Andiamo al Cinema
C'è l'anno con il bambino, quello in cui rendersi conto che le cose non vanno proprio bene, nonostante la carriera promettente, e che forse si è bloccate, bloccate in quella stessa casa di quando si era una laureanda, bloccate in quello stesso ufficio dove un incontro non è avvenuto, bloccate con un gatto. Ci vuole l'amica con cui quella casa si condivideva per aprire davvero gli occhi, ci vuole il suo bambino in arrivo, quella persona che sarà e diventerà, per capire che non si vuole farla finita.
C'è l'anno con la brutta cosa, una cosa brutta che non si vede, ma succede dentro le luci di una casa in cui si entra piene di fiducia, una brutta cosa che si confessa all'amica, con il corpo a capire prima della mente che la cosa in questione è davvero brutta, trovando però dottori poco gentili, avvocati che poco possono fare, e la sensazione di rimanere bloccata in un limbo, da lì in poi, senza un colpevole, senza una punizione, con il senso di colpa di doverlo punire chi è padre, chi ha una carriera.


















