Andiamo al Cinema
Marty Supreme è Timothée Chalamet.
O Timothée Chalamet è Marty Supreme.
Distinguerli sembra impossibile, complice anche una campagna marketing che ha già fatto la storia e che ha fatto vendere bene un film indie e dell'A24 facendo fare lo spaccone a un Timothée tanto quanto Marty lo fa su grande schermo.
Dividendo il suo pubblico fatto di ragazzine adoranti, di adulti più reticenti, facendo correre in sala a vedere se è davvero grande come dice, il suo Marty, il suo film, se davvero se lo merita quell'Oscar a cui agogna.
La verità? Sì.
E lo dico con quella certa antipatia che Timothée mi ha sempre fatto fin dai tempi di Homeland, e lo dico pur approvando ogni scelta fatta finora da un attore giovane e bravo e sfacciato ma che sa con chi collaborare.












