7 febbraio 2026

Il Triello: The Rip - Il Falsario - Dreams

Riceverò mai una diffida dal buon Cassidy per l'uso improprio del suo format?
Cerco di rabbonirlo passando al lato oscuro dei film d'azione:

The Rip
Il Buono

Buono perché siamo di manica larga e perché con la loro compagnia di produzione, Matt Damon e Ben Affleck le buone cose le fanno. Come portare il modello di ridistribuzione dei profitti su Netflix.
Un modello etico e si spera sostenibile, che mi ha spinto a premere play ben sapendo che mi stavo infilando in un genere che non è propriamente nelle mie corde.
Quello di poliziotti corrotti e operazioni notturne, di sospetti e doppi e tripli giochi il tutto nella non certo tranquilla Miami.
Seguiamo Matt e Ben, colleghi dell'unità Miami-Dade: quella che recupera denaro sporco e che sembra quindi facile alla corruzione. Lo è davvero? Qualcuno gioca sporco, soprattutto dopo l'assassinio a sangue freddo della collega Jackie Velez? 
Abbiamo una lunga notte fatta di luci e ombre per scoprirlo, in una casa zeppa di denaro appartenente al Cartello, con i sospetti e le tentazioni che abbondano.

6 febbraio 2026

I Colori del Tempo

Andiamo al Cinema

In Italia abbiamo Checco Zalone che infrange record prendendo in giro arricchiti e viziati lungo il Cammino di Santiago in una comicità che non riesce a essere la mia, in Francia abbiamo Cédric Klapisch che porta nel 1895, in un'epoca piena d'arte e di artisti in una Parigi poetica nel suo essere un miraggio per molti.
Due campioni d'incassi (nonostante la réclame sui poster, però, I colori del tempo non ha superato il milione d'incassi, battuto da God Save The Tuche e tra gli altri dal molto francese C'era una volta mia madre) che si basano su cliché e che a quanto pare funzionano.
Anche per i francesi snob, che Parigi la guardano dall'alto al basso, che ci sono abituati, in quei scorci storici, artistici, e che qui vive e rivive cercando di metterci dentro tutto.
La Belle Époque, soprattutto, in una storia che parla dell'oggi e parla del passato, parla dei sogni e delle generazioni diverse, parla di una modernità e di una famiglia da accettare.

5 febbraio 2026

Le Uscite del 05/02/2026

Vorrei dire che c'è un solo film per cui correre in sala, ed è quello che spero mi stracci il cuore, ma mentirei alla me adolescente che cercava di superare la paura verso i serpenti:

Hamnet
Il film favorito agli Oscar e anche quello che più attendo.
La vita privata di William Shakespeare e della moglie in un lutto difficile da superare. 
Chloé Zhao Jessie Buckley e Paul Mescal sono i nomi su cui puntare.


Ella McCay
- a noleggio
Nonostante il cast di giovani promesse e di vecchie certezze (Emma Mackey, Rebecca Hall, Woody Harrelson, Jamie Lee Curtis, Ayo Edebiri, Jack Lowden) e nonostante il suo essere una commedia romantica inglese, è stato il primo flop dell'anno tanto da cancellare l'uscita in sala e approdare direttamente in streaming.
Una chance gliela darò comunque.

My Father Shadow's
- su Mubi
Nella Nigeria del 1993 in crisi economica e politica, un padre deve riscuotere 6 mesi di stipendio arretrato e si fa accompagnare nella capitale dai figli.
Girato ad altezza bambino, un film decisamente d'essai. O da Mubi.

L'infiltrata
La doppia vita di una giovane poliziotta che riesce a infiltrarsi nell'ETA.
Dalla Spagna con passione, a cui i distributori cercano di attingere sempre più spesso.

Anaconda
Non sono l'unica ad aver sviluppato una strana passione per il film del 1997, qui però si va oltre con due amici che decidono di regalarsi un'avventura davvero indimenticabile lungo il Rio delle Amazzoni.
Jack Black e Paul Rudd e tante risate.

Lavoreremo da Grandi
Antonio Albanese torna alla leggerezza dei personaggi a cui tutto va storto con un tutto in una notte che promette leggerezza.

Agata Christian - Delitto sulle Nevi
Direi che basta il titolo, per il tentativo nostrano di scimmiottare Knives Out.
Sacrificato alle feste per non soccombere a Zalone, arriva ora.

4 febbraio 2026

Sirāt

Andiamo al Cinema

Cercare una figlia e una sorella nel mezzo del deserto marocchino, nel mezzo dei rave.
Potrebbe essere un nuovo detto popolare, di quelli che indicano un'impresa impossibile, soprattutto se quella figlia che si cerca non vuole farsi trovare, con il suo sguardo triste, con le notizie che non dà da mesi.
Luis e Esteban, padre e fratello, la cercano disperatamente, fuori luogo con la loro età in mezzo al popolo dei rave, che vive di musica, di quell'esperienza che immerge nella musica, che fa viaggiare e perdersi.
Sirāt è proprio questo: un'esperienza.

3 febbraio 2026

Schitt's Creek - Il Recuperone

Mondo Serial

Catherine O'Hara se n'è andata in modo improvviso questo weekend.
Se l'avevo conosciuta come molti come la madre di Kevin McAllister, l'avevo incrociata ultimamente un po' ovunque, da manager disperata di The Studio a psicologa arrabbiata in The Last of Us e anche nel ritorno poco fortunato di Beetlejuice Beetlejuice, ma se devo dire il ruolo con cui più la ricorderò, è quello di Moira Rosen in Schitt's Creek.
Una serie TV che nel non troppo lontano 2020 aveva sbancato agli Emmy e che mi aveva fatto sorgere una domanda: com'è che, arrivata alla sua sesta e ultima stagione, di questa serie non ne sapevo nulla?
Partita in sordina e prodotta in Canada, riunisce la coppia storica formata da O'Hara e Eugene Levy, già marito e moglie nel classico canadese SCTV, ma soprattutto parte da un'idea di Eugene Levy e del figlio Dan, che con il padre ha sempre voluto lavorare.
Una questione di famiglia, quindi, per la storia di una famiglia assurda, quella dei Rosen che si trova letteralmente dalle stelle di Los Angeles alle stalle di Schitt's Creek dopo che il loro commercialista li ha mandati in bancarotta e l'unica cosa che rimane del loro patrimonio milionario è la città di Schitt's Creek, appunto, comprata come uno scherzo per quel nome molto buffo.

31 gennaio 2026

Song Sung Blue

Andiamo al Cinema

✓ Il film biografico musicale.
✓ Il film che guarda all'America più di provincia.
✓ Il film in cui un'attrice fa il suo gran ritorno.
✓ Il candidato a sorpresa.

Tutte queste caselle spunta Song Sung Blue, che è un film biografico e musicale su Mike e Claire Sardina e la loro tribute band a Neil Diamond, loro che sono una coppia che si arrangia come può nella periferia del Wisconsin con il sogno mai spento di sfondare come musicisti, in cui splende una Kate Hudson che in un ruolo drammatico non si vedeva da un po' e che a sorpresa ha portato via una nomination agli Oscar a Ariana Grande o a Cynthia Erivo o a Chase Infiniti.
Questo è anche l'unico motivo per cui sono andato a recuperare un film così americano e così prevedibile, anche se tratto da una storia drammaticamente vera.

30 gennaio 2026

Blue Moon

Andiamo al Cinema a Noleggio

È sempre questione di tempo, con Richard Linklater.
Quello che passa, quello che sfugge, quello che manca e quello che torna.
E quello che resta chiuso in una sera, una sera fatale, in cui vincere e perdere, gioire e rattristarsi, ripensare a vecchi successi, scriverne di nuovi, cercare vecchi amori, scriverne di nuovi.
La sera in questione è quella della prima di Oklahoma! il musical che rinverdisce la scena dei musical a Broadway, un nuovo classico anche per chi vi ha assistito e sta festeggiando il compositore e il paroliere Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II.
Il luogo in questione è il Sardi's, a Broadway appunto, rifugio per scrittori e aspiranti musicisti.
Il protagonista, assoluto, è Lorenz Hart.
Che con Rodgers formava la coppia perfetta, quella che ha portato successi come The Lady Is a TrampManhattanMy Funny Valentine e Blue Moon, ovviamente, alla ribalta.
Ma Hart è inaffidabile, un gran paroliere, una grande mente, ma che eccede nei festeggiamenti, che beve e si inebria, che si perde e passa nottate che diventano giornate in cui a teatro non si presenta, in cui Rodgers è chiamato a cavarsela. Non è così che vuole lavorare Rodgers, che ha trovato un nuovo compagno a cui affidare le parole della sua musica, che ha trovato il successo, quello vero, in una serata tutta per lui che però diventa tutta per Hart, almeno per noi.

29 gennaio 2026

Le Uscite del 29/01/2026

Un altro film da Oscar, un paio di horror interessanti, i drammi italiani e remake non così necessari dalla Francia:

L'Agente Segreto
Dal Brasile agli Oscar passando per Cannes.
La storia di un agente ricercato che torna nel Brasile sotto dittatura degli anni '70 ha già conquistato la critica.
Spero faccia lo stesso con me, di Wagner Moura mi fido.

Send Help
Il ritorno di Sam Raimi con un film non troppo originale: due colleghi precipitano in un'isola deserta e per sopravvivere devono cambiare le loro dinamiche di riferimento.
Rachel McAdams e Dylan O'Brien sono la coppia che non ti aspetti.

Le Cose Non Dette
Gabriele Muccino e quindi i drammi, le urla, i tradimenti e le amicizie che si rompono tra chi non vuole crescere e chi cresce troppo in fretta.
Cast ricco (Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria, Carolina Crescentini) ma non so se mi ci ficco...

Elena del Ghetto
Siamo nella settimana del Giorno della Memoria e puntuali arrivano i film a tema.
A partire da Micaela Ramazzotti, donna coraggio contro i fascisti nel ghetto di Roma.

La Scomparso di Joseph Mengele
Dicevo, arrivano puntuali ed ecco anche il film investigativo che cerca tracce del Dottor Morte, in fuga nel Sud America.

La Scelta di Joseph
Anche i francesi fanno i remake.
Questa versione di Locke senza il fascino di Tom Hardy ma con quello discutibile di Vincent Lindon me la risparmio.

Ben - Rabbia Animale
Altro horror, questa volta più classico e giovanile con l'animale che si ribella all'uomo scatenando il panico nelle paradisiache Hawaii.

28 gennaio 2026

Marty Supreme

Andiamo al Cinema

Marty Supreme è Timothée Chalamet.
O Timothée Chalamet è Marty Supreme.
Distinguerli sembra impossibile, complice anche una campagna marketing che ha già fatto la storia e che ha fatto vendere bene un film indie e dell'A24 facendo fare lo spaccone a un Timothée tanto quanto Marty lo fa su grande schermo.
Dividendo il suo pubblico fatto di ragazzine adoranti, di adulti più reticenti, facendo correre in sala a vedere se è davvero grande come dice, il suo Marty, il suo film, se davvero se lo merita quell'Oscar a cui agogna. 
La verità? Sì. 
E lo dico con quella certa antipatia che Timothée mi ha sempre fatto fin dai tempi di Homeland, e lo dico pur approvando ogni scelta fatta finora da un attore giovane e bravo e sfacciato ma che sa con chi collaborare.