29 maggio 2026

Project Hail Mary

Andiamo al Cinema

Restiamo su una galassia lontana lontana, ma questa volta partendo dal pianeta Terra.
Un pianeta che abbiamo rovinato con le nostre mani e che ora rischia di peggiorare per colpa di una misteriosa striscia infrarossa -chiamata Linea Petrova- che sta spegnendo il sole.
Di che si tratta?
Quanto tempo ci resta?
Quali saranno le conseguenze?
È possibile fermare i astrofago, che sembrano i microrganismi responsabili del tutto?
A cercare di dare una risposta a tutto questo arriva il professor Grace. Un insegnante delle scuole medie con la testa sulle nuvole e un entusiasmo che va di pari passo a una certa imbranataggine a renderlo sì simpatico e affascinante, ma non propriamente l'uomo su cui puntare per salvare il mondo.
Ma il professore Grace deriso dalla comunità scientifica per i suoi credi (tra cui quello che non serve l'acqua per creare una vita) riesce a fare le scoperte più sensazionali in poco tempo, riesce a far accoppiare gli astrofagi, a trovare risposte sensate in un piano che ha dell'insensato che lo porterà a svegliarsi al largo della stella  Tau Ceti,  a 12 anni luce dalla Terra che sembra essere l'unica stella a non subire l'aggressione degli astrofagi.


Ed è qui che lo conosciamo in realtà, astronauta risvegliatosi solo dal coma, alla ricerca dei suoi ricordi e della sua identità, muovendosi su una navicella spaziale che richiede il suo intervento. Fortuna che l'intelligenza è rimasta rispetto ai ricordi, e fortuna che il nostro è interpretato da Ryan Gosling che non è solo un bel faccino ammirato dalle fan, ma anche un attore che dà il meglio di sé nelle parti comiche, e qui, solitario e stropicciato, è impegnato a tenerci compagnia mentre cerca di prendere coscienza di sé e della missione a cui è chiamato.
Già così il film funziona, tra bevute e crisi di pianto, karaoke e piccole emergenze, stare nello spazio con Grace diverte. Ma tutto cambia, e in meglio, quando la sua navicella spaziale Hail Mary viene affiancata da una navicella aliena molto più grande, molto diversa con cui cerca di entrare in contatto e che cerca di entrare in contatto con lui.
E non c'è Ryan Gosling che tenga di fronte a Rocky, un alieno, molto più intelligente degli esseri umani ma lì a Tau Ceti con una missione simile, che non capisce il senso dell'umorismo umano ma ha un suo senso dell'entusiasmo molto speciale, roccioso e senza volto, ma espressivo con i suoi movimenti. Qui il film prende una spinta nuova, fatta di esperimenti e condivisione, di un'amicizia che cresce e di una collaborazione avventurosa.
C'hanno visto giusto Phil Lord e Christopher Miller a volere Rocky sul set, in una versione da marionetta governata da esperti e doppiata sul momento da James Ortiz che è stato così bravo da superare a destra nomi come Meryl Streep data inizialmente come doppiatrice ufficiale. 


La bellezza di Project Hail Mary sta infatti nella sua realizzazione, in un ritorno alla fantascienza più umana e più vera, più calda anche. Via i green screen che comportano una modifica della fotografia, limitiamo gli effetti speciali, con una ricostruzione di gran parte degli spazi -ma non dello Spazio- per un resa che è chiaramente più tattile e realistica.
Certo, tutto questo varrebbe poco se di mezzo non ci fosse una storia fantastica e affascinante come quella scritta da Andy Weir, un autore che si appresta a essere saccheggiato dal cinema (i registi Phil Lord e Christopher Miller sono già al lavoro su Artemis da su un suo romanzo del 2019) e che lo era già stato con quell'altro caso isolato di film di fantascienza umano e riuscito come The Martian. Se la comicità e il timbro di Lord&Miller si sposano bene con quelle di Weir, il merito va anche allo sceneggiatore Drew Goddard che già aveva lavorato con Ridley Scott e che qui cuce addosso a Gosling il ruolo e in un andare avanti e indietro nel tempo, nel rivelare a poco a poco il suo passato e il suo ruolo e il coinvolgimento nella missione, rende l'esperienza più immersiva. 
Se il presente è fatto da uno scambio alieno pieno di leggerezza, genialità e avventura fuori e dentro l'orbita di Tau Ceti, il passato è fatto di sfide e di dubbi e di confronti, soprattutto con la prezzemolina Sandra Hüller che fa un ingresso trionfale in quel di Hollywood non snaturando la sua natura di attrice europea. 


Project Hail Mary è un film profondamente umano, ricco di easter eggs e di piccole chicche, anche in una colonna sonora che riesce a rendere classico pure un Harry Stiles al karaoke al fianco di classici veri e proprio come Beatles e Kris Kristofferson, e con citazioni filmiche che fanno la felicità dei cinefili.
Batte forte il cuore di Grace, così come quello di Gosling, di Weir e Lord&Miller, partecipi in un progetto grande che a suo modo sembra salvare l'esperienza cinema. Ci si emoziona e ci si entusiasma in questa missione che rischia di fallire, che cambia in corso d'opera, che arricchisce il senso di comunità e di collaborazione per un bene comune e con un finale lieto e inaspettato. Soprattutto per il genere fantascienza.
È sempre bello vedere come basta un film per rivalutare un intero genere, e in attesa di capire quali incontri ravvicinati ci proporrà questa volta Spielberg, l'incontro ravvicinato con Rocky è tra i migliori che si potevano fare in quest'anno cinematografico.

Voto: ☕☕☕☕/5

28 maggio 2026

Le Uscite del 28 Maggio 2026

Se il film più atteso è il rimaneggiamento di 23 anni fa, il cinema sta per prendersi la sua pausa estiva aspettando solo i filmoni di stagione.
L'horror resiste, mentre i distributori scaricano i fondi del loro barile sperando nell'impegno degli spettatori più impegnati:

Kill Bill - The Whole Bloody Affair
Tarantino chissà quando si deciderà darci un terzo capitolo o un nuovo film, troppo impegnato a sparare le sue critiche e le sue idee appena può.
Per fortuna, possiamo ingannare l'attesa con questa versione extended, uncut, intera e sanguinolenta del suo suo Kill Bill.

Backrooms
Da un fenomeno dell'internet a un film vero e proprio.
Il giovanissimo youtuber Kane Parsons ha conquistato la A24 che gli ha prodotto questo strano film su strane stanze vuote. 
Facciamo che Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve fanno da garanzia.

Tuner: l'accordatore.
Non la biografia malinconica di un prodigio della musica dall'orecchio sopraffino costretto a smettere sia suonare proprio per quell'orecchio delicato e reinventarsi accordatore di pianoforti a New York, ma un heist movie in cui questo dono viene usato da rapinatori per scassinare casseforti.
Non tanto di Leo Woodall, ma di Dustin Hoffman provo a fidarmi.

Innamorarsi e altre pessime idee
Ancora una commedia italiana sull'amore in crisi e i tentativi per riaccendere la fiamma tra equivoci e tradimenti?
Sì, e ancora la solita locandina uguale a tutte le altre.


Il Silenzio degli Altri
LuckyRed pesca dalla Spagna un film vincitore di 3 Goya e che racconta le difficoltà della maternità per una donna sorda.
Tema impegnato, su cui puntare.

No Good Men
La storia vera dell'unica donna nell'emittente televisiva di Kabul News pima del ritorno dei talebani.
Non un dramma, ma una commedia che sottolinea le ipocrisie di una società e la forza della protagonista.
Me l'ero segnato dalla Berlinale.

Hen - Storia di una gallina
Il film è quello che promette dal titolo: la storia di una gallina dalla schiusa dell'uovo in poi.
Da fiera curatrice di tre galline ovaiole, lo cercherò.

Il Regno di Kensuke
Animazione inglese per un film tratto da un classico dell'infanzia.
Un bambino in un'isola sperduta, un soldato giapponese lì nascosto e soprattutto doppiatori d'eccezione: Cillian Murphy, Ken Watanabe, Sally Hawkins, Raffey Cassidy.

27 maggio 2026

Star Wars: The Mandalorian and Grogu

Andiamo al Cinema

Che la forza sia sempre con Grogu e Pedro Pascal, perché è sulle loro spalle che si regge la saga di Star Wars. 
Non che i fan esigano nuovi capitoli, nuove storie e nuovi approfondimenti ambientati in una galassia lontana lontana, ma la Disney ha deciso di spremere finché si può l'acquisizione dei diritti della suddetta saga e quindi eccoci qui, dopo una trilogia che non ha incassato quanto previsto, dopo film stand alone difficili da difendere e dopo serie TV spin off di cui non si sentiva il bisogno, si torna a bussare sul casco di acciaio Beskar di Mando, l'unico a creare consenso e entusiasmo, vuoi per la presenza di quel fascinoso e instancabile di Pedro Pascal, vuoi per la pucciosità di Grogu, capace di fare leva sul marketing che va sempre tenuto in considerazione.
Ora, visti gli uggiolii di felicità e di tenerezza sentiti in sala ad ogni scena che vede Grogu fare smorfie o gag, e visto il momento in cui a Mando viene tolto il casco, umiliazione maggiore per un madaloriano ma anche unico modo per fare l'occhiolino alle fan e farci vedere in volto Pedro, direi che Jon Favreau sa che carte giocarsi. Che il volto di Pedro venga mostrato anche per mettere a tacere le malelingue che lo vogliono come solo doppiatore della serie TV e anche di questo film -visti poi i suoi impegni fittissimi- è comunque da tenere in considerazione.

26 maggio 2026

Portobello

Mondo Serial

Il caso Enzo Tortora è stato già oggetto di documentari, fiction, film e dibattiti televisivi, podcast crime usciti prima o a ridosso di questa miniserie.
Una brutta pagina di storia italiana che torna spesso fuori e su cui ha puntato l'occhio anche uno come Marco Bellocchio, che nel raccontare le brutte pagine di storia italiana è diventato un Maestro.
Non pago di averci raccontato non una, ma due volte, le vicende sul rapimento Moro, ritorna alla serialità d'autore e trasforma il suo feticcio Fabrizio Gifuni in Enzo Tortora, mostrandoci il lungo calvario da conduttore della trasmissione più seguita d'Italia all'accusa di corruzione e affiliazione alla camorra.
Per farlo ci immerge nell'Italia degli anni '80, gli anni del benessere ma anche delle ipocrisie, gli anni del terremoto in Irpinia e della generosità degli italiani, gli anni di una trasmissione come Portobello capace di ipnotizzare 25 milioni di telespettatori di ogni ceto e provenienza, compresa quella camorrista. Che vuole sempre qualcosa in cambio, fosse anche solo il rispetto.

23 maggio 2026

Forbidden Fruits

Da un fenomeno dell'internet all'altro, che anche se proibiti, questi frutti vanno a ruba.
I frutti in questione sono Apple, Cherry, Fig e Pumpkin, quattro ragazze molto in vista, commesse in un centro commerciale, ma soprattutto giovani streghe.
Non di culto come quelle del 1996, ma quasi.
Diciamo che aspirano a diventarlo, soprattutto per l'estetica precisa con cui vengono vestite, per l'ironia e la parodia con cui vengono fatte parlare, per il taglio che Meredith Alloway, al suo esordio, decide di dare al film.

22 maggio 2026

Undertone

Se la bellezza sta negli occhi di chi guarda, la paura sta nell'orecchio di chi ascolta. 
Concedetemi questo incipit ad effetto per un film che sta facendo parlare l'internet da qualche settimana.
Un film piccolo, canadese, girato in una casa che è quella di famiglia del regista, un regista giovane che ha preso la sua esperienza di accudimento dei genitori malati terminali per renderla un film horror, un film horror con solo due attrici in scena, una figlia podcaster con sensi di colpa e una madre in fin di vita, devota e silenziosa.
Ma in scena, con loro, ci sono le voci. 
Quelle reali, dell'amico e collega Justin, che con Evy produce e conduce un podcast che si avventura nel paranormale, e quelle di Mike e Jessa in file audio che sono arrivati nella loro casella mail e sembrano nascondere più di un mistero. Justin è lo spaventato e credulone che cerca nel folclore e nelle leggende metropolitane appigli per rendere misteriose le loro puntate, Evy è la pragmatica e scientifica dei due, che cerca spiegazioni razionali anche se con la storia di Jessa che parla di notte e di Mike che la registra, inizia a vacillare.

21 maggio 2026

Le Uscite del 21 Maggio 2026

Tra viaggi in galassie lontane lontane, romanticismo facile e autori dalla Croisette, non sembra un weekend di maggio, ma di dicembre:

The Mandalorian and Grogu 
L'unico spin off di Star Wars degno di nota, o l'unico che seguo, o forse solo l'unico capace di creare consenso generale grazie alla pucciosità di Baby Yoda Grogu, arriva nei cinema
Un'avventura formato film, che mi godrò assieme agli altri spossati fan della saga.

Amarga Navidad
Da Cannes alle nostre sale, nonostante un'ambientazione dicembrina.
L'ultimo film di Almodovar è diviso in due storie e ha per protagonista una regista di spot pubblicitari.
Meglio non saperne di più, ho già il biglietto in tasca.

Ladies First
- su Netflix
Siamo tornati alle commediole Sci-Fi degli anni 2000?
Con Sacha Baron Cohen spregiudicato futuro CEO di un'azienda che si risveglia in un mondo dove il patriarcato è stato sconfitto e deve sottostare alla nuova capa Rosamund Pike, sembra di sì.
La produzione Netflix ci prova anche con questi titoli faciloni.

Passenger
It Follows a questo giro prende la macchina.
Horror soprannaturale su presenze minacciose in viaggi on the road che un po' mi incuriosisce.

20 maggio 2026

In Breve: Scrubs Revival - Rooster - Deadloch S02

Mondo Serial

Dopo una piccola pausa francese, si torna con le migliori risate in circolazione e non a caso sono a firma Bill Lawrence, ma si torna anche in Australia con una delusione scottante:

Scrubs Revival

Si torna fra le corsie del Sacro Cuore ed ero la prima ad averne paura.
Di questi tempi in cui la nostalgia è sempre più canaglia, di questi tempi di revival, reboot, sequel senz'anima, facevano bene Zach Braff e Bill Lawrence a seguire l'onda lunga di The Pitt e ributtarsi nella medicina?
A sorpresa, sì.
Perché Scrubs arriva dopo 16 anni in cui ha continuato a crescere fra nuovi spettatori e spettatori come me che l'hanno rivisto, arriva dopo averci pensato bene e scelto bene i tempi e i modi in cui ripresentarci due amici ora cresciuti e con nuove responsabilità, nuove relazioni da affrontare e nuovi studenti da educare.

16 maggio 2026

Agnès Varda - #LaPromessa2026

Un classico della Nouvelle Vague, un documentario personale più recente e una cartolina sul suo essere artista per scoprirla.
Agnès Varda la conoscevo per il suo sguardo curioso e stralunato, per la sua presenza quasi da folletto dentro la Nouvelle Vague, per quei capelli colorati e quei look eccentrici. Non avevo però mai visto niente di suo.
Ho deciso di rimediare grazie a La Promessa e ho deciso di partire da quel film con cui molti l'hanno scoperta: Cleo dalle 5 alle 7. Un film che entra a far parte della corrente della Nouvelle Vague, lei, tra le poche donne presenti in mezzo agli ego ingombranti di Godard e Truffaut, a raccontare una storia femminile che sa parlare ancora all'oggi. Anzi, forse più di prima visto il tema del cancro tristemente attuale.