21 marzo 2026

Dead of Winter

Andiamo al Cinema a Noleggio

L'Inverno è morto, è arrivata la Primavera.
Prima, però, un'ultima escursione sui ghiacci, quelli della Finlandia che fingono di essere il Minnesota, quelli in cui la caparbia Barb ha vissuto tutta la sua vita e che ora affronta per una battuta di pesca in solitaria.
Malinconica, sola, esce da quella casa piena di ricordi, si mette alla guida del suo pick-up, e si perde in mezzo a una tormenta.
Basta così poco per trovarsi in mezzo a una situazione complicata, basta chiedere indicazioni a una casa isolata dove ci sono tracce di sangue, basta sentire uno sparo provenire da quella casa e poi semplicemente vederla, una giovane ragazza inseguita e catturata da chi in quella casa sperduta ci abita.
Non ci pensa due volte, Barb, prima di farsi coinvolgere e di promettere alla giovane Leah di salvarla.
Ma da chi e da che cosa?

20 marzo 2026

Keeper

Andiamo al Cinema

Con Oz Perkins non c'è proprio feeling.
Io ci provo, gli concedo fiducia, ma non tra noi non funziona.
Ho ascoltato le grida di giubilo, gli osanna dell'"horror più spaventoso dell'anno/di sempre" che avevano creato l'alone di cult attorno a Longlegs, ma alla fine, qualcuno lo ricorda ancora bene, quel film? Perché sì, c'era Nicolas Cage che faceva il matto, sì, c'era una scena d'apertura forte, ma poi quelle indagini soprannaturali, quegli eccessi e quel cambio di punto di vista mi avevano deluso per come il film poteva essere e non è stato.
Poi c'è stato The Monkey, e qui entrava in gioco la penna di Stephen King, l'oggetto apparentemente simpatico e innocuo che diventa malvagio, e Perkins non ti fa l'horror dell'anno o il più spaventoso, vira verso lo slasher, esagerando le morti e gli omicidi a distanza della maledizione di quella scimmia. Esagerando ancora una volta e non trovandomi sul suo stesso piano.
Ora arriva Keeper, o meglio, sarebbe dovuto arrivare prima di The Monkey visto che è stato girato quando la produzione scimmiesca era ferma per lo sciopero degli sceneggiatori e attori negli Stati Uniti, spostando la troupe in Canada, con attori canadesi e trovando un nuovo copione da adattare per aggirare la mancanza di lavoro. Che già qui storcerei il naso, ma tant'è, parliamo del film.

19 marzo 2026

Le Uscite del 19 Marzo 2026

Passata l'ondata degli Oscar arriva il blockbuster di turno e poco altro in sala.
Fortuna che c'è Netlix a riportarci a Birmingham:

L'Ultima Missione: Hail Mary
Un film fantascientifico tratto dallo stesso autore di The Martian e diretto dai registi degli Spiderverse con Ryan Gosling e Sandra Hüller?
Un mix da popcorn e divertimento a cui concederò una chance.

Peaky Blinders- The Immortal Man
- da domani su Netflix
È finalmente arrivato il tanto atteso film che prosegue la storia di Tommy Shelby, ma è arrivato troppo in fretta visto che nel recupero della serie sono ferma alla stagione 3.
Cillian, aspettami!


La Torta del Presidente
Nell'Iraq del 1990, nonostante le sanzioni e il mercato nero, si deve festeggiare il compleanno di Saddam Hussein e realizzare come compito per casa la sua torta preferita.
La piccola Lamia rischia il carcere e non solo, pur di riuscirci.
Il racconto delle assurdità di una dittatura, dal punto divista dei più piccoli.

Notte Prima degli Esami 3.0
La famosa notte prima degli esami attraverso la Generazione Z, con protagonisti che sembrano dei trentenni, una Sabrina Ferilli poco ispirata e un tentativo di cavalcare ancora una volta la nostalgia.
Non ci sono cascata nemmeno le altre due volte.

Idoli - Fino all'ultima corsa
Una co-produzione italo-spagnola per un film su due rute.
Lontano da ogni mio interesse, con Óscar Casas, Claudio Santamaria e Ana Mena.

Gli Occhi degli Altri
Andrea de Sica rimaneggia il delitto Casati Stampa del 1970, in un voyeurismo di cui forse non c'era bisogno.
Mi devo fidare di Filippo Timi e Jasmine Trinca?

18 marzo 2026

Vita Privata

Andiamo al Cinema

Una psicologa sola, annoiata da se stessa e dai suoi stessi paziente viene scossa dalla morte, per suicidio, di una di loro.
Cieca di fronte alle sue mancanze, si convince che in realtà si tratti di un omicidio perfettamente camuffato.
Ma chi è il colpevole, quella figlia che la interroga, la seduce, che le mette a soqquadro lo studio?
O quel marito che sembra avere una doppia vita e la minaccia apertamente?
Lilian indaga, spingendosi oltre, coinvolgendo l'ex marito ora single e in pensione, affidandosi a un'ipnotista nonostante le sue ritrosie, scavando nella sua memoria e nel suo passato pur di assolversi e risolvere il caso.

17 marzo 2026

I Love LA

Mondo Serial

Non amo Los Angeles, ho sempre preferito New York.
Non che ci sia ancora stata, a Los Angeles, ma New York ti ruba il cuore e ha quel fascino cittadino più autentico, quella produzione cinematografica e televisiva e teatrale più indie, più autoriale, che me la fa preferire.
Non amo la cultura degli influencers. 
Possiamo chiamarla cultura? Mah, diciamo di sì e diciamo che non amo come si siano imposti come marchettari rovinando i social o portandoli ad essere altro rispetto a piattaforme per socializzare e pura forma di contenuti poco spontanei per monetizzare.
Non amo nemmeno Rachel Sennott e la sua cricca, o meglio, penso sempre di non amarla, con quella sua aria altezzosa e annoiata, e invece ogni volta, che sia con un film o con una serie TV o con una svolta drammatica, finisce che mi conquista.
Succede anche qui, in una serie TV di cui è creatrice, sceneggiatrice e anche regista dell'ultimo episodio e ovviamente protagonista, succede in una serie TV ambientata a Los Angeles e che parla di quella cultura degli influencer e che sembra sbeffeggiare entrambe questi mondi.
Questi mondi fatti di maschere e di pose, di insicurezze e di arrivismo, di frasi fatte e espressioni da copiare che niente significano davvero.

16 marzo 2026

Oscar 2026 - I Vincitori e il Red Carpet

Doveva essere la serata de I Peccatori e alla fine è stata la serata di un emozionatissimo Michael B. Jordan.
Ma è stata soprattutto la serata di Paul Thomas Anderson, finalmente vincitore, finalmente premiato, ed è il caso di farlo questo gioco di parole, dopo Una Battaglia dopo l'altra con l'Academy.
Il suo film più ambizioso, e quello con cui ci ho fatto pace, ha dominato la serata restituendogli anni di statuette perse.
Marty Supreme alla fine è il vero perdente a rimanere a secco vista la giusta premiazione di una commossa e bravissima Jessie Buckley per Hamnet e il mio cuore accontentato con Sentimental Value che si deve accontentare di essere il Miglior Film Internazionale, scelta meno politica, più di cinema, però.

15 marzo 2026

Oscar 2026 - Le Previsioni

L'Oscar Race l'ho completata, nel pomeriggio è in agenda un sonnellino di preparazione: sì, mancano poche ore alla consegna degli Oscar!
Con I Peccatori e Una Battaglia dopo l'altra a darsi, beh, battaglia, con Marty Supreme ad avere tutti contro e Hamnet ad avere in tasca almeno la statuetta di miglior attrice, si può dire che l'annata che risentiva ancora dello sciopero degli sceneggiatori, si è votata a titoli meno di grido, diventando una delle più equilibrate, ad aprirsi oltre gli Stati Uniti (il mio cuore batte Norvegia) e a dar luce a film magari di nicchia, magari più da popcorn, che è stato bello recuperare.


Preparo il divano, sintonizzo RaiPlay e l'appuntamento è per domani all'alba per commentare vinti e vincitori e un red carpet giustamente in sordina.
Prima, però, mi lascio andare a qualche pronostico, sbilanciandomi tra tifo e gufate: 


Miglior film
L’agente segreto
Una battaglia dopo l’altra
Bugonia
F1 – Il film
Frankenstein
Hamnet – Nel nome del figlio
Marty Supreme
I peccatori
Sentimental Value
Train Dreams

Chi tifo: Sentimental Value
Chi probabilmente vincerà: Una Battaglia dopo l'altra
Chi vorrei non vincesse: F1 - Il Film

14 marzo 2026

Arco

Andiamo al Cinema

Missione compiuta: la mia Oscar Race è terminata, giusto in tempo, a poche ore dalla consegna dei premi.
La missione di Arco, invece, non è andata altrettanto bene: bambino a cui non è permesso viaggiare nel tempo con i genitori e la sorella, non ci sta ad aspettare l'arrivo dei 12 anni e ruba tuta arcobaleno e diamante lucente finendo nel 2075. Lì dove Iris si sente sola, lì dove tre fratelli complottisti lo aspettavano da tempo.
Il 2075 è un anno non troppo diverso dall'oggi, solo molto più tecnologico, con robot umanoidi a cui si affida ogni incombenza, che siano di ordine pubblico, di emergenza o di insegnamento, tanto da renderli babysitter affidabili mentre i genitori passano settimane a lavoro lontano da casa. È per questo che Iris si sente sola, con un fratellino più piccolo, con Nikki a vegliare su di loro e ad andare in tilt con l'arrivo di Arco: chi è questo ragazzino non presente nei suoi database, com'è che non è ancora nato?
Mentre è in riparazione, Iris cerca risposte, cerca avventure, cerca di stare con Arco il più possibile e di aiutarlo a tornare a casa, nel futuro, anche senza quel diamante perso durante un atterraggio non propriamente perfetto. L'ho detto che la sua missione che assomiglia più a una fuga piena di sensi di colpa e impreparazione non è andata così bene…

13 marzo 2026

Se solo potessi ti prenderei a calci

Andiamo al Cinema

Se solo potessi ti prenderei a calci, dico a te Hollywood, che lasci in disparte le voci femminili per troppo tempo e poi quando finalmente riescono a farsi spazio, quando sgomitano, eccole a brillare le loro voci, la loro penna, anche quando sembrano raccontare gli stessi problemi.
Se solo potessi ti prenderei a calci, dico a te maternità, che non sei uguale per tutti, che non sei l'idillio, il sogno, la realizzazione, ma in tutte le tue sfaccettature, che siano comiche, tragicomiche, ironiche o drammatiche, diventi lo spunto per queste donne con la loro voce e la loro penna, di parlarne per sentirsi meno sole, per comprendere uno spettro più ampio di emozioni.

12 marzo 2026

Le Uscite del 12 Marzo 2026

Nel weekend della consegna degli Oscar arrivano l'ultimo candidato in lista, una snobbata di classe e un horror su cui puntare:

Il Testamento di Ann Lee
Ha trovato una distribuzione il musical su una predicatrice quacchera che mi aveva incantato a Venezia.
Se non vi fidate di me, fidatevi della bravura di Amanda Seyfried.

Arco
Film di animazione candidato agli Oscar e ultimo film che mi manca di questa Oscar Race.
Mi innamorerò anch'io, come Natalie Portman, della storia di questo giovane viaggiatore nel tempo?

Keeper
Un nuovo incubo targato Oz Perkins con la rediviva Tatiana Maslany.
Sarà l'ennesima baita sinistra, l'ennesimo gioco di coppie di cui non fidarsi, a convincermi sul suo conto?

L'Isola dei Ricordi
È sempre difficile inquadrarlo, Fatih Akin come regista.
Qui passa al film storico, ambientato in un'isola tedesca alla fine della II Guerra Mondiale che vede cambiare le abitudini di un ragazzino chiamato ad aiutare la madre a sostenere la famiglia.
Nonostante la musa Diane Kruger, non incuriosisce troppo, purtroppo.

Reminders of Him
Che succede a Maika Monroe? Perché abbandona l'horror per darsi a un film sentimentale e struggente su una donna uscita dal carcere, tacciata dalla famiglia e dai compaesani, che cerca di ricucire i rapporti con una figlia mai conosciuta?
Torna ad urlare, ti prego!

Il Bene Comune
Il nuovo film di Rocco Pappaleo e a me basterebbe dire questo.
Aggiungo solo che interpreta una guida che accetta l’insolito incarico di accompagnare quattro detenute in una gita-premio e che forse un po' di impegno c'è.

11 marzo 2026

La Sposa!

Andiamo al Cinema

Dal Frankenstein di Guillermo del Toro alla Sposa di Frankenstein di Maggie Gyllenhaal.
Non la vogliono proprio lasciare stare Mary Shelley in quel di Hollywood, ma la scrittrice che per una scommessa è diventata immortale, non dovrebbe starsene a rigirare nella tomba come la immagina Gyllenhaal, fiera invece dei mostri che ha generato.
Qui siamo distanti dai sogni gotici e fedeli al romanzo che del Toro ha portato a Venezia e su Netflix, siamo prima di tutto tra Chicago e New York nei ruggenti anni '30, siamo al cospetto di una creatura che si sente sola e non amata e che chiede a una dottoressa più umana, più comprensiva, più femminile se proprio vogliamo sottolinearlo, di procurargli una moglie.
Una moglie che ha il corpo di Ida, uccisa dalla mafia perché ha parlato troppo, ma ha la mente impossessata niente meno che da Mary Shelley, che sbraita, che urla, che lascia uscire parole, giochi di parole, allitterazioni e sinonimi come un fiume in piena. Risvegliata dalla sua morte, questa sposa senza memoria di essere una moglie non ci sta, non ci sta di non ricordare nulla, di rimanere chiusa nella casa di quella dottoressa, di essere promessa ad un uomo pieno di cicatrici e segni che la pensa sua, e si lascia andare a balli scatenati, a bevute irrefrenabili, mettendosi in pericolo, di nuovo, rischiando tutto, di nuovo, ma venendo salvata da quello che diventa il suo compagno di fuga e il suo guardiano, chiamato a vigilare, sì, ma anche ad ammirarla.

10 marzo 2026

Il Suono di una Caduta

Andiamo al Cinema

Una fattoria nella campagna dell'Altmark, in Germania.
Quattro donne di quattro generazioni diverse che l'hanno abitata, vissuta, lasciata.
Quattro donne, bambine, adolescenti, giovani adulte, che tra quelle mura hanno sperimentato le pulsioni verso la morte e verso il sesso, testimoni di segreti, di una Storia che le sfiora.

7 marzo 2026

Documentari da Oscar

È la categoria agli Oscar da cui mi aspetto sempre tanto.
Sarà che in una vita parallela o in un futuro impossibile mi immagino archivista al sostegno di documentaristi che mettono ordine al tanto girato, sarà che le storie di finzione sono belle ma la realtà sa essere più pungente.
Quest'anno l'Academy ha puntato ovviamente sulla politica, interna e estera, ci sono i Paesi caldi visti da chi li combatte dal basso e ci sono celebrazioni che non mi hanno convinto:

Mr. Nobody Against Putin

Pavel "Pasha" Talankin è un signor nessuno.
Insegnante in un istituto superiore della poco ridente e della molto inquinata Karabash, è anche il tecnico predisposto a filmare i grandi eventi della scuola e l'insegnante giovane nel cui ufficio molti studenti trovano rifugio e un posto in cui sperimentare le loro doti artistiche.
Con l'invasione da parte della Russia dell'Ucraina tutto, però, cambia. A partire dai compiti di Pasha che si ritrova a filmare le nuove lezioni imposte dal governo centrale che vuole le prove di questi insegnamenti e poi le testimonianze delle feste raccomandate, delle nuove tradizioni installate.
Insomma, un vero e proprio lavaggio del cervello che parte fin dalle elementari.

6 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Documentari

Visti i cortometraggi di finzione e animazione si passa ai documentari, che puntano lo sguardo su giornalisti e dissidenti e... degli asini:

All the Empty Rooms
su Netflix


Steve Hartman è conosciuto come il giornalista delle buone notizie. Per anni ha girato il Paese raccontando persone e ricercando storie per alleggerire i notiziari e dare speranza agli spettatori. Questa volta no, questa volta si è preso il suo tempo e dopo aver raccontato le storie di eroi e di sopravvissuti per alleggerire i toni sulle sparatorie nelle scuole, dopo aver visto i giornalisti assuefare il loro pubblico con schemi che si ripetono sempre uguali facendo del carnefice e non delle vittime il centro del racconto, ha deciso di unire le forze con il fotografo Lou Bopp andando a visitare le camere rimaste vuote di chi in queste sparatorie ha perso la vita, farsi raccontare la loro storia e restituire ai genitori un pezzo di quel figlio che non è più tornato a casa.
Un progetto che è confluito in un documentario che racconta le ultime quattro -si spera- camerette da visitare e che cerca di riaccendere riflettori diversi su un incremento che non deve diventare la normalità.
Con un filo di retorica e un filo di preparazione di troppo, sa i tasti che deve colpire e probabilmente funziona più in America dove il volto rassicurante di Hartman è noto.

5 marzo 2026

Le Uscite del 5 Marzo 2026

Tanto mi ero lamentata le scorse settimane di uscite fiacche, quanto mi travolgono i programmatori oggi in cui escono titoli e titoloni da Oscar, con grandi regie, grandi star e grande animazione.
Pianto la tenda al cinema:

La Sposa!
Dopo il Frankenstein di del Toro, la sua sposa raccontata da Maggie Gyllenhaal.
Se già la regia incuriosisce, la probabile vincitrice agli Oscar Jessie Buckley, con Christian Bale, Penelope Cruz e Jake Gyllenhaal rende ancora più succulento questo nuovo romanzo gotico e esagerato.


Nouvelle Vague
Non se ne sta certo con le mani in mano Richard Linklater, e con Ethan Hawke in corsa per gli Oscar con Blue Moon, si lascia andare al suo amore per il cinema francese in questo film storico e romantico e cinefilo che racconta la produzione di Fino all'ultimo respiro, con Zoey Deutch, Alix Bénézech e Guillaume Marbeck.

Se Solo Potessi ti Prenderei a Calci
Il film che ha portato a Rose Byrne una nomination a sorpresa in cui è una madre coraggio alle prese con più di una sfortuna famigliare, abitativa e lavorativa ma raccontata con un piglio più ironico che drammatico.
Non vedo l'ora di conoscerla.

Jumpers
Il nuovo film Pixar, originale, animalesco e buffo e tecnologico.
La "traduzione"  dall'originale Hoppers non la capisco, ma non mi serve sapere altro per correre in sala!

Good Boy
No, non è quello horror a quattrozampe, ma sembra fare ugualmente paura visto che al centro c'è un teppistello inglese che finisce incatenato nello scantinato di una famiglia perbene con l'obiettivo di rieducarlo.
Con Stephen Graham e Andrea Riseborough, incuriosisce.

La Mattina Scrivo
Quanto si è disposti a sacrificare in nome dell'arte?
Paul sacrifica tutto, la sua famiglia, il suo orgoglio, i suoi spazi accettando lavori sottopagati, appartamenti sempre più miseri, pur di avere le ore libere per scrivere.
Nonostante il messaggio di fondo coraggioso, c'è un filo di retorica e ipocrisia in questo film francese passato per Venezia.
Ne ho parlato QUI

Paul & Paulette Take a Bath
Arriva in pochissimi cinema un quasi colpo di fulmine a Venezia.
Lui e lei che si conoscono a Parigi, la passione per i luoghi dove grandi tragedie sono avvenute e un viaggio a ripercorrerle e a far sbocciare, forse, l'amore.
Più nelle mie corde di così! Ne ho parlato QUI

Brides - Giovani Spose
Due giovani siriane che vivono emarginate e bullizzate nell'Inghilterra del 2014 decidono di tornare in patria arruolandosi nell'ISIS.
Tratto da una storia vera, un film che cerca di indagare un fenomeno difficile da capire.

Un Bel Giorno
La premiata ditta Fabio de Luigi-Virginia Raffaelle torna per la più classica delle commedie italiane piene di gag, equivoci e famiglie molto allargate chiamate a convivere.

La Lezione
La risposta italiana a Guadagnino, con un'avvocatessa a difendere un professore universitario accusato di molestie che a sua volta denuncia per diffamazione l'Università mentre il passato di quella avvocatessa torna sottoforma di stalking.
Con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi sarà un pasticcio patinato o un dramma teso? Non so se voglio scoprirlo.

Cutting Through Rocks
Arriva a sorpresa al cinema un documentario candidato all'Oscar che racconta della piccola rivoluzione di Sarah Shahverdi, prima donna eletta nel consiglio comunale del suo villaggio in Iran, che la sua libertà l'ha conquistata a fatica e cerca di essere da esempio per le altre donne.

EPiC: Elvis Presley in Concert
Nelle sue ricerche per fare un biopic riuscito a metà, Baz Luhrmann ha scovato video di repertorio sulla prima residence di Elvis a Las Vegas.
Un documentario per appassionati.

4 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Animazione

Dai cortometraggi di finzione, passiamo a quelli di animazione, ovvero i miei preferiti da cercare e vedere:

Retirement Plan
su Disney+


La bellezza di un corto fatto di una voce narrante che anticipa, corregge e descrive i sogni di pensionamento di un uomo.
L'umorismo, ma anche la commozione, è data da queste piccole correzioni con l'animazione semplice e lineare a farne un piccolo racconto con dentro gioie, dolori e rimpianti di quando ormai l'età è avanzata.
Senza esagerare, senza chissà quale manifesto, vince la semplicità.

3 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Finzione

Mancano poco meno di due settimane alla consegna degli Oscar, e con gli ultimi titoli (Se potessi ti prenderei a calci e Arco) ad uscire a breve in sala, qui ci si concentra su quelle categorie minori che riservano sempre delle bellissime sorprese.
Partiamo dai cortometraggi di finzione:

Two People Exchanging Saliva
su Youtube


Siamo in un mondo distopico dove si mangia aglio o cipolla, dove dentifricio e collutorio sono vietati, dove si paga ricevendo degli schiaffi e dove baciarsi è vietato.
Un mondo in cui più si hanno lividi in viso più si è ricchi, un mondo dove l'amore e le effusioni non sono permesse. Che succede se una donna che sfoga nello shopping la sua frustrazione nell'essere ignorata dal marito trova nella vivacità di una commessa appena assunta, un'amica e forse qualcosa di più?
Che succede se la loro intesa rende gelosa una collega pronta a smascherarle?
Natalie Musteata e Alexandre Singh distorcono limitazioni e divieti di regime per farne un breve film che dentro ha già tutto: la voce onnisciente di Vicky Krieps a narrare le incongruenze di questo mondo la freschezza della giovane Luàna Bajrami, la fragilità di Zar Amir Ebrahimi, la difficoltà di vivere liberamente l'attrazione che sentono e l'assurdità di divieti e punizioni che portano a scandali e condanne a morte istantanee.
In un bianco e nero che rene tutto ancora più atemporale e artistico, con le geometrie degli abiti e il nero dei lividi a emergere, è un corto che potrebbe essere sviluppato per diventare uno dei più interessanti film futuri.
Anche se funziona benissimo così com'è, lo spero.


Jane Austen's Period Drama
su Youtube


La battuta sta già nel titolo.
Perché il momento che Essy aspettava, quello in cui l'amato Mr. Dickley finalmente dichiara il suo amore e la sua intenzione di sposarla viene rovinato… dal sangue. Quello mestruale, quello che Mr. Dickley non conosce. La crede ferita, la crede morente, ma come spiegargli come funziona il corpo femminile senza metterlo in imbarazzo?
Parte da un'idea intelligente un corto diretto dai comici Julia Aks e Steve Pinder e prodotto in qualità di "Executive Menstrual Advisor" da Emma Thompson che ha tutto delle bellezze dei film elisabettiani, dagli abiti alla casa dei Talbot, dai personaggi che ricalcano quelli di Orgoglio e Pregiudizio nel loro cinismo o nel loro romanticismo, fino allo scontro tra una sorella disposta a mentire e sacrificare un pollo pur di non mettere in imbarazzo Mr. Dickley, a Essy che invece crede sia giusto istruirlo il suo Dickley, perché anche i nomi dei personaggi (vedi le sorelle Miss Estrogenia, Labinia Talbot e Vagianna Talbot) altro non sono che altre facili battute riuscite.
Divertente e pure educativo, sdogana un tema spesso ingombrante con la leggerezza che merita.


A Friend of Dorothy
su Disney+


La vecchina e il giovane, il maestro e l'allievo, la cultura da tramandare e il destino da cambiare.
Un tema non certo nuovo nel cinema che qui rivive con la leggerezza tutta inglese e con l'amore tutto particolare per il teatro.
Perché la vecchina e maestra è Dorothy, una vedova amante e mecenate del teatro che in casa ha una collezione notevole di sceneggiature e libri, mentre il giovane è JJ, il cui pallone finisce nel suo giardino, ma nell'aiutarla ad aprire un barattolo di prugne si ritrova a curiosare nella sua libreria, a far capire un certo orientamento tenuto ancora nascosto e settimana dopo settimana torna per parlare, discutere, farsi prestare un testo.
Insomma, un nipote perfetto, molto più del vero nipote di Dorothy che aspetta solo la sua eredità che trova ovviamente un nemico e un contendente in JJ.
Un lungometraggio svilupperebbe più il lato cinico di questo nipote e gli scontri a distanza nel tempo, qui si limita a puntare sulla bravura di Miriam Margolyes, sui nomi del teatro da apprendere (anche solo per capire il doppio significato del titolo) e su un colpo di scena piuttosto prevedibile portato avanti con la grazia di Stephen Fry.
Niente di nuovo, insomma, con il rischio di sembrare pure zuccheroso e buonista, ma fatto con i mezzi, le intenzioni e gli attori giusti.


The Singers
su Netflix


Siamo in un pub di quart'ordine in una notte buia e nevosa. 
Uno di quei pub di strada dove si fermano lavoratori e camionisti a bere e piangere sulle proprie disgrazie.
C'è chi si lamenta, chi se ne sta solo, chi chiede ostinatamente l'ultima -sigaretta, birra- dando vita a una competizione di canto. Sì, di canto, questi uomini sporchi e burberi iniziano a sfidarsi tra le note di Whitney Huston e i The Animals, in un piccolo film ispirato da una novella di Ivan Turgenev, girato in 35mm e lasciando sfogare dal vivo Michael Young, Chris Smither, Will Harrington e Judah Kelly (passati dai vari The Voice americani o australiani) con le loro voci profonde che non ti aspetti, senza riuscire però a toccare davvero il cuore.
Il limite sta tutto in un minutaggio risicato e in un confronto veloce, anche se bastano poche note per capire il personaggio e il suo dolore, anche se Sam A. Davis l'atmosfera la sa creare subito con scelte di regia chiuse in quel pub fumoso e in penombra. 
Una scena, più che un racconto, che starebbe bene dentro un episodio di una serie TV sporca e cattiva, autori, pensateci.


Butcher's Stain


Le contraddizioni di una società passano attraverso un supermercato.
Quello dove lavora Samir come macellaio a paga base, lui che è un padre divorziato, lui che è soprattutto un palestinese in territorio israeliano.
Lavoratore dal sorriso stampato e dai modi gentili, è comunque su di lui che si punta il dito quando un poster con i nomi degli ostaggi a Gaza viene continuamente strappato e buttato a terra. Facile accusarlo e mentire, pure, pur di liberarsi di lui, che di soldi ne ha bisogno.
Le indagini sono minime, la tensione porta Samir a fare scelte avventate o semplicemente decidere com'è che ci si può difendere quando si è già visti come colpevoli.
In un crescendo di tensioni, poco si approfondisce, purtroppo, e poco altro si racconta, in un cortometraggio che copre la quota politica senza troppe pretese.