3 settembre 2026

Venezia 83 - Wild Horse Nine

Quanto bene si può volere a Martin McDonagh? 
Al terzo giro alla Mostra di Venezia torna a conquistarla, a strappare applausi e risate dimostrando ancora una volta come si scrive una sceneggiatura a prova di bomba.
Umorismo nero, filosofeggiamenti strani e una morale tutta da rivedere sono alla base anche del suo nuovo film, che ci porta in Cile prima, e all'Isola di Pasqua poi (Rapa Nui, in indigeno) seguendo due colleghi e amici della CIA.
E cosa possono farci due agenti della CIA in Cile nel 1973? Già, destabilizzare un'altra democrazia, e non si fanno troppa remore a dichiararlo o a vantarsi dei successi passati con una parlantina che potrebbe anche metterli nei guai, ma se finiscono a visitare teste giganti (Moai, in indigeno) è perché Chris sta per morire e ha chiesto all'amico Lee di essere con lui a premere il grilletto. Un assassino può avere delle remore cattoliche, in fondo.
È un'amicizia fatta di una fiducia non sempre facile da dare, di sospetti e di possibili tradimenti in vista, ma anche di chiacchiere sconclusionate mentre Chris si chiede se finirà in paradiso e se ci troverà dei dinosauri in paradiso e mentre Lee cercherà di fermare le memorie che Chris sta pensando di scrivere e di capire se è stato coinvolto davvero nell'assassinio di JFK.

Venezia 83 - Bucking Fastard

Due sorelle in completa simbiosi. 
Si muovono insieme, parlano insieme, insieme amano lo stesso uomo. 
Che diventa la loro ossessione quando le lascia, quando le evita e sposa un'altra portandole in tribunale per quell'ossessione che diventa stalking e diventa violenta.
Due sorelle che diventano famose, e ingombranti, e che trovano una nuova casa e nuovi uomini ossessionati da loro. Si vendicano, cercano di imparare a muoversi da sole e a staccarsi almeno un po' luna dall'altra, ma trovano solo nella quiete della campagna una nuova avventura dove, forse, cercare l'amore. Di certo trovare la casa di una zia che le accudisce e la nuova ossessione per un tunnel da scavare e una volpe da addomesticare che le aiuta ad andare avanti, sognando una terra promessa, la loro Arcadia.

2 settembre 2026

Venezia 83 - Ink

Danny Boyle è tornato.
E Danny Boyle è sempre lui, lo riconosci da un inizio dal ritmo sfrenato, lo riconosci dalla ricerca di nuove angolazioni, lo riconosci dalla colonna sonora, molto rock, molto accattivante. 
Ma a questo giro Danny Boyle graffia meno.
Nel raccontare la storia del Sun, il quotidiano meno rispettato di Gran Bretagna e non solo, sembra arrivare tardi, sembra essere superato a destra dalla realtà e da una critica fin troppo facile su quello che il giornalismo è diventato.

1 settembre 2026

Calendario Serie TV - Autunno 2026

L'autunno sembra ancora lontano, non solo sul calendario ma anche per le temperature.
Il 1° settembre è però un Capodanno a sé e il ritorno alla normalità impone di mettere un po' di ordine proprio sul calendario.
Prima che il blog venga sommerso dalla Mostra di Venezia, uno sguardo a quello che ci aspetterà dalla comodità del divano:

TORNANO


The Gentlemen
Stagione: 2
Quando: 3 settembre
Dove: Netflix
Dove eravamo rimasti: Recensione S01

Chad Powers
Stagione: 2
Quando: 3 settembre
Dove: Disney+
Dove eravamo rimasti: Recensione S01

Slow Horses
Stagione: 6
Quando: 16 settembre
Dove: Apple TV+
Dove eravamo rimasti: Recensione S05

29 agosto 2026

Lee Cronin - La mummia

La Settimana Horror

Abbiamo iniziato la settimana con il seguito del film che ha fatto conoscere ai più Lee Cronin e che lui stesso doveva dirigere, la concludiamo con il film per cui ha lasciato la palla scottante a Sébastien Vaniček.
Che lo capisco, Lee, dopo aver avuto a che fare con Sam Raimi e Robert Tapert, se ti chiamano James Wan e Jason Blum, come puoi sottrarti? È un bel poker di nomi con cui avere a che fare.
L'idea, poi, era stuzzicante: ridare nuova vita a La Mummia, uno di quei mostri classici della Universal che ancora non si è capito se sta facendo il suo Universo o meno, andando a ripresentarli in toni più seri e cupi, e soprattutto più attuali.
Abbiamo già avuto un affascinante Uomo Invisibile, abbiamo avuto un meno riuscito Uomo Lupo, abbiamo avuto un Dracula con le fattezze di Nicolas Cage che però in quanto commedia e in quanto a spostare lo sguardo sul suo servo Renfield non lo so se fa davvero parte di questo Universo in rinascita, e James Wan si è messo in testa di avere finalmente una Mummia che fa paura. Che tutti ricordano solo il giocattolone del 1999 con Brendan Fraser e pochissimi -io no di certo- il remake con Tom Cruise, ora era il momento di fare le cose sul serio. 
A partire dal titolo, con il nome di Lee Cronin bello in grande, a troneggiare perché questa è la sua versione, da non confondere con le altre anche se i canali social della Universal hanno dovuto per mesi ribadire che no, Fraser non sarebbe tornato, non avrebbe fatto nessun cammeo.

28 agosto 2026

Hokum

La Settimana Horror

Continua a fare film strani, Damian McCarthy.
Continua ad ambientarli nella sua Irlanda dove il folklore, le leggende, si tingono d'orrore.
Continua a portarci dentro le storie di personaggi tormentati, che forse cercano vendetta, forse semplicemente giustizia.
Questa volta seguiamo uno scrittore americano -Ohm Bauman, va da sé in crisi con il suo romanzo- in visita a quell'hotel nei boschi dell'Irlanda dove i genitori hanno passato la luna di miele. È lì per disperdere le loro ceneri, e lì per cercare di togliersi di dosso un peso, un fantasma, che sembra perseguitarlo.
Ma lì, in quell'hotel, troverà un altro fantasma con cui fare i conti, che sembra occupare la suite tenuta sotto chiave, che sembra la risposta nel capire che fine ha fatto quella cameriera tanto gentile che gli ha salvato la vita.

27 agosto 2026

Le Uscite del 27 Agosto 2026

Finite le ferie?
Rientrati dalle vacanze?
Finalmente al cinema ci sono titoli interessanti:

Tony
Non un film biografico, ma il racconto di formazione di un giovane ribelle che trova nella cucina il suo posto nel mondo.
Tony Bourdain è interpretato da Dominic Sessa con cui sono pronta a fare pace.


Sheep in the Box
L'instancabile Kore.eda prima di Venezia è già passato per Cannes, dove ha raccontato il dolore di una coppia dopo la perdita del figlio, e il loro cercare un nuovo equilibrio attraverso un robot umanoide.
Lo cercherò. 


One Night Only
In un futuro distopico ai single è permesso fare sesso solo una notte l'anno. Proprio in quella notte si incontrano un'inguaribile romantica e un barista che è stato appena lasciato che hanno le fattezze di Monica Barbaro e Callum Turner giusto per stare nel fantascientifico.
Alle commedie romantiche non so dire di no.

The Dog Stars
Anche Ridley Scott ci porta nel futuro, in questo caso post-apocalittico.
C'è come sempre l'uomo solitario che ha fatto scelte estreme per sopravvivere e la speranza che un futuro migliore, da un'altra parte, ci sia.
Con Jacob Elordi, Margaret Qualley, Josh Brolin, Guy Pearce e la sensazione di già visto.

Couture
Tre donne, tre ruoli e età diverse dentro la Fashion Week di Parigi.
Angelina Jolie torna a recitare, lo fa con un film francese d'alta classe.


La Vendetta Perfetta
È più in caduta libera la carriera di Russell Crowe o quella di Aaron Paul?
Uniscono le forze nel classico film di vendetta dove l'uomo comune deve vedersela con criminali, FBI e cartelli messicani.

Il Cileno
Tra il Cile e Torino, negli anni del terrorismo in cui cambiare vita sembra impossibile.
Ambizioso film italiano che racconta pagine di storia che si intrecciano alla figura di Aldo Marìn, con Lorenzo Richelmy e Sara Serraiocco.

25 agosto 2026

Notte Horror 2026 - Le Colline Hanno Gli Occhi

Tremate, tremate, la Notte Horror è tornata!
È tornata su questo blog e ritorna a esplorare gli anni '70, gli anni di un horror che ama sperimentare, che cerca nuovi limiti.
A Wes Craven vorrò sempre bene per la saga di Scream, ma ho sempre pensato fosse più frutto della mente di Kevin Williamson che i giovani di provincia -vittime o aspiranti registi che siano- li conosce bene, più che dalla mano sanguinante di Craven.
Lo trovo nel 1977 alle prese con il suo secondo film, che è sempre il più difficile. 
Desideroso di scostarsi dall'horror puro di L'ultima casa a sinistra, cercava una storia diversa, spaventosa, certo, ma non proprio di paura.
La trova in biblioteca e la trova nella Scozia del XVI secolo, con il racconto di Sawney Bean e del suo clan responsabile di uccisioni e morti violente e di cannibalismo. Interessato dall'aspetto selvaggio di chi ha deciso di allontanarsi dalla civiltà, Craven decide di ambientare il suo film nel deserto del Mojave, ci porta una troupe inizialmente non troppo entusiasta e degli attori recalcitranti per il clima non certo favorevole a riprese fisiche.

Evil Dead Burn

La Settimana Horror

Era un seguito annunciato e già in cantiere.
Una scena iniziale che era già scritta e si ricollega stranamente alla scena iniziale già vista e che ci riporta un anno dopo alla stessa baita fra i boschi, sì, quella più moderna e stilosa.
Avevamo lasciato una deadite in libertà, alla ricerca di nuove vittime, e le trova in due giovani pescatori che a fatica si sono ritagliati un weekend di libertà. Poco ci importa di loro, poco contano ai fini della trama perché faranno presto una brutta fine e hanno per noi un solo scopo: mostrarci lo stile che avrà, questo nuovo Evil Dead.