E' già Ieri -2014-
Siamo nel 2016, siamo diventati così avanzati ed evoluti da avere un app per fare qualsiasi cosa, che sia monitorare il nostro stato di salute che sia per conoscere e consigliarci film e musica, internet ci permette di essere informati su tutto, e di più, e i social di condividere anche la foto del nostro topo domestico, ma se guardiamo certi aspetti del nostro quotidiano, di ciò che ci circonda, no, non sembra di vivere nel 2016.
Sembra di essere ancora in epoche oscure.
Sto parlando di eventi come il Family Day, manifestazione che dichiaratamente e orgogliosamente manifesta CONTRO qualcuno e qualcosa, contro le libertà di questi qualcuno e di questo qualcosa che altro non sono che dei diritti.
E sto parlando della realtà che Mustang ci mostra, fatta di comunità e famiglie così chiuse mentalmente da combinare ancora matrimoni, da rinchiudere le proprie figlie per eccesso di libertà.
6 febbraio 2016
5 febbraio 2016
A Most Violent Year - 1981: Indagine a New York
Andiamo al Cinema
Tocca iniziare anche questo post con una lunga premessa verso, o meglio, contro i titolisti italiani.
Lo vedete da voi, quel A most Violent Year, che si poteva tranquillamente lasciare così o tradurre in semplicità con Un anno violento, è stato snaturato diventando un titolo degno di un thriller poliziesco degli anni '70-'80, quelli cupi, quelli con l'eroe o l'antieroe solitario.
La domanda è sempre quella: perchè?
Perchè rendere un film che già avete aspettato più di un anno, quasi due, a far uscire, ancora meno appetitoso? Vero che l'ambientazione 80's gioca dalla vostra, e che pure il personaggio di Oscar Isaac all'eroe o antieroe solitario ci gioca, ma non vi giustifica a un cambio simile.
Facendo intendere che più che alla violenza, fisica o psicologica, ci si deve preparare a una lunga indagine fatta di investigazioni. Cosa che non è.
Tocca iniziare anche questo post con una lunga premessa verso, o meglio, contro i titolisti italiani.
Lo vedete da voi, quel A most Violent Year, che si poteva tranquillamente lasciare così o tradurre in semplicità con Un anno violento, è stato snaturato diventando un titolo degno di un thriller poliziesco degli anni '70-'80, quelli cupi, quelli con l'eroe o l'antieroe solitario.
La domanda è sempre quella: perchè?
Perchè rendere un film che già avete aspettato più di un anno, quasi due, a far uscire, ancora meno appetitoso? Vero che l'ambientazione 80's gioca dalla vostra, e che pure il personaggio di Oscar Isaac all'eroe o antieroe solitario ci gioca, ma non vi giustifica a un cambio simile.
Facendo intendere che più che alla violenza, fisica o psicologica, ci si deve preparare a una lunga indagine fatta di investigazioni. Cosa che non è.
4 febbraio 2016
Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema
Arriva Tarantino, e non ce n'è per nessuno.
O meglio, nonostante l'attesissimo ottavo film del regista arrivi finalmente anche nelle sale italiane, qualcosa di contorno c'è, tra un paio di produzioni americane da tenere d'occhio e uno strano reboot in chiave zombie.
La vera scelta, sarà però quando vedere gli odiosi otto in azione, io -causa weekend fuori porta- dovrò aspettare pazientemente fino a lunedì.
The Hateful Eight
Quentin Tarantino.
Basta il nome del regista per correre al cinema a vederlo! Il formato 70mm sarà difficile da scovare visto che è relegato a sole 3 sale in tutta Italia (Melzo, Bologna, Roma) ma all'ottavo film del regista non si può e non si deve dire di no. Certo, se di mezzo ci si è messo un viaggio, la visione è spostata alla settimana successiva... ma arriverò a parlarne anch'io!
Trailer
1981: Indagine a New York
Che vi hanno fatto di male Jessica Chastain, Oscar Isaac e il regista J. C. Chandor, eh, cari programmatori italiani?
Perchè dopo aver rimandato per più di un anno l'uscita del film avete deciso di cambiare il titolo A Most Violent Year con questo pessimo richiamo ai thriller anni '80 che si sente anche nella locandina?
In ogni caso, una visione è garantita, alla faccia di voi dissuasori.
Trailer
Ppz - Pride and Prejudice and Zombie
La domanda che sorge spontanea è: perchè?
La moda degli zombie ha contagiato anche la letteratura, e dopo il successo dell'omonimo romanzo di Seth Grahame-Smith, siamo costretti a vedere anche Liz Bennet e Mr. Darcy a caccia dei non-morti.
Aspettate, a vedere Lily James, Matt Smitt, Sam Riley, Jack Huston e Douglas Booth non ci costringe nessuno.
Trailer
Remember
Passato in concorso al Festival di Venezia, questo viaggio nella memoria e nella vendetta di un anziano sopravvissuto ai campi di concentramento, conquisterà piano piano, grazie soprattutto al bravissimo Christopher Plummer e a un finale difficile da digerire.
Per saperne di più, leggete cosa ne scrissi dal Lido QUI.
La Quinta Onda
Non si ferma l'ondata di saghe young adult che dai libri passano al grande schermo. Di questa invasione aliena che decima la popolazione terrestre, con l'adolescente Chloë Grace Moretz che cerca in tutti i modi di salvare il fratellino, facciamo però volentieri a meno.
Trailer
Seconda Primavera
Si danno i numeri oggi, ma il risultato non cambia: facciamo volentieri a meno anche di questo dramma sentimentale made in Italy, con giochi di coppia e del destino.
Vedere il Trailer per credere.
Il Viaggio di Norm
L'orso polare Norm non ha alcuna vera capacità, tranne quella di saper parlare l'umanese. Quando dei costruttori arrivano nel polo nord per costruire una mega villa, l'orso partirà per New York per far sentire la sua voce e le sue ragioni.
Lascio il posto ai più piccoli e alle famiglie, che troveranno pane per i loro denti.
Trailer
O meglio, nonostante l'attesissimo ottavo film del regista arrivi finalmente anche nelle sale italiane, qualcosa di contorno c'è, tra un paio di produzioni americane da tenere d'occhio e uno strano reboot in chiave zombie.
La vera scelta, sarà però quando vedere gli odiosi otto in azione, io -causa weekend fuori porta- dovrò aspettare pazientemente fino a lunedì.
The Hateful Eight
Quentin Tarantino.
Basta il nome del regista per correre al cinema a vederlo! Il formato 70mm sarà difficile da scovare visto che è relegato a sole 3 sale in tutta Italia (Melzo, Bologna, Roma) ma all'ottavo film del regista non si può e non si deve dire di no. Certo, se di mezzo ci si è messo un viaggio, la visione è spostata alla settimana successiva... ma arriverò a parlarne anch'io!
Trailer
1981: Indagine a New York
Che vi hanno fatto di male Jessica Chastain, Oscar Isaac e il regista J. C. Chandor, eh, cari programmatori italiani?
Perchè dopo aver rimandato per più di un anno l'uscita del film avete deciso di cambiare il titolo A Most Violent Year con questo pessimo richiamo ai thriller anni '80 che si sente anche nella locandina?
In ogni caso, una visione è garantita, alla faccia di voi dissuasori.
Trailer
Ppz - Pride and Prejudice and Zombie
La domanda che sorge spontanea è: perchè?
La moda degli zombie ha contagiato anche la letteratura, e dopo il successo dell'omonimo romanzo di Seth Grahame-Smith, siamo costretti a vedere anche Liz Bennet e Mr. Darcy a caccia dei non-morti.
Aspettate, a vedere Lily James, Matt Smitt, Sam Riley, Jack Huston e Douglas Booth non ci costringe nessuno.
Trailer
Remember
Passato in concorso al Festival di Venezia, questo viaggio nella memoria e nella vendetta di un anziano sopravvissuto ai campi di concentramento, conquisterà piano piano, grazie soprattutto al bravissimo Christopher Plummer e a un finale difficile da digerire.
Per saperne di più, leggete cosa ne scrissi dal Lido QUI.
La Quinta Onda
Non si ferma l'ondata di saghe young adult che dai libri passano al grande schermo. Di questa invasione aliena che decima la popolazione terrestre, con l'adolescente Chloë Grace Moretz che cerca in tutti i modi di salvare il fratellino, facciamo però volentieri a meno.
Trailer
Seconda Primavera
Si danno i numeri oggi, ma il risultato non cambia: facciamo volentieri a meno anche di questo dramma sentimentale made in Italy, con giochi di coppia e del destino.
Vedere il Trailer per credere.
Il Viaggio di Norm
L'orso polare Norm non ha alcuna vera capacità, tranne quella di saper parlare l'umanese. Quando dei costruttori arrivano nel polo nord per costruire una mega villa, l'orso partirà per New York per far sentire la sua voce e le sue ragioni.
Lascio il posto ai più piccoli e alle famiglie, che troveranno pane per i loro denti.
Trailer
3 febbraio 2016
Joy
Andiamo al Cinema
Me lo chiedo spesso, troppo spesso: sono io o sono loro?
Sono io che non riesco a capire dove stia il genio di David O. Russell, o sono l'Academy e le giurie in generale che lo esaltano troppo?
Sono io che nella Lawrence, a parte una bellissima ragazza e una brava attrice, non ci trovo nulla di così straordinario e sbalorditivo o sono l'Academy e le altre giurie che ne stanno facendo la nuova Meryl Streep da nominare per la qualunque?
Sono io che pur apprezzandola al suo esordio (Un Gelido Inverno) e nella saga di Hunger Games, nelle mani di O. Russell mi ha fatto sempre storcere il naso?
Sono io che sia ne Il Lato Positivo, sia in American Hustle, il naso l'ho storto così tanto da farmi male, e che in tutta quella perfezione stilistica non sono riuscita a sentire nemmeno un grammo di genuinità o sono gli altri a rimanerne gabbati?
Me lo chiedo spesso, troppo spesso: sono io o sono loro?
Sono io che non riesco a capire dove stia il genio di David O. Russell, o sono l'Academy e le giurie in generale che lo esaltano troppo?
Sono io che nella Lawrence, a parte una bellissima ragazza e una brava attrice, non ci trovo nulla di così straordinario e sbalorditivo o sono l'Academy e le altre giurie che ne stanno facendo la nuova Meryl Streep da nominare per la qualunque?
Sono io che pur apprezzandola al suo esordio (Un Gelido Inverno) e nella saga di Hunger Games, nelle mani di O. Russell mi ha fatto sempre storcere il naso?
Sono io che sia ne Il Lato Positivo, sia in American Hustle, il naso l'ho storto così tanto da farmi male, e che in tutta quella perfezione stilistica non sono riuscita a sentire nemmeno un grammo di genuinità o sono gli altri a rimanerne gabbati?
2 febbraio 2016
Scream Queens
Quando i film si fanno ad episodi
In mezzo al mare di serie seriose, di serie impegnate, il titolo Scream Queens si stagliava dal resto, facendo prevedere una buona dose di trash e di non-sense a partire solo dai poster.
Che potesse essere il guilty pleasure d'eccezione dell'anno, era prevedibile, che non riuscissi a trovare il tempo, o il mood giusto per vederlo, un po' meno.
E così, archiviate le classifiche, archiviato l'internet non funzionante e pure le feste, la voglia di leggerezza e spensieratezza, ha avuto il sopravvento, e sapevo che avrei trovato una Chanel Oberlin ad aspettarmi.
Ora, prendete tutti i più classici cliché sui teen horror movie, e avrete: un college in cui si aggira un serial killer mascherato, confraternite guidate da esseri dispotici e bellissimi, nuovi adepti chiamati a prove crudeli, una preside tutta d'un pezzo che pensa alla carriera più che al bene dei suoi studenti, una giovane ingenua e fondamentalmente buona, legata alla famiglia ma con un passato misterioso, un passato misterioso che spiegherebbe l'arrivo del serial killer, le sue origini e il movente di tutte queste morti.
Ecco, prendete tutto questo, ma conditelo con spruzzate al sangue di trash, con svolte inverosimili e folli nella trama, con la natura del probabile serial killer che cambia e muta in continuazione, con il mistero che si infittisce e si arricchisce di personaggi.
Quello che avrete è Scream Queens.
In mezzo al mare di serie seriose, di serie impegnate, il titolo Scream Queens si stagliava dal resto, facendo prevedere una buona dose di trash e di non-sense a partire solo dai poster.
Che potesse essere il guilty pleasure d'eccezione dell'anno, era prevedibile, che non riuscissi a trovare il tempo, o il mood giusto per vederlo, un po' meno.
E così, archiviate le classifiche, archiviato l'internet non funzionante e pure le feste, la voglia di leggerezza e spensieratezza, ha avuto il sopravvento, e sapevo che avrei trovato una Chanel Oberlin ad aspettarmi.
Ora, prendete tutti i più classici cliché sui teen horror movie, e avrete: un college in cui si aggira un serial killer mascherato, confraternite guidate da esseri dispotici e bellissimi, nuovi adepti chiamati a prove crudeli, una preside tutta d'un pezzo che pensa alla carriera più che al bene dei suoi studenti, una giovane ingenua e fondamentalmente buona, legata alla famiglia ma con un passato misterioso, un passato misterioso che spiegherebbe l'arrivo del serial killer, le sue origini e il movente di tutte queste morti.
Ecco, prendete tutto questo, ma conditelo con spruzzate al sangue di trash, con svolte inverosimili e folli nella trama, con la natura del probabile serial killer che cambia e muta in continuazione, con il mistero che si infittisce e si arricchisce di personaggi.
Quello che avrete è Scream Queens.
1 febbraio 2016
Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban
Entrati al terzo anno, sono entrata nella routine che si aggira nel mondo di Harry Potter.
Si inizia a Private Lane, subendo ancora una volta le angherie della famiglia Dursley -questa volta allargata con la prozia Marge- le si aggira a suon di magia -che questa volta prevede un'enorme Marge volante-, si approda ad Hogwarts possibilmente facendo presumere nuovi pericoli e nuovi attentatori alla vita di Harry Potter, si iniziano le lezioni ovviamente con un nuovo professore di difesa dalle arti oscure -questa volta per quanto misterioso, Lupin è più simpatico e paterno dei precedenti- si prosegue tra sfide con Draco Malfoy e indagini con Hermione e Ron cercando di capire come salvare Harry, condendo il tutto, magari, con una partita di Quidditch, a Natale si prepara un bell'albero o si dà vita a un cliché scolastico -in questo caso la classica gita fuori porta- e poi si prosegue verso un finale al cardiopalma -questa volta decisamente ingegnoso.
Si inizia a Private Lane, subendo ancora una volta le angherie della famiglia Dursley -questa volta allargata con la prozia Marge- le si aggira a suon di magia -che questa volta prevede un'enorme Marge volante-, si approda ad Hogwarts possibilmente facendo presumere nuovi pericoli e nuovi attentatori alla vita di Harry Potter, si iniziano le lezioni ovviamente con un nuovo professore di difesa dalle arti oscure -questa volta per quanto misterioso, Lupin è più simpatico e paterno dei precedenti- si prosegue tra sfide con Draco Malfoy e indagini con Hermione e Ron cercando di capire come salvare Harry, condendo il tutto, magari, con una partita di Quidditch, a Natale si prepara un bell'albero o si dà vita a un cliché scolastico -in questo caso la classica gita fuori porta- e poi si prosegue verso un finale al cardiopalma -questa volta decisamente ingegnoso.
Biglietto, Prego! - Il Boxoffice del Weekend
Non tutti i Zaloni vengono per nuocere.
Anche se il comico è ormai sceso dal podio e se ne sta in quinta posizione, infatti, di certo la situazione del botteghino è rosea, con incassi niente male spalmati per la classifica.
A detenere il trono, va da sé, un altro comico italiano: il Carlo Verdone che non fa certo record, ma che si difende bene superando Revenant. Terzo posto un po' a sorpresa (ma vista l'azione e i muscoli protagonisti neanche troppo) per il remake non richiesto di Point Break, mentre si ferma al quarto posto Jennifer Lawrence con il suo mocio.
Altra nuova entrata, il Doraemon per i più piccoli, non pervenuto il francese Una volta nella vita.
I dettagli:
Anche se il comico è ormai sceso dal podio e se ne sta in quinta posizione, infatti, di certo la situazione del botteghino è rosea, con incassi niente male spalmati per la classifica.
A detenere il trono, va da sé, un altro comico italiano: il Carlo Verdone che non fa certo record, ma che si difende bene superando Revenant. Terzo posto un po' a sorpresa (ma vista l'azione e i muscoli protagonisti neanche troppo) per il remake non richiesto di Point Break, mentre si ferma al quarto posto Jennifer Lawrence con il suo mocio.
Altra nuova entrata, il Doraemon per i più piccoli, non pervenuto il francese Una volta nella vita.
I dettagli:
31 gennaio 2016
Rumour Has It - Le News dal Mondo del Cinema
Apriamo la rubrica delle news domenicali con il ritorno di una grande regista che proprio questa settimana si è approfondito con Point Break.
Dopo essere stata in guerra con The Hurt Locker e Zero Dark Thirty, Kathryn Bigelow ora punta i riflettori sul passato, più in particolare sui devastanti cinque giorni di rivolte razziali che colpirono Detroit nel 1967, cercando però di raccontare l'intero anno che funestò la città.
Alla sceneggiatura il fedele Mark Boal (autore proprio dei due film precedenti), l'uscita potrebbe essere per il prossimo anno, così da cadere a cinquant'anni esatti dagli avvenimenti raccontati.
La prossima settimana arriverà finalmente anche nelle nostre sale A Most Violent Year, che i simpatici titolisti italiani hanno ribattezzato 1981: Indagine a New York, ma nel frattempo il regista J.C. Chador ha ben due progetti in cantiere.
Da una parte ha iniziato le trattative per avere nientemeno che Johnny Depp per Triple Frontier, thriller passato per le mani proprio di Kathryn Bigelow e scritto da Mark Boal ambientato sul confine tra Paraguay, Argentina e Brazile, dove convergono attività criminali difficili da controllare.
Dall'altra, dirigerà il remake del film tedesco Der Räuber (The Robber) che racconta la vera storia di Johann Rettenberger, un maratoneta con la doppia vita di rapinatore di banche.
Lo conosciamo soprattutto in giacca di tweed e papillon rosso, ma Matt Smith smessi i panni di Doctor Who, lo vedremo presto in PPZ - Pride, Prejudice and Zombies assieme alla fidanzata Lily James, e nel suo futuro come il controverso fotografo Robert Mapplethorpe.
Morto nel 1989 a soli 42 anni per complicazioni legate all'AIDS, si fece conoscere per i provocanti ma bellissimi scatti di nudo, con temi omosessuali, e i ritratti di grandi star a partire dall'amante Patti Smith.
A dare il volto alla cantante, Zosia Mamet di Girls, alla regia invece Ondi Timoner.
Le riprese inizieranno in estate.
Stilista iconico, esploso negli anni '90 e amato da star come David Bowie, Björk e Lady Gaga, morto suicida l'11 febbraio 2010, a soli 40 anni.
Strano che non si fosse pensato prima di realizzare un biopic su Alexander McQueen.
Ma ora ci penserà Andrew Haigh, e i suoi delicati lavori precedenti (45 anni e Weekend) dà fiducia sul progetto.
Il film si baserà sulla biografia Blood Beneath The Skin di Andrew Wilson e sarà scritto da Chris Urch, ancora da capire, invece, chi vestirà i tormentati panni del protagonista.
Clive Owen c'ha preso gusto con i film sci-fi, e dopo aver collaborato con Luc Besson in Valerian, si unirà al cast di Andrew Niccol per Anon.
Il regista di Gattaca (la cui carriera si è un po' persa per strada) ha immaginato un futuro in cui non esiste privacy o anonimato, e in cui si muove un detective che rimarrà ammaliato da una donna che apparentemente non esiste.
Non resta che aspettare la scelta dell'attrice che interpreterà questa donna e vedere cosa ne uscirà.
Passiamo ora al piccolo schermo, con una buona notizia per tutti i fan di Friends come la sottoscritta: dopo anni di vuoto, finalmente la carriera di David Schwimmer sembra ripartire. Lo vedremo presto, infatti, in American Crime Story, ma nella sua agenda c'è anche il ruolo di protagonista accanto a Jim Sturgess nella produzione AMC Feed the Beast.
I due saranno degli amici che realizzano il sogno di aprire un ristorante, andando però incontro a tradimenti e pericoli.
Dieci episodi sono già stati ordinati, e la voglia di vederli già c'è.
L'attesa per vedere esordire Woody Allen nel mondo seriale, cresce ancora di più.
Confermata ormai la miniserie di 6 episodi probabilmente ambientata negli anni '60, ora si hanno notizie sul cast, e sono piuttosto sconvolgenti.
Accanto a Elaine May che con il regista ha già collaborato nel 2000 in Criminali da strapazzo, ci sarà nientemeno che Miley Cyrus!
Proprio così, la provocante stellina del pop e l'inarrestabile regista jazz, saranno uniti sotto il tetto di Amazon.
30 gennaio 2016
Steve Jobs
Andiamo al Cinema
1984: presentazione del Macintosh
1988: presentazione del NeXT computer
1998: presentazione dell'Imac
Il film biografico di Danny Boyle si consuma all'interno dei teatri che ospiteranno queste presentazioni, presentandoci prima di tutto Steve Jobs come uomo.
Un uomo despota, un uomo maniaco del controllo, un uomo però fragile e al tempo stesso stronzo.
Sì.
Stronzo.
Perchè un uomo abbandonato dalla sua famiglia, adottato e restituito, che sa cosa significa crescere con questo fardello, è anche l'uomo che non vuole riconoscere la figlia, che si appella a numeri e algoritmi, che si nasconde dietro impegni e falsi appuntamenti.
L'uomo che non vuole essere padre, è anche però il genio che sta dietro alla costruzione di un'immagine, del marketing, delle presentazioni ad effetto.
Direttore dell'orchestra, non semplice elemento dell'orchestra.
A partire da quello che doveva essere il grande lancio ma che risultò un flop, passando per un mezzo flop che gli spalancò però nuovamente le porte di Apple, per finire con il trionfo, Boyle si concentra e ci chiude all'interno di queste presentazioni, saltando quello ci si aspetta da un biopic su una figura così carismatica e così amata: niente malattia, niente vero successo, niente Stay Hungry, Stay Foolish.
Pur essendo gli oggetti Apple, il LISA, il Macitosh, l'Imac parte del racconto, quello che il racconto vuole raccontarci davvero è chi li pensò, li inventò negli anni cruciali della sua vita.
1984: presentazione del Macintosh
1988: presentazione del NeXT computer
1998: presentazione dell'Imac
Il film biografico di Danny Boyle si consuma all'interno dei teatri che ospiteranno queste presentazioni, presentandoci prima di tutto Steve Jobs come uomo.
Un uomo despota, un uomo maniaco del controllo, un uomo però fragile e al tempo stesso stronzo.
Sì.
Stronzo.
Perchè un uomo abbandonato dalla sua famiglia, adottato e restituito, che sa cosa significa crescere con questo fardello, è anche l'uomo che non vuole riconoscere la figlia, che si appella a numeri e algoritmi, che si nasconde dietro impegni e falsi appuntamenti.
L'uomo che non vuole essere padre, è anche però il genio che sta dietro alla costruzione di un'immagine, del marketing, delle presentazioni ad effetto.
Direttore dell'orchestra, non semplice elemento dell'orchestra.
A partire da quello che doveva essere il grande lancio ma che risultò un flop, passando per un mezzo flop che gli spalancò però nuovamente le porte di Apple, per finire con il trionfo, Boyle si concentra e ci chiude all'interno di queste presentazioni, saltando quello ci si aspetta da un biopic su una figura così carismatica e così amata: niente malattia, niente vero successo, niente Stay Hungry, Stay Foolish.
Pur essendo gli oggetti Apple, il LISA, il Macitosh, l'Imac parte del racconto, quello che il racconto vuole raccontarci davvero è chi li pensò, li inventò negli anni cruciali della sua vita.
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