28 luglio 2026

Notte Horror 2026: Carrie - Lo sguardo di Satana

Tremate, tremate, la Notte Horror è tornata.
Un appuntamento che prendo seriamente, andando a colmare le lacune notevoli che ho in campo horror per poi trovarmi a non saperne che scrivere di nuovo che non sia già stato detto meglio altrove.
Per questa edizione (la tredicesima!) sono andata direttamente negli anni '70 e partiamo con quel film che ha plasmato la forma di molti horror, ma anche di molte ciniche commedie americane ambientate a scuola e che vedono nel più classico dei balli scolastici, il loro apice emotivo.
Carrie è una ragazza diversa, una ragazza malvista e maltratta (oggi diremmo bullizzata, e anche pesantemente) in quanto tale. Stephen King la descriveva come brutta, cicciotella e brufolosa, qui ha invece le parvenze di Sissy Spacek che non si può certo definire aderente alla descrizione, ma presentata ai provini dal fidanzato e scenografo Jack Fisk ha convinto tutti con il suo sguardo. 
Uno sguardo da Satana, come da immancabile aggiunta al titolo italiano, uno sguardo che spaventa, che fa rabbrividire e che fa passare sopra alle fattezze tutt'altro che poco compiacenti di Sissy Spacek. 


Siamo in fondo negli anni '70, quelli della liberazione e della rivoluzione sessuale, delle commedie pruriginose e dei film erotici a fare breccia nel mercato popolare, e Brian De Palma non ci risparmia nudi totali, frontali, velati né scene di sesso implicite, e in fondo è proprio il diventare donna che scatena dapprima i maltrattamenti infine il potere di telecinesi in Carrie. 
Diventa donna, lo fa con il sangue e ne paga da subito subito le conseguenze. Non ha certo colpe Carrie se è cresciuta da una madre timorata di Dio he la punisce per peccati che sola si immagina, che l'ha cresciuta nell'ignoranza del corpo che cambia e del modo con cui rapportarsi agli altri rendendola un'anonima e silenziosa e solitaria creatura che una professoressa di ginnastica si prende a cuore e un'amica sembra averla, forse. Perché il semplice piano con cui si cerca di farla andare al ballo da un lato e punirla per le punizioni subite dall'altro sono il centro del film e culminano in quel bagno di sangue reso celebre e diventato GiF, omaggio, citazione e spezzone proposto e riproposto anche sul Blob che da piccola vedevo senza contesto. Ora ce l'ho, e si può sentire tutto il dolore e tutta la tensione accumulata durante la caduta di quel secchio e si reagirebbe come Carrie, probabilmente, dando sfogo alla sua sete di vendetta, facendo prevalere i suoi poteri studiati e ricercati in una biblioteca che per King è sempre porto sicuro.


Brividi ce ne sono pochi in un film breve che accumula tensione per sfogarla in un ultimo atto in cui tutto sembra possibile per Carrie e la sua telecinesi, con un finale che riesce a essere giusto e prevedibile e a sorpresa tutto allo stesso tempo, giusto il suo sfogo d'ira, prevedibile il martirio della madre, a sorpresa la discesa della casa tutta negli inferi. 
Gli effetti speciali sono quelli artigianali che più mi piacciono, quelli in cui sono la regia e il montaggio e il lavoro di truccatori e uomini sul set a fare la differenza, con coltelli lanciati e camminate all'indietro a riuscire a rendere più suggestive le scene da brividi.
Più che paura, c'è da dirlo, come Sue, si prova pena per Carrie e la sua condizione di reietta fuori e dentro casa, un passo indietro rispetto alle compagne, una minaccia per la madre, non sembra avere un posto al mondo in cui stare. E se nemmeno il Preside si prende la briga di ricordarsi il tuo nome, l'anonimato poteva essere la via più sicura se la speranza, invece di un invito al ballo, con la possibilità di farsi bella e di far parte del gruppo, finalmente.


Ammetto che un qualcosa in più da questo cult me l'aspettavo. 
Di certo non mi aspettavo di trovarci John Travolta, come possano essere passati anni senza sapere che me lo sarei trovato imberbe a bordo della sua macchina a maltrattare e farsi maltrattare da Chris non me lo spiegare. Mi spiego com'è che un film così diretto, così intriso di sottotesto culturale tra liberazione sessuale e fine dell'età dell'innocenza compresi i nudi che di certo al cinema già andavano forti, lo hanno reso il cult che oggi.
Quello che sta per essere di nuovo toccato e trasformato e aggiornato. Dopo il flop che è stata la versione del 2013 con Chloë Grace Moretz, arriverà a breve una serie TV dalle mani non sempre affidabili di Mike Flanagan. Il fatto che abbia scelto un'altra protagonista tutt'altro che in linea con i canoni esposti da King, che adatti un nuovo King, e che da Netflix sia passato a PrimeVideo non mi fa ben sperare, ma già so che gli darò una chance. 
Ora che l'originale l'ho visto, l'ho apprezzato, posso di certo giudicarlo meglio.

Grado di paura espresso in Leone Cane Fifone:
2 Leoni su 5


La Notte Horror proseguirà a tema alle 23.00 su Malastrana Rated X con Carrie 2 - La Furia

Mentre potete recuperare le nottate precedenti a questi link:







Questo, infine, il calendario completo dell'edizione 2026.
Buona Notte e Buoni Brividi!



1 commento:

  1. Un film, anzi una trama, che veramente trasuda orrore in praticamente ogni personaggio con cui la protagonista ha a che fare

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