30 agosto 2025

Venezia 82 - No Other Choice

Tagliare le teste, come modo per licenziare operai in esubero, letteralmente.
Quando si parla di Park Chan-Wook non si usano a caso certi avverbi, regista coreano amato anche per la sua violenza.
Qui adatta un film di Costa Gravas, che già adattava il romanzo di Donald Westlake e sposta l'azione ovviamente nella sua Corea.
Una Corea che vive di apparenze, che rende fieri di una casa di proprietà, di una famiglia unita con tanto di Golden Retriever. Tutto merito del duro lavoro, di una causa sposata verso l'azienda che produce secondo tradizione carta, che però, comprata da una multinazionale americana, taglia i rami secchi.


La similitudine non è scritta a caso, vista la passione per il giardinaggio del protagonista Man-Soo, padre attento, marito distratto, che un altro lavoro non riesce a trovarlo o ad accettarlo, se non è nello stesso settore della carta. Decide di passare all'azione, di far fuori la concorrenza. Anche in questo caso, letteralmente. Trasformandosi in un killer metodico ma buffo, incappando in problemi e equivoci e ripensamenti e piani non proprio efficaci.
Ci prova una, due, tre volte.
Ci prova con i vasi, con la pistola, fino ad affinare la sua tecnica e ad adattarsi al momento, rivelando una natura che fa paura, ma che sembra un tratto comune in famiglia.

Delirante il giusto, con un umorismo nero e irresistibile, la critica a una società e a una classe e ai desideri materiali e fisici che la contraddistinguono finiscono sulla bocca del protagonista stesso, che accusa i suoi rivali delle sue stesse colpe.
Girato con quella patina di perfezione che rende Lee Byung-hun e Son Ye-jin ancora più belli, in una natura bucolica che si fa elemento in più oltre che paesaggio in cui camuffare e camuffarsi, siamo forse lontani dai capolavori che ci ha regalato un passato, più per una lunghezza che rischia di sfiancare e che si ferma appena in tempo con lo spiegone che mette tutti i pezzi al loro posto.
Ma non c'era altra scelta, questo film funziona ed è accattivante, in una violenza che sembra giustificata, vista con gli occhi del protagonista.

1 commento:

  1. Ammetto che gli ultimi film di Park Chan-Wook mi hanno annoiato, o li ho ignorati del tutto. Con questo penso però che potrebbe riconquistare i miei favori :)

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