1 maggio 2026

The Long Walk

Andiamo al Cinema

La trama è semplice e te lo dice perfino la locandina: se ti fermi, muori.
L'unica cosa da fare è camminare, e sperare di rimanere l'unico ancora in grado di farlo perché non c'è nessun traguardo, nessun arrivo, solo un viaggio lungo quanto le tue capacità.
Un gioco distopico in un futuro distopico, un gioco tanto semplice che poi verrà rielaborato e complicato vuoi dallo stesso Stephen King, vuoi dallo stesso regista di questo progetto.
Un progetto che è passato di mano in mano e di nome in nome fin dal 1988, con George A. Romero inizialmente candidato ad adattarlo, e poi James Vanderbilt e André Øvredal, fino a Francis Lawrence che probabilmente c'ha visto una stessa tematica, più ridotta all'osso, più reale e meno pirotecnica, del suo Hunger Games.
In fondo quello che abbiamo è nuovamente una speranza per chi è povero e spera di vincere cambiando la sua condizione, e chi è povero e si intrattiene a guardare chi prova a farcela.
50 partecipanti come 50 sono gli Stati Unti d'America, 50 giovani ragazzi, alcuni anche troppo giovani, che iniziano a camminare.