Andiamo al Cinema
A volte i distributori italiani possono sorprendere.
Non tanto per i soliti sottotitoli che appiccicano ai titoli originali cercando di essere simpatici/descrittivi (Amore senza freni, ma perché?!), quanto nel fare uscire un film che parla di una relazione gay e BDSM per San Valentino.
Si tratta pur sempre di amore, un amore non così raccontato e non così conosciuto che trova nel cinema la sua valvola di sfogo.
Di chiacchiere, il film di Harry Lighton al suo esordio, ne ha fatto fare fin dalla sua presentazione a Cannes, complice la presenza del bel Alexander Skarsgård che alle interviste e nei red carpet sa come attirare attenzione e un montaggio che poi è stato cambiato, togliendo scene esplicite e nudi frontali per essere più… family friendly.
Difficile però consigliare la visione in famiglia senza incappare in imbarazzo e la censura che l'ha comunque bollato come vietato ai minori di 14 anni, ma ha ragione Lighton: perché cercare di shockare un pubblico quando invece si può mostrar loro una relazione diversa, certo, basata su regole e comandi, ma in cui l'amore è una componente fondamentale?
Pillion potrebbe essere visto anche come un film natalizio (e non a caso nel Regno Unito è uscito sotto le feste) perché si parte dal Natale, da un concerto che il timido e impacciato Colin tiene con la sua famiglia in un pub dove incrocia lo sguardo di Ray, e ne rimane abbagliato.
Qualcosa anche Ray vede in Colin, il suo desiderio di obbedire, di essere servizievole e lentamente, studiandosi e soppesandosi, cambiandosi e influenzandosi, inizia la loro relazione di dominatore e sottomesso, condivisa dalla gang di motociclisti queer di cui Ray fa parte.
Ombroso e tenebroso, non lascia trasparire molto di sé, se non in brevi e fugaci momenti in cui il suo sguardo guarda con inaspettata dolcezza lo spaventato o eccitato o imbarazzato Colin, che ovviamente vorrebbe qualcosa di più.
La relazione fra i due non è solamente sessuale, non è unilaterale, e tra concessioni come pranzi provocanti e pause che tutto cambiano, una componente di comicità e dolcezza si inserisce in un film dove si pensava di trovare solo pelle e lacci e motori.
L'amore senza freni (l'ho usata davvero questa espressione?) porta quindi a scegliere chi si vuole essere, quanto in là spingere il proprio limite di accettazione, in un crescendo in cui per quanto i muscoli, l'altezza e la bellezza di Alexander Skarsgård riescono a distrarre, è Harry Melling a dominare la scena. Con i suoi occhi ben aperti, con il suo corpo gracile, con il suo balbettare per rompere il ghiaccio delle situazioni, è un ragazzo che prende coscienza di sé, dei suoi limiti e di ciò che gli piace.
Non sarà un film pienamente family friendly o il film per San Valentino per coppie poco avvezze al cinema un po' più estremo, ma Pillion è un film con cui approcciarsi al mondo BDSM sfatando pregiudizi e riuscendo a raccontare una storia d'amore tenera e dolorosa, come sanno essere tutti i primi amori.
Voto: ☕☕☕/5


Visto al Torino Film Festival. Adorabile, e pure tristissimo.
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