Mondo Serial
A corto di comedy, sono andata a pescare quelle consigliate nelle classifiche altrui e a dare una seconda chance a chi forse non la meritava:
Diario dei miei due di picche
Quest'anno di spunti dalle classifiche delle migliori serie TV dell'anno poco ho trovato di non visto.
In quella stilata dal New York Times compariva però questa piccola serie TV svedese prodotta da Netflix che un po' mi incuriosiva.
Certo, non sembrava niente di nuovo: una trentenne single alle prese con una serie di appuntamenti più o meno catastrofici alla ricerca dell'amore, la sua famiglia con problemi più o meno importanti da seguire e una certa disinibizione nel raccontarsi.
Come sempre la traduzione italiana del titolo perde di efficacia rispetto all'originale (Metà di Malmö è fatta di ragazzi che mi hanno scaricata), ma diciamo che la storia di Amanda è probabilmente finita in classifica sul New Yorker per occupare una certa quota europea, per un certo gusto non abituato a certi racconti, visto che di meglio certo c'era. E che gli svedesi anche solo con Love & Anarchy avevano saputo fare di meglio, tra l'altro sempre con Carla Sehn tra i protagonisti.


















