15 gennaio 2026

Le Uscite del 15/01/2026

Finalmente arriva il ricambio al cinema, con un grande Sorrentino, un grande horror (si spera) e un piccolo, grande film che ha convinto al Sundance:

La Grazia
Sorrentino che fa meno il Sorrentino in un racconto struggente di amore e senso della giustizia, con un Presidente della Repubblica integerrimo come Toni Servillo.
Conquisterà anche i più allergici, ne ho parlato QUI

Sorry, Baby
I film indie che già mi piacciono dalla locandina.
La tranquilla vita di una tranquilla professoressa scossa da una molestia che tutto cambia, ma solo per lei.
Osannato anche da Julia Roberts, lo si vedrà presto.

28 anni dopo - Il tempio delle ossa
Seconda parte di una trilogia che era iniziata in modo convincente.
Una seconda parte che ci porta nel cammino di un orfano coraggioso nel mondo post-apocalittico creato da Danny Boyle, diretto ora da Nia DaCosta in cui dovrebbe tornare Cillian Murphy. 

The RIP
- su Netflix
Ben Affleck e Matt Damon amici nella vita e poliziotti corrotti a Miami per questa riunione che sa di filmaccio streaming e poco più.
Spero di ricredermi.

Divine Comedy
Il cinema iraniano che sfugge alle maglie della censura è più vivo che mai.
Anche quando si fa europeo e sembra omaggiare Nanni Moretti nei lunghi giri tra burocrazia e corruzione di un regista e della sua produttrice per riuscire a finire un film.
Ne ho parlato QUI

Prendiamoci una Pausa 
Classica commedia italiana corale che parla d'amore e rottura e generazioni diverse.
Con  Marco Giallini, Claudia Gerini, Paolo Calabresi, Fabio Volo, Ilenia Pastorelli, Aurora Giovinazzo, Ricky Memphis.

Ellie e la Città di Smeraldo
Non paghi del doppio Wicked, si torna nel mondo di Oz con questa bambinata russa.

14 gennaio 2026

Primavera

 Andiamo al Cinema

Pio Ospedale della Pietà, Venezia.
Bambine vengono abbandonate, a volte per un po', a volte per sempre e vengono cresciute ed educate in modo religioso, viene loro insegnato a leggere, a scrivere, a suonare, se c'è del talento. Aspettando un marito che paghi la loro dote, aspettando dentro quelle mura senza mai conoscere il mondo là fuori, ripagando la loro educazione con pii lavori domestici, con la musica. 
La musica che per alcune diventa una fuga, diventa un modo di esprimersi e di farsi apprezzare, anche se nascoste da una maschera, dietro a una grata.

13 gennaio 2026

Rick & Morty S08 vs Solar Opposites S06 (e Ultima)

Mondo Serial

Stessi creatori, fortune diverse.
Rick & Morty è ormai una certezza e ad ogni stagione che passa riesce a rimanere dissacrante, geniale e folle e si è meritato tutte le stagioni già confermate che ha davanti (almeno altre 5, evvai!) riuscendo a spaziare in episodi a sé stanti e avventure orizzontali che coinvolgono la famiglia Grimes e le sue ferite dal passato.
Solar Opposites si ferma invece alla sesta, ripetendosi spesso e non riuscendo più ad avere lo stesso smalto degli inizi. Cancellato in modo improvviso, Mike McMahan si è trovato a dover risolvere frettolosamente i suoi nodi dopo aver seminato sottotrame e spin-off interni e non tutto lo si fa nel migliore dei modi, va detto.
Resto in attesa di un episodio cross-over o di una comparsata improvvisa che nel futuro, chissà, potrebbe capitare, ma per ora mi limito a parlare delle ultime stagioni andate in onda con un'immancabile classifica degli episodi migliori:

10. The Unfortunate Destruction of the Diamond-Making Machine
(6x01)


Siamo all'ultima stagione e tutti i nodi devono venire al pettine, a partire dalla spinosa situazione che un episodio what if aveva mostrato.
Il vero capitano della Missione è sulla Terra, a qualche casa di distanza, e c'è da farci i conti.
O forse basta dargli una nuova missione?

12 gennaio 2026

Golden Globes 2026 - I Vincitori e il Red Carpet

Gli anticamera degli Oscar sono tornati a splendere.
O almeno, così si dice.
Ci ho provato a seguirli in diretta, ma sarà l'età, sarà lo streaming che mal funzionava e i link da cercare che fanno paura, e alla fine ho rinunciato. 
Aspetterò la grande notte degli Oscar per fare nottata, quando la maggior parte dei film nominati sarà uscita in sala, perché come dice Stellan Skarsgård "il cinema va visto al cinema".


È andata meglio con le serie TV, con conferme e certezze da The Studio a The Pitt a Adolescencce.
Meglio lasciar parlare i vincitori della serata e ovviamente dare uno sguardo ai look sul red carpet:

Miglior film drammatico
Hamnet

Miglior film commedia o musicale
One Battle After Another

10 gennaio 2026

Eternity

Andiamo al Cinema

Lui, Larry, è un marito burbero a cui piace lamentarsi. 
O forse no, a chi piace lamentarsi?
Larry è il secondo marito di Joan, in realtà, quello con cui lei ha messo su famiglia, con cui è invecchiata, nel bene e nel male e che la sta accudendo mentre la malattia si aggrava.
Ma se ne va per primo, per colpa di un pretzel.

Lui, Luke, è il primo marito di Joan.
Il primo amore passionale e senza problemi, interrotto dalla guerra, quella nel Pacifico, dalla chiamata alle armi e da un ritorno che non è mai avvenuto.

Lei, Joan, è una donna pratica. 
Che è riuscita ad andare avanti, che ha portato nel suo cuore un lutto difficile, che ora si ritrova a fare una scelta ancor più difficile.
Perché anche Joan è morta, e ora che è nell'Aldilà deve scegliere in quale eternità continuare ad esistere e soprattutto con chi. Con Larry o con Luke?

9 gennaio 2026

Eleanor the Great

Andiamo al Cinema a Noleggio

C'è chi esordisce per dare forma alla sceneggiatura non così originale del figlio richiamando a sé grandi attori e facendo esordire anche giovani maestranze, e c'è chi esordisce con una storia piccola riuscendo a dare luce a una sceneggiatura che da anni non trovava il suo posto e vagava di studio in studio in attesa della persona giusta.
Dopo Kate Winslet tocca a Scarlett Johansson sedersi alla sedia del regista, ma anche per Eleanor the Great il destino italiano è in piattaforma.

8 gennaio 2026

Le Uscite dell'8/01/2026

Il ciclone Zalone è inarrestabile e con un incasso record che non accenna a diminuire fa mandare sul patibolo pochi titoli più ricercarti di altri. 
Per i film americani da Oscar, tocca aspettare:

Sirat
Una figlia scomparsa, un padre che va per i rave nel deserto marocchino a cercarla assieme al fratello.
Un dramma che ha conquistato Cannes e che candidato ai prossimi Golden Globes ha la mia attenzione.

Song Sung Blue
Tratto da una storia vera di una coppia che torna a vivere grazie alle cover di Neil Diamond e che affronta insieme successo e cadute. Nonostante Hugh Jackman e Kate Hudson, di blues e di biopic musicali sono stanca.

People We Meet On Vacation
- su Netflix
L'inverno è appena iniziato, l'Italia è nella morsa del gelo, ma Netflix ci fa sognare il mare, il sole e quelle cotte che chissà se riescono a durare nonostante la distanza e le differenze.
Commedia pruriginosa come ormai da tradizione e nulla più.

La Villa Portoghese
Abbandonato da una moglie di cui scopre di non sapere nulla, un professore si mette in viaggio e ricomincia una nuova vita come giardiniere in una villa in Portogallo.
Dalla Spagna, con un'altra stagione.

Ultimo Schiaffo
Noi italiani capiamo meglio la stagionalità dei film ed eccoci nel freddo e nevoso Friuli Venezia-Giulia con due fratelli in ristrettezze economiche che cercano il grande affare e lo trovano in un cane disperso e nella ricompensa a chi lo trova.
Black comedy molti indie, e per questo interessante.

7 gennaio 2026

Goodbye, June

Andiamo al Cinema su Netflix

L'Epifania tutte le feste ha portato via, ma c'è ancora spazio per un ultimo film di Natale. 
No, non si tratta della solita commediola con decorazioni, lucine e un amore smielato da recuperare né la solita commedia degli equivoci fra ex.
Siamo a dicembre, siamo con il Natale alle porte, ma June il Natale non riuscirà a vederlo.
Il cancro che era riuscita a superare è tornato, più forte di prima, e ora non c'è altro da fare che accompagnarla nel modo più lieto e indolore possibile.


Ma è possibile, con la famiglia che June si ritrova?
Con un marito assente che non affronta la realtà? Con un figlio troppo chiuso e sensibile per mettersi in mezzo? Con tre figlie, soprattutto, diverse e lontane, che non si parlano e non si capiscono, evitandosi pure nei turni di assistenza all'ospedale?
June si affida a un infermiere angelo per vedere realizzato il suo ultimo desiderio, e mentre ogni figlia affronta come può una vita perfetta solo all'apparenza, credenze ingombranti e una gravidanza imprevista, quel figlio sensibile affronta di petto un padre che passa il tempo a bere, dormire, tifare lo sport in TV.


Ora, una sceneggiatura simile, di un ritorno a casa e di una famiglia costretta a venirsi incontro, è quanto di meno originale possibile, soprattutto sotto Natale.
A fare arrivare su Netflix un film poco originale, a tratti fuori fuoco, che la prende molto larga e la finisce con una recita religiosa di cui si poteva fare a meno visto quanto poco il Natale religioso sembrava fare parte della vita di questa famiglia, è Kate Winslet. Che dirige il suo primo film, che lo produce anche e che per questo riesce a mettere insieme un cast di talenti composto da Helen Mirren, Timothy Spall, Toni Colette, Andrea Riseborough, Johnny Flynn e lo fa  partire da una sceneggiatura scritta dal figlio Joe Anders. Ecco spiegato l'inghippo, di una sceneggiatura piuttosto acerba, di un interesse a non snaturarla riuscendo a portare con sé amici e colleghi fidati che fanno corpo e danno un senso a personaggi tratteggiati che riescono a fare brillare.


Non eccede in manierismi né si perde in chissà quali artisticità, la regia di Winslet è di quelle anonime che si sposano con i piccoli film e le piccole storie. A tratti sembrano troppo piccole per arrivare su grande schermo, storie simili, già viste e pronte a spremere qualche lacrima, ma ci riescono ed è l'ultimo miracolo di queste feste che fa andar bene un film poco originale, ben recitato, che non lascerà il segno. Come film in famiglia, sembra più interessante il dietro le quinte, come esordio, c'era da sperarci di più.

Voto: ☕☕½/5

5 gennaio 2026

Pluribus

Mondo Serial

Vince Gilligan lo si aspettava al varco. 
Lo sapeva pure lui, dopo averci consegnato una serie capolavoro come Breaking Bad e dopo averci mandato in corto circuito sul concetto di migliore con Better Call Saul, aveva gli occhi di tutti puntati addosso.
Si è preso il suo tempo, ha sviluppato un'idea che gli ronzava in testa dai tempi di Saul e che lo riallaccia agli strani casi di X-Files, ha richiamato a sé Rhea Seehorn che ha saggiamente accettato la parte senza nemmeno conoscere la sceneggiatura, e ha scatenato una guerra tra piattaforme vinta da Apple TV+ e alla fine ci ha consegnato Pluribus.
Una serie TV su cui poco o niente si è saputo prima dell'uscita in streaming, con una campagna marketing ben congeniata fatta di messaggi nascosti su Google, numeri e segreterie telefoniche.