Andiamo al Cinema su Netflix
Ero rimasta per Cillian e per Cillian sono tornata.
Come i più insopportabili degli snob sono di quelli che dicono "era meglio quando non erano famosi", in questo caso ero per quando Peaky Blinders era una piccola seria TV della BBC2, prima che il successo di Netflix gli desse alla testa.
Oggi la penso un po' diversamente.
Sono passati 13 anni dalla prima stagione e a riguardarla mi sono chiesta cosa a parte gli occhi di ghiaccio e la fragilità di Tommy mi avesse conquistato. Colpa, lo so, di Grace, di quell'amore che ancora non capisco, di una spia che svende e si svende, che infrange il cuore del capo senza cuore, senza avere su di me chissà quale fascino. Meglio Lizzie, meglio May, meglio l'azione e gli omicidi e le vendette e le rivalse, all'amore.
Rivedere la serie TV tutta insieme per rinfrescare la memoria e arrivare preparata al film, mi ha spinto ad apprezzare più le ultime stagioni rispetto alle prime, con la guerra con la mafia italiana a vincere a mani basse rispetto a corse dei cavalli, intrighi russi, e pure quei fascisti nel loro essere odiosi e inutilmente superiori mi hanno rivelato un'ultima stagione più densa e riuscita di quel che ricordavo, finale a parte.
Peaky Blinders finiva infatti senza finire.




















