del tutto annacquato è sempre più forte.


Fortunatamente ci ha pensato la Londra bella e magica a inizio secolo come oggi, a risollevare gli umori, così come i costumi e i balli/ricevimenti che in un'ora e mezza di episodio si sono moltiplicati, ma per il resto, davvero nulla.
Continuano infatti le battaglie per conquistare il cuore di Mary, continua Rose nella parte di una Sibyl molto più svampita e sopra le righe a creare scompiglio, continua Thomas a maledire Branson e il suo essere ora parte della famiglia, e continua Bates ad essere sfuggente.
Grazie al cielo ci sono Maggie Smith con le sue pungenti battute e la signora Patmore con la sua intelligenza popolana a risollevare la situazione, che nemmeno una guest star come Paul Giamatti -nei panni del fratello di Cora, ricco e perspicace- sa mantenere sui toni, resi teneri solo nel finale all'insegna dell'amicizia che fa scoprire il primo e unico sorriso.


E pensare che di temi da sfruttare ce ne sarebbero, primo fra tutti quello riguardante Edith, che ritroviamo dopo 8 mesi già in forma e già rimessa in un angolo, per una vicenda che si spera approfondita in futuro vista la sua decisione finale, così come la repentina scomparsa di Michael, potrebbe portare a sviluppi più certi.
Quello che si evince, è quindi che per quanto il livello tecnico della serie sia sempre mantenuto, a mancare è qualcosa che vada al di là dei toni da soap opera, mantenuti anche in un montaggio repentino che fa passare tra le varie vicende senza troppa attenzione.
Dopo esserci caduta quest'anno, non so se il prossimo autunno avrò voglia di immischiarmi ancora nella famiglia Crawley, se così sarà, sarà solo se si deciderà di dare una degna conclusione a una serie che sembra aver già finito quello che ha da dire, dimenticando riferimenti storici e approfondimenti che l'avevano resa al suo inizio molto più accattivante.


Biglietti, Prego! - Il Boxoffice del Weekend

In queste vacanze, stranamente lunghe, inevitabilmente la gente si è riversata al cinema e dopo settimane in cui a dominare è stato Frozen, seguito dai nostri cinepanettoni... La Disney scende e un cinepanettone sale al primo posto.
Fortunatamente, però, il resto delle posizioni è occupato da film di qualità americani, che relegano De Sica e Pieraccioni nel fondo. Resiste, ancora e meritatamente, Philomena, mentre scivola subito fuori, nonostante l'orda di bambini nelle sale, Piovono Polpette 2.
I dettagli:


1 Un boss in salotto
Inc. week-end: € 3.942.693 (Inc. Totale € 5.474.894)

2 Frozen - Il regno di ghiaccio
Inc. week-end: € 3.009.639 (Inc. Totale € 15.757.695)

3 Capitan Harlock - 3D
Inc. week-end: € 2.031.200 (Inc. Totale € 2.707.930)

4 American Hustle - L'apparenza inganna
Inc. week-end: € 1.402.624 (Inc. Totale € 1.772.913)

5 The Butler - Un maggiordomo alla Casa Bianca
Inc. week-end: € 1.187.024 (Inc. Totale € 1.461.291)

6 Philomena
Inc. week-end: € 958.009 (Inc. Totale € 4.172.806)

7 I sogni segreti di Walter Mitty
Inc. week-end: € 955.899 (Inc. Totale € 5.253.375)

8 Colpi di fortuna
Inc. week-end: € 908.056 (Inc. Totale € 10.472.642)

9 Lo Hobbit: La desolazione di Smaug
Inc. week-end: € 758.616 (Inc. Totale € 12.208.564)

10 Un fantastico via vai
Inc. week-end: € 685.786 (Inc. Totale € 8.642.425)

5 gennaio 2014

Rumors Has It - News & Speciale Sundance

Viste le poche notizie degli ultimi giorni, meglio dare uno sguardo oltreoceano, dove il festival creato da Robert Redford che da sempre è vetrina di film indipendenti e giovani di talento, si appresta a compiere 30 anni.

Ma prima, diamo spazio all'ultima clip riguardante il presenzialista Nymphomaniac di von Trier, riguardante l'ottavo capitolo del controverso film:


E, infine, anche una notizia riguardante quel folle di Kevin Smith, che sembra aver cambiato idea riguardo il suo ritiro alle scene dopo Clerks III. Il regista, ha infatti in mente un ritorno ai temi religiosi di Dogma con la produzione e la regia di Helena Handbag, dove l'Inferno e gli uomini stringeranno un'alleanza contro un inferocito Gesù.
Chissà cosa ne uscirà...

Ma ora, è il momento di stilare i film più interessanti  -almeno sulla carta, visti registi e attori coinvolti- che solcheranno gli schermi del Sundance dal 16 al 26 gennaio:

A most wanted man - Anton Corbjin

Tratto dal romanzo thriller/politico di John le Carré, il film racconta di una catena di eventi che vede coinvolte le agenzie dell'intelligence di tre Paesi, con al centro un pugile professionista, la madre e un terrorista ricercato. Cast stellare con Philip Seymour Hoffman, Robin Wright, Rachel McAdams, Willem Dafoe e Daniel Brühl

Frank - Lenny Abrahamson

Michael Fassbender nei panni di un cantante molto particolare. Come se non bastasse, anche Maggie Gyllenhaal nel cast.

White Bird in a Blizzard - Gregg Araki

Eva Green ancora -dopo Womb- nei panni di una madre, che, una volta scomparsa, lascerà la figlia nel caos.



I Origins - Mike Cahill

Dopo Another Earth, il regista ritrova Brit Marling. Con Michael Pitt è una biologa molecolare, la cui scoperta potrebbe cambiare la società per come la conosciamo.

Laggies - Lynn Shelton

Keira Knightley fugge -mentendo- dalla proposta di matrimonio del fidanzato con la sorella Chloe Grace Moretz, in un viaggio all'insegna della gioventù che non vuole abbandonare!

The Voices inside - Marjane Satrapi

Al suo quarto film, la Satrapi parla ancora d'amore con Ryan Reynolds e Anna Kendrick amanti divisi dagli animali di compagnia parlanti di lui.

Rudderless - William H. Macy

Macy è questa volta un padre amorevole (non come in Shameless)che mette in piedi con gli amici una band per dare vita alla musica scritta dal figlio perduto. Con lui anche Selena Gomez e Felicity Huffman.

Listen Us Philip - Alex Ross Perry

Jason Schwartzman, Elisabeth Moss e Krysten Ritter protagonisti di quello che sembra il classico film Sundance: uno scrittore che con le sue scelte è capace di rovinare la vita di chiunque gli sta attorno.

HIT RECORD ON TV - Joseph Gordon-Levitt

Serie televisiva diretta e interpretata da Gordon-Levitt i cui primi 3 episodi saranno in premiere al Sundance.



Camp X-ray - Peter Sattler

Kristen Stewart interpreta una guardia all'interno di Guantanamo che stringe una pericolosa amicizia con un prigioniero... ce la farà l'ex vampira a superare questa prova d'attrice?

Cold in July - Jim Mickle

Michael C. Hall non smette i panni del killer dopo Dexter, interpretando un texano che uccide un ladro introdottosi in casa. Le conseguenze saranno ricche di violenza e oscurità.

God's Pocket - John Slattery

Philip Seymour Hoffman in doppia presenza, qui con Richard Jenkins, Christina Hendricks e John Turturro, in un dramma incentrato su un incidente durante il lavoro che costa la vita a un giovane.

Happy Christmas - Joe Swanberg

Anna Kendrick e Lena Dunham protagoniste di una commedia con al centro una donna che cerca di ricostruirsi una vita dopo la rottura con il fidanzato. Andrà a vivere con il fratello e la sua famiglia.

Hellion - Kat Candler

Aaron Paul cerca di farsi strada sul grande schermo assieme a Juliette Lewis, in una storia di formazione di un giovane delinquentello tra motocross e musica heavy-metal

Infinitely Polar Bear - Maya Forbes

Storia di redenzione di un padre, invece, per Mark Ruffalo, impegnato a riconquistare la moglie Zoe Saldana attraverso le figlie.

Song One - Kate Barker-Froyland

Anne Hathaway dopo l'esperienza in Les Miserables torna nel campo musicale, più precisamente nella scena di Brooklyn, interpretando un'aspirante cantante che torna a casa -causa tragedia famigliare- dopo molto tempo.

20,000 Days On Earth - Iain Forsyth & Jane Pollard

24 ore all'interno della vita di Nick Cave, tra musica, sogni e confessioni intime.

Mr leos caraX - Tessa Louise-Salomé

Un ritratto nuovo e interessante sul regista francese che, con Holy Motors, è diventato di culto.

4 gennaio 2014

American Hustle

Andiamo al Cinema

Ci sono registi che sembrano fare l'abbonamento agli Oscar e ai Golden Globes.
David O. Russell è sicuramente fra questi visto che con The Fighter e con Il lato positivo ha fatto incetta di nominations e -almeno nel primo caso- anche di premi.
E si appresta a fare tris anche con questo American Hustle, candidato in ben 7 categorie ai globi d'oro che si consegneranno il prossimo 12 gennaio.
Ma, c'è un ma, ed è parecchio grande.
Conosciuto per il suo carattere un po' così (scazzottate con George Clooney sul set, litigi con Dustin Hoffman..) è anche uno di quei registi che pur essendo insindacabilmente dal lato commerciale della strada hollywoodiana, si definisce "auteur" (perchè in francese suona meglio) nelle interviste e già etichetta i suoi ultimi tre film come una propria trilogia.
Tutta questa tracotanza di sé e questo essere compiaciuto, si riversa inevitabilmente nella sua ultima fatica che vede una regia fin troppo sicura e fin troppo "troppo".


Ma andiamo con ordine.
American Hustle racconta una storia in parte vera: quella di due truffatori/amanti che per evitare la prigione iniziarono a collaborare con l'FBI, permettendo così l'arresto di numerosi politici corrotti.
Nella parte dei truffatori troviamo così un'impressionantemente appesantito Christian Bale e una mai così sexy Amy Adams, e in quella dell'agente dell'FBI che li manovra un sempre sbalordito Bradley Cooper, qui però molto più convincente del solito. Attorno a loro gravitano una moglie depressa e fondamentalmente malata (la strepitosa Jennifer Lawrence) e un sindaco dalle buone intenzioni (Jeremy Renner), più un boss malavitoso (un invecchiato Robert De Niro) che rischia di far scoppiare tutto il piano di doppi giochi e camuffamenti.
Inutile dire che con un cast del genere si assiste ad una vera e propria gara di bravura, con praticamente ogni attore che dà il meglio di sé, tra gestualità spinte, immedesimazioni perfette e bellezze (e bruttezze) accentuate dal reparto costumi invidiabile, e poco ci sarebbe da ridire se qualcuno di loro una statuetta se la portasse a casa nei prossimi mesi.


Ma quel grosso ma iniziale torna prepotentemente per quanto riguarda il livello registico del film. Alto, per carità, molto alto (vedasi l'attenzione per i dettagli e i movimenti di macchina fluidi e intelligenti), ma così compiaciuto che spreme la colonna sonora da intenditori ad ogni passaggio, mettendo in bocca agli attori le canzoni, e esagerando con le scene al rallenty e musica; così pieno di sé da far durare un film su truffatori 130 minuti, arrivando all'ormai inevitabile colpo di scena finale dopo altre svolte e fin troppi preparativi.
Questo Ocean ambientato nei favolosi anni '70 manca quindi di quel ritmo unico che dovrebbe avere e scade sopratutto in una parte centrale dilungata.
Quello che era sicuramente uno dei film più attesi di questo 2014 è quindi per me una mezza delusione, che nemmeno la bellissima Jennifer, il pazzesco Christian, la sexy Amy o gli occhi da husky di Bradley hanno saputo risollevare.


3 gennaio 2014

Frozen

Andiamo al Cinema

Iniziamo con le recensioni 2014 con la dolcezza e il sapore più che classico dell'animazione.
Lo scorso anno è stato uno dei più strani in casa Topolino: la Pixar ha proposto uno dei più disneyani dei suoi film -The Brave, con tanto di canzoni e principesse- mentre la Disney il più pixeriano - Ralph Spaccatutto, con tanto di ribaltamento mondo vero/mondo dei giochi di Toystoriana memoria. Dopo che John Lasseter si è lasciato andare a un altro, e riuscito, sequel (Monsters University), la palla è tornata nel campo Disney che... ha deciso di tornare alle origini.


Già, con le protagoniste Anna e Elsa, due principesse dal rapporto complicato a causa del potere della prima che in tenera età ha raggelato la seconda, facendole rischiare la vita, si torna al mondo di castelli, feste di palazzo e abiti sfarzosi. Ma quando il potere di Elsa, tenuto nascosto e segreto, esplode in tutta la sua dirompente forza, parte l'avventura e l'azione, con Anna alla sua ricerca dopo l'autoesilio e la loro Arendelle immersa in un inverno perenne.

- trama ispirata al racconto di Andersen La regina delle nevi
- momenti musical come se piovesse, pardon, nevicasse
- principesse protagoniste, aiutanti buffi e simpatici, amore dietro l'angolo


Pregio o difetto, quindi, questo ritorno a più di 10 anni fa?
Un po' entrambi, perchè non si può certo dire che Frozen non sia godibilissimo, che riesca con la sua aria magica a conquistare i più piccoli, e con la sua fattura e i suoi ritmi comici a conquistare pure i più grandi.
Ma d'altro canto le canzoni non sono certo all'altezza delle composizioni intramontabili di Alan Menkene e Howard Ashman, virando verso un pop spiccio che non fa presa e si fa presto dimenticare, risultando così eccessive e spesso tralasciabili all'interno della trama del film.
Ma dall'altra parte la trama stessa, con l'amore tra due sorelle che scavalca quello verso dei papabili fidanzati, il potere logorante della magia, le responsabilità che pesano e il coraggio che si fa più forte, sono lezioni morali moderne e al passo con i tempi, seppure immerse in un ambiente e in un contesto all'antica.
Certo, qualche svolta nella trama è presto deducibile, e non sorprende quanto dovuto, ma le spalle comiche -la renna Sven e soprattutto il buffissimo pupazzo di neve Olaf- sono tra le più divertenti degli ultimi tempi e fanno ridere al solo vedersi.
Tirando le somme sono quindi i lati positivi a vincere, facendo di Frozen un riuscito ritorno al classicismo con però una strizzata d'occhio alle giovani e più sicure principesse d'oggi (non a caso, i look e l'avvenenza sia di Anna che di Elsa sono moderni e apprezzabili ad ogni età).
La visione scorre così leggera e natalizia, immersi in un'ambientazione gelidamente splendida, e ricca di quella magia - il bacio del vero amore in primis-  che già con Once Upon a Time la Disney sta riuscendo a far brillare di nuovo!


2 gennaio 2014

Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema

L'anno inizia molto bene a livello cinematografico... o almeno si spera, visto che le delusioni possono essere dietro l'angolo!
In ogni caso, ben due pellicole sono già in lizza per giusto qualche nomination oltreoceano, quindi è il caso di non farsele scappare!

American Hustle - L'apparenza inganna
Anni '70, l'FBI ingaggia -o meglio incastra- due truffatori per un'operazione anticorruzione. Ma una moglie mina vagante e la mafia, potrebbero mettere tutto a rischio.
David O. Russell torna a lavorare con la coppia d'oro Jennifer Lawrence/Bradley Cooper e Amy Adams/Christian Bale rimaneggiandoli a suo piacere.
Piccola anticipazione: per me è stata una mezza delusione, stay tuned per saperne di più.
Il Trailer

The Butler - Un maggiordono alla Casa Bianca
Super cast (Forest Whitaker, Oprah Winfrey, Mariah Carey, John Cusack, Jane Fonda, Cuba Gooding Jr., Lenny Kravitz, Alan Rickman, Vanessa Redgrave, Robin Williams) per un film che racconta la storia d'America degli ultimo 40 anni dal punto di vista dell'umile lavoratore al servizio del presidente. Le lotte per i diritti, gli scandali e i cambiamenti del tempo per un film che puzza di buonismo americano, ma che saprà come sorprendere.
Il Trailer


Un boss in salotto
Non fossero bastati i cinepanettoni classici, ecco tornare in sala anche Rocco Papaleo per una classica commedia degli equivoci dove un boss malavitoso si piazza in pianta stabile a casa della figlia e del neo marito a Bolzano... Paola Cortellesi e Luca Argentero ci finiscono dentro non si sa bene perchè.
Il Trailer




Capitan Harlock
Da completa astrusa al mondo di Matsumoto Leiji, Harlock lo lascio agli appassionati che ritroveranno in questo 3D e nella storia di contrapposizione tra il capitano e la sua Arcadia alla coalizione Gaia, la magia di un tempo.
A Venezia fu furore!
Il Trailer




Il Castello Magico
Gli autori della saga poco riuscita di Sammy la tartaruga fanno qualche passo avanti con un film che potrebbe conquistare grandi e piccoli. Il protagonista è un micio abbandonato che trova in un castello e nel suo vecchio e stravagante proprietario una nuova casa. Peccato che il nipote voglia venderla a tutti i costi. Il gatto, gli altri animali del castello e le bizzarre invenzioni dell'anziano faranno di tutto per evitare la vendita.
Il Trailer

Piovono Polpette 2
Uscito a Natale, ma non ancora consigliato da queste parti è sicuramente ancora nelle sale, quindi, recupero.
Flint ritorna alla sua Swallow Falls che si è trasformata in una giungla di cibo e nuove mostruose creature. Ritrovare il suo F.L.D.S.M.D.F.R. non sarà quindi così semplice.
Risate assicurate per un sequel, però, non così necessario.
Il Trailer

1 gennaio 2014

Calendario Serie TV - Inverno 2014

Dopo un inverno di scoppiettanti novità, è il momento di ritrovare non solo le serie lasciate a metà ma anche quelle -tra le più aspettate- che proprio da gennaio allieteranno le nostre serate!
In attesa di sapere le date certe di alcune produzioni europee non ancora comunicate, prendete carta e penna e segnate tutto!

Seconde Parti

American Horror Story: Coven
Mercoledì 8 gennaio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



The Walking Dead - Quarta Stagione
Domenica 9 febbraio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



Once Upon a Time - Terza Stagione
Domenica 9 marzo
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



Revenge - Terza Stagione
Domenica 9 marzo
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



Nuovi Inizi

Banshee - Seconda Stagione
Venerdì 10 gennaio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



Girls - Terza Stagione
Domenica 12 gennaio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



Shameless US - Quarta Stagione
Domenica 12 gennaio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



The Following - Seconda Stagione
Domenica 19 gennaio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



House of Cards - Seconda Stagione
Venerdì 14 febbraio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



Vikings - Seconda Stagione
Giovedì 27 febbraio
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



The Americans - Seconda Stagione
Febbraio 2014
Dove eravamo rimasti
Cosa ci aspetta:



My Mad Fat Diary - Seconda Stagione
Febbraio 2014
Dove eravamo rimasti


Les Revenants - Seconda Stagione
Febbraio 2014
Dove eravamo rimasti