24 gennaio 2026

Sorry, Baby

Andiamo al Cinema

C'è l'anno con il bambino, quello in cui rendersi conto che le cose non vanno proprio bene, nonostante la carriera promettente, e che forse si è bloccate, bloccate in quella stessa casa di quando si era una laureanda, bloccate in quello stesso ufficio dove un incontro non è avvenuto, bloccate con un gatto. Ci vuole l'amica con cui quella casa si condivideva per aprire davvero gli occhi, ci vuole il suo bambino in arrivo, quella persona che sarà e diventerà, per capire che non si vuole farla finita.
C'è l'anno con la brutta cosa, una cosa brutta che non si vede, ma succede dentro le luci di una casa in cui si entra piene di fiducia, una brutta cosa che si confessa all'amica, con il corpo a capire prima della mente che la cosa in questione è davvero brutta, trovando però dottori poco gentili, avvocati che poco possono fare, e la sensazione di rimanere bloccata in un limbo, da lì in poi, senza un colpevole, senza una punizione, con il senso di colpa di doverlo punire chi è padre, chi ha una carriera.

23 gennaio 2026

La mia famiglia a Taipei

Andiamo al Cinema

Cresce sempre un po' la fiducia verso un'industria votata ai fulmini evento, per non dire verso l'umanità, quando un premio Oscar decide di indirizzare la sua luce di vincitore verso piccoli progetti che ha a cuore.
Lo ha fatto Cillian, dopo Oppenheimer, con la storia di un padre irlandese e di un preside, beh, irlandese, e lo ha fatto Sean Baker.
A dirla tutta, Sean Baker sguazza da sempre nei piccoli progetti indipendenti e il suo Anora questo era, con la fortuna di passare per Cannes, di farsi amare dai critici, di conquistare il pubblico e di arrivare fino all'Academy.
E a dire il vero, La mia famiglia a Taipei era un progetto che aveva nel cassetto assieme a Shih-Ching Tsou dal 2010, ed era stato acquistato da Le Pacte proprio a Cannes, ma dopo la visione di Red Rocket.

22 gennaio 2026

Le Uscite del 22/01/2026

Due film da Oscar, un paio di commedie salva-serata e un horror per appassionati:

Sentimental Value
Il gran ritorno di Joachim Trier con un film che ha conquistato Cannes e l'Europa.
Due sorelle e un padre ingombrante con cui fare pace, attraverso un film.
Renate Reinsve, Elle Fanning e Stellan Skarsgård rappresentano il cast perfetto.

Marty Supreme
Un film sul ping pong che regalerà a Timothée Chalamet l'agognato Oscar?
Curiosa di scoprirlo, più per la regia di Josh Safdie, però.

Il Falsario
- su Netflix
Un altro heist movie italiano per Netflix e per Pietro Castellitto.
Questa volta siamo negli anni '70 alla corte di un falsario professionista che si sa muovere negli ambienti più criminali.
Con Claudio Santamaria, Giulia Michelini e Aurora Giovinazzo.

2 Cuori 2 Capanne
Classica commedia romantica italiana, ma verrebbe da dire anche classica commedia romantica con Edoardo Leo che fa il solito personaggio alla Edoardo Leo, che si innamora del suo opposto, Claudia Pandolfi, una donna battagliera e sessantottina che non sa come affrontare una gravidanza imprevista.

Mercy: Sotto Accusa
90 minuti per dimostrare la propria innocenza davanti a un giudice che è un'intelligenza artificiale con le fattezze di Rebecca Ferguson.
Chris Pratt avrà davvero ucciso la moglie? Non credo di aver voglia di scoprirlo.

Return to Silent Hill
Terzo capitolo basato sull'omonimo videogioco di un horror che non ho mai affrontato.
Lascio spazio ai fan.

21 gennaio 2026

28 anni dopo - Il Tempio delle Ossa

Andiamo al Cinema
PRESENTI SPOILER

28 anni dopo, o quasi, e la parte che funziona meglio di 28 Anni Dopo è quella che riporta a 28 Giorni Dopo.
È un capitolo due diverso, questo secondo capitolo, così come era diverso 28 settimane dopo, che ancora non ho capito se rimane apocrifo a questa nuova trilogia o se viene preso in considerazione nonostante il finale post credit ambientato in una Parigi pronta a essere devastata.
28 anni dopo, o quasi, e Danny Boyle lascia le redini a Nia DaCosta, che chiede a Alex Garland più infetti, più attacchi, e viene da ringraziarla per la scelta perché per il resto si ruota attorno a quel tempio di ossa visto appena un anno fa, a quel Dottore solitario e molto sui generis, e alla gang dei Jimmy, vagabondi seguaci di Satana che a Old Nick sacrificano attraverso la carità i mal capitati di turno tra torture, violenze e soprusi.

20 gennaio 2026

The Death of Bunny Munro

Mondo Serial

Bunny Munro è un venditore porta porta di cosmetici che non disdegna di mettere anche il suo corpo in vendita per finire in bellezza un affare.
Passa da un appuntamento all'altro, da una donna all'altra, in mezzo beve e consuma droga come se non avesse una famiglia a casa ad aspettarlo.
Bunny Munro Sr. è suo padre, venditore pure lui, di antichità e cimeli che lo ha sempre rinnegato per non aver portato avanti gli affari.
Pure lui passava da una donna all'altra, dimenticandolo in giro, in piscina, preferendogli una bevuta, una sigaretta, una donna. Oggi che è solo e consumato dal cancro come allora.
Bunny Munro Jr. è il figlio di Bunny Munro e il nipote di Bunny Munro Sr., ma sembra diverso da loro.
Sembra aver preso la fragilità di Libby, la madre clinicamente depressa che non accettando più i tradimenti e le bugie e la vita a cui la costringe il marito, si suicida. 
Lasciando Bunny Junior solo, con la sua enciclopedia, con il suo sguardo disincantato, con un padre che non è in grado di occuparsene ma che di farsi aiutare dai servizi sociali non ha alcuna voglia.

17 gennaio 2026

Avatar 3 - Fuoco e Cenere

Andiamo al Cinema

Io, 13 15 anni fa, mi ero lasciata trascinare dalla folla.
… E il campione d'incassi, e il 3D, e la sala piena.
Solo ad un mese di distanza ero riuscita a trovare posto, un posto sfortunato, fila laterale con cui gli occhialini poco servivano.
E ne ero uscita delusa.
Fortemente delusa, pure un po' annoiata, per una storia poco originale, per un protagonista che poco mi faceva simpatia, per quei richiami a Pocahontas che pure io avevo fatto, non a caso, è forse il primo film visto al cinema della mia vita, di certo quello che più ricordo.
Di Avatar invece ricordo poco, pochissimo, se non i vicini di posto che erano alla loro terza visione, se non lo splendore di Pandora.
Tredici Quindici anni dopo mi sono interrogata: l'evento dell'anno, di nuovo, il film che si sfida con Zalone sotto le Feste, un sequel meno atteso, il secondo sequel di quella che sarà una saga pronta ad arrivare a cinque, fa ancora per me?

16 gennaio 2026

1997: Fuga da New York

Il mio errore è stato iniziare a rapportarmi a John Carpenter con il film sbagliato.
Il Seme della Follia, che confondevo pure con Il Tocco del Male, era un racconto lovecraftiano decisamente fuori dalle mie corde.
Mi è poi bastato fare un tuffo nel ghiaccio dell'Antartide per cambiare idea, per trovare altri luoghi angusti e un'umanità poco raccomandabile, che però lontana dalle follie e dallo strano, aveva saputo esaltarmi.
Lo ritrovo nel giorno del suo 78esimo compleanno e mi pento di aver aspettato così tanto, prendendo al balzo la palla alzata da blogger più esperti per festeggiarlo e tenere fede al mio buon proposito "più film importanti, meno filmetti dimenticabili".
Lo ritrovo in una Manhattan trasformata in una prigione, in un 1997 che non sembra troppo lontano da un futuro possibile più di quello immaginato nel 1981, in cui l'escalation di crimini e criminali ha portato alla creazione di un'isola-prigione dove vengono spediti, chiamati ad arrangiarsi e a cavarsela da sé fuori dalla società.

15 gennaio 2026

Le Uscite del 15/01/2026

Finalmente arriva il ricambio al cinema, con un grande Sorrentino, un grande horror (si spera) e un piccolo, grande film che ha convinto al Sundance:

La Grazia
Sorrentino che fa meno il Sorrentino in un racconto struggente di amore e senso della giustizia, con un Presidente della Repubblica integerrimo come Toni Servillo.
Conquisterà anche i più allergici, ne ho parlato QUI

Sorry, Baby
I film indie che già mi piacciono dalla locandina.
La tranquilla vita di una tranquilla professoressa scossa da una molestia che tutto cambia, ma solo per lei.
Osannato anche da Julia Roberts, lo si vedrà presto.

28 anni dopo - Il tempio delle ossa
Seconda parte di una trilogia che era iniziata in modo convincente.
Una seconda parte che ci porta nel cammino di un orfano coraggioso nel mondo post-apocalittico creato da Danny Boyle, diretto ora da Nia DaCosta in cui dovrebbe tornare Cillian Murphy. 

The RIP
- su Netflix
Ben Affleck e Matt Damon amici nella vita e poliziotti corrotti a Miami per questa riunione che sa di filmaccio streaming e poco più.
Spero di ricredermi.

Divine Comedy
Il cinema iraniano che sfugge alle maglie della censura è più vivo che mai.
Anche quando si fa europeo e sembra omaggiare Nanni Moretti nei lunghi giri tra burocrazia e corruzione di un regista e della sua produttrice per riuscire a finire un film.
Ne ho parlato QUI

Prendiamoci una Pausa 
Classica commedia italiana corale che parla d'amore e rottura e generazioni diverse.
Con  Marco Giallini, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Fabio Volo, Ilenia Pastorelli, Aurora Giovinazzo, Ricky Memphis.

Ellie e la Città di Smeraldo
Non paghi del doppio Wicked, si torna nel mondo di Oz con questa bambinata russa.

14 gennaio 2026

Primavera

 Andiamo al Cinema

Pio Ospedale della Pietà, Venezia.
Bambine vengono abbandonate, a volte per un po', a volte per sempre e vengono cresciute ed educate in modo religioso, viene loro insegnato a leggere, a scrivere, a suonare, se c'è del talento. Aspettando un marito che paghi la loro dote, aspettando dentro quelle mura senza mai conoscere il mondo là fuori, ripagando la loro educazione con pii lavori domestici, con la musica. 
La musica che per alcune diventa una fuga, diventa un modo di esprimersi e di farsi apprezzare, anche se nascoste da una maschera, dietro a una grata.