La Settimana Horror
Abbiamo iniziato la settimana con il seguito del film che ha fatto conoscere ai più Lee Cronin e che lui stesso doveva dirigere, la concludiamo con il film per cui ha lasciato la palla scottante a Sébastien Vaniček.
Che lo capisco, Lee, dopo aver avuto a che fare con Sam Raimi e Robert Tapert, se ti chiamano James Wan e Jason Blum, come puoi sottrarti? È un bel poker di nomi con cui avere a che fare.
L'idea, poi, era stuzzicante: ridare nuova vita a La Mummia, uno di quei mostri classici della Universal che ancora non si è capito se sta facendo il suo Universo o meno, andando a ripresentarli in toni più seri e cupi, e soprattutto più attuali.
Abbiamo già avuto un affascinante Uomo Invisibile, abbiamo avuto un meno riuscito Uomo Lupo, abbiamo avuto un Dracula con le fattezze di Nicolas Cage che però in quanto commedia e in quanto a spostare lo sguardo sul suo servo Renfield non lo so se fa davvero parte di questo Universo in rinascita, e James Wan si è messo in testa di avere finalmente una Mummia che fa paura. Che tutti ricordano solo il giocattolone del 1999 con Brendan Fraser e pochissimi -io no di certo- il remake con Tom Cruise, ora era il momento di fare le cose sul serio.
A partire dal titolo, con il nome di Lee Cronin bello in grande, a troneggiare perché questa è la sua versione, da non confondere con le altre anche se i canali social della Universal hanno dovuto per mesi ribadire che no, Fraser non sarebbe tornato, non avrebbe fatto nessun cammeo.


















