È già Ieri -2016-
Eli fa la cameriera.
A Roma.
Ma abita a Ostia.
Questo vuol dire sveglia puntata alle 4.20, ritorno a casa per le 22.
Di mezzo, tanti cappucci, tanti caffé e crostatine, ma niente figli. Li saluta che ancora dormono, ritorna che già sono a letto.
Un sacrificio necessario se di figli ne hai 4, se tuo marito non trova lavoro.
Vai avanti, passando da un bus a una metro, cercando di non perdere né l'uno né l'altra, di non saltare la fermata, di non perderti.
Anche se già ti stai perdendo una vita.
Vale fa la ballerina.
O meglio la performer.
Di notte, passando da una discoteca all'altra, da una galleria d'arte all'altra.
Questo vuol dire dormire tutto il giorno, ma anche avere a che fare con persone non certo oneste, con datori di lavoro poco raccomandabili.
Sola, in cerca di se stessa, in crisi quando la sua compagna di performance si trasferisce da lei, e la tenta.
8 novembre 2017
7 novembre 2017
Preacher - Stagione 2
Mondo Serial
La prima stagione di Preacher mi aveva convinto a metà.
Mi avevano convinto i personaggi, il potically scorrect, quel senso strano di black humour che ricordava un po' i fratelli Coen.
Non mi aveva convinto la trama, che sembrava andare con il freno tirato, che non prendeva mai il sopravvento.
La noia, bussava troppo speso.
Così, questa seconda stagione è rimasta in sospeso a lungo. Poca la voglia di continuare, di iniziare.
Se non fosse che il giovine si esalta con poco, che lui quella prima stagione l'aveva adorata, e pretendeva di andare avanti.
Fortuna che l'ho ascoltato, perchè lasciata Annville, lasciato il Texas, Preacher finalmente mette il piede sull'acceleratore.
La prima stagione di Preacher mi aveva convinto a metà.
Mi avevano convinto i personaggi, il potically scorrect, quel senso strano di black humour che ricordava un po' i fratelli Coen.
Non mi aveva convinto la trama, che sembrava andare con il freno tirato, che non prendeva mai il sopravvento.
La noia, bussava troppo speso.
Così, questa seconda stagione è rimasta in sospeso a lungo. Poca la voglia di continuare, di iniziare.
Se non fosse che il giovine si esalta con poco, che lui quella prima stagione l'aveva adorata, e pretendeva di andare avanti.
Fortuna che l'ho ascoltato, perchè lasciata Annville, lasciato il Texas, Preacher finalmente mette il piede sull'acceleratore.
6 novembre 2017
Il Lunedì Leggo: L'Anno della Morte di Ricardo Reis - di José Saramago
Ci sono libri che prendono subito, e subito si divorano.
Altri che hanno bisogno del loro tempo.
O magari solo di più tempo da dedicargli, che non basta quella mezzora prima di andare a dormire, dove gli occhi si chiudono dalla stanchezza una riga si e una no, per far entrare nel libro.
Serve il mood giusto, il giusto riposo, il giusto tempo. Appunto.
Ce n'è voluto più del necessario per L'Anno della Morte di Ricardo Reis, rimasto sul comodino per gli ultimi due mesi, letto a fatica quando il tempo lo permetteva, per poi fare breccia in una di quelle domeniche mattine in solitaria dove leggere è un piacere vero.
La colpa, come visto, era in parte del periodo non facile e non leggero, ma la colpa è anche di un autore inizialmente ostico, famoso e premiato per il suo stile, per le sue contaminazioni di genere.
La storia, quella no, quella è quasi riassumibile in un'unica frase che fa poi da titolo al romanzo: l'anno della morte di Ricardo Reis.
Altri che hanno bisogno del loro tempo.
O magari solo di più tempo da dedicargli, che non basta quella mezzora prima di andare a dormire, dove gli occhi si chiudono dalla stanchezza una riga si e una no, per far entrare nel libro.
Serve il mood giusto, il giusto riposo, il giusto tempo. Appunto.
Ce n'è voluto più del necessario per L'Anno della Morte di Ricardo Reis, rimasto sul comodino per gli ultimi due mesi, letto a fatica quando il tempo lo permetteva, per poi fare breccia in una di quelle domeniche mattine in solitaria dove leggere è un piacere vero.
La colpa, come visto, era in parte del periodo non facile e non leggero, ma la colpa è anche di un autore inizialmente ostico, famoso e premiato per il suo stile, per le sue contaminazioni di genere.
La storia, quella no, quella è quasi riassumibile in un'unica frase che fa poi da titolo al romanzo: l'anno della morte di Ricardo Reis.
5 novembre 2017
La Domenica Scrivo - Viaggi (di viaggiatori, ansie, guide e dei momenti migliori di un viaggio)
C'è chi prende e va, parte senza pensieri, senza programmare niente, complice un'offerta dell'ultimo minuto.
C'è chi entra in un'agenzia di viaggio e il viaggio se lo fa programmare nei minimi dettagli.
C'è chi decide data, e cascasse il mondo partirà, poco importa che il volo costi una fortuna.
C'è poi chi spulcia e spulcia quotidianamente i siti delle compagnie aeree, delle offerte low cost, alla ricerca del prezzo migliore, adattandosi poi di conseguenza.
C'è chi entra in un'agenzia di viaggio e il viaggio se lo fa programmare nei minimi dettagli.
C'è chi decide data, e cascasse il mondo partirà, poco importa che il volo costi una fortuna.
C'è poi chi spulcia e spulcia quotidianamente i siti delle compagnie aeree, delle offerte low cost, alla ricerca del prezzo migliore, adattandosi poi di conseguenza.
4 novembre 2017
120 Battiti al Minuto
Andiamo al Cinema
Di AIDS si moriva.
Anzi, di AIDS si muore, negli anni '80, come negli anni '90, come oggi.
Solo che non se ne parlava e non se ne parla.
Allora perchè tabù, perchè il virus si propagava per comunità e "tipi" di persone su cui si preferiva non accendere i riflettori -omosessuali, drogati, prostitute-, oggi perchè grazie ai progressi della medicina, di AIDS si muore meno, gli effetti collaterali sembrano quasi debellati, e il tutto sconfitto.
Se non fosse che i sieropositivi, in Italia come nel mondo, sono tristemente in aumento.
Oggi, per svegliare le coscienze, abbiamo un film necessario come 120 battiti al minuto, ieri, negli anni '90, abbiamo collettivi politici, impegnati in azioni informative, disturbanti, forti, in modo da smuovere un governo che non aiutava i malati, che non faceva prevenzione nelle scuole come altrove.
Di AIDS si moriva.
Anzi, di AIDS si muore, negli anni '80, come negli anni '90, come oggi.
Solo che non se ne parlava e non se ne parla.
Allora perchè tabù, perchè il virus si propagava per comunità e "tipi" di persone su cui si preferiva non accendere i riflettori -omosessuali, drogati, prostitute-, oggi perchè grazie ai progressi della medicina, di AIDS si muore meno, gli effetti collaterali sembrano quasi debellati, e il tutto sconfitto.
Se non fosse che i sieropositivi, in Italia come nel mondo, sono tristemente in aumento.
Oggi, per svegliare le coscienze, abbiamo un film necessario come 120 battiti al minuto, ieri, negli anni '90, abbiamo collettivi politici, impegnati in azioni informative, disturbanti, forti, in modo da smuovere un governo che non aiutava i malati, che non faceva prevenzione nelle scuole come altrove.
3 novembre 2017
Dave Made a Maze
E' già Ieri -2017-
Dave si annoia.
Dovrebbe riparare la porta d'ingresso, dovrebbe sistemare casa in previsione del rientro della fidanzata, ma decide di costruire un labirinto, in salotto, con dei cartoni.
Tipico di Dave.
Che a 30 anni ancora non ha combinato niente nella vita, che si perde in un nonnulla, che gioca ancora come fosse un bambino.
Così tipico di Dave che quando Annie rientra dal suo viaggio, lo trova intrappolato nel suo stesso labirinto, incapace di uscirne.
Dave si annoia.
Dovrebbe riparare la porta d'ingresso, dovrebbe sistemare casa in previsione del rientro della fidanzata, ma decide di costruire un labirinto, in salotto, con dei cartoni.
Tipico di Dave.
Che a 30 anni ancora non ha combinato niente nella vita, che si perde in un nonnulla, che gioca ancora come fosse un bambino.
Così tipico di Dave che quando Annie rientra dal suo viaggio, lo trova intrappolato nel suo stesso labirinto, incapace di uscirne.
2 novembre 2017
Stranger Things - Stagione 2
Mondo Serial
La paura c'era.
La paura che una seconda stagione potesse rovinare tutto, che il visibilio dei fan potesse portare a un fan service spiccio e alla creazione di una storia ad Hoc.
Aggiungeteci il mio scetticismo snob e indie inside di quando un qualcosa inizia ad essere apprezzato da chiunque -ma proprio chiunque- e la paura, sì, non poteva che aumentare.
Questa paura sembrava essere fondata con il primo capitolo di questa nuova avventura.
Tutto talmente perfetto, tutto talmente in linea con quello che ci si aspettava, che a mancare era la genuinità, il cuore, vagando così alla ricerca di una storia da raccontare, di un'avventura da far vivere ai nostri eroi, ma mostrandoceli come perfetti nerd nei perfetti anni '80.
Poi, però, questa storia, quest'avventura prende piede.
La paura c'era.
La paura che una seconda stagione potesse rovinare tutto, che il visibilio dei fan potesse portare a un fan service spiccio e alla creazione di una storia ad Hoc.
Aggiungeteci il mio scetticismo snob e indie inside di quando un qualcosa inizia ad essere apprezzato da chiunque -ma proprio chiunque- e la paura, sì, non poteva che aumentare.
Questa paura sembrava essere fondata con il primo capitolo di questa nuova avventura.
Tutto talmente perfetto, tutto talmente in linea con quello che ci si aspettava, che a mancare era la genuinità, il cuore, vagando così alla ricerca di una storia da raccontare, di un'avventura da far vivere ai nostri eroi, ma mostrandoceli come perfetti nerd nei perfetti anni '80.
Poi, però, questa storia, quest'avventura prende piede.
1 novembre 2017
Wind River
E' già Ieri -2017-
Una giovane ragazza, morta, in mezzo al nulla, nella neve.
Segni di violenza, di percosse, anche se la causa della morte è l'assideramento.
Da dove e da chi scappava? Quanto ha resistito prima che i suoi polmoni collassassero con la temperatura di -20°?
Siamo nel più desolato Wyoming, dove si muore di freddo, dove ci si consola con facilità con l'alcool o le droghe, dove la riserva indiana di Wind River deve fare i conti con un altro morto della sua comunità, come se non bastasse il vivere in una terra tanto sconsolata.
A cercare il colpevole, l'FBI non si preoccupa più di tanto e manda un'agente novello come Jane Banner, impreparata tanto a gestire la sua prima indagine, quanto il gelo e la tempesta di neve che imperversa.
Ma persevera lei, Jane e capisce che deve affidarsi allo sceriffo Ben, con il suo fare paterno e all'esperto cacciatore Cory, dall'intuito infallibile, che a scovare il colpevole ci tiene più di ogni altro, per un passato comune, per un presente non certo felice.
Una giovane ragazza, morta, in mezzo al nulla, nella neve.
Segni di violenza, di percosse, anche se la causa della morte è l'assideramento.
Da dove e da chi scappava? Quanto ha resistito prima che i suoi polmoni collassassero con la temperatura di -20°?
Siamo nel più desolato Wyoming, dove si muore di freddo, dove ci si consola con facilità con l'alcool o le droghe, dove la riserva indiana di Wind River deve fare i conti con un altro morto della sua comunità, come se non bastasse il vivere in una terra tanto sconsolata.
A cercare il colpevole, l'FBI non si preoccupa più di tanto e manda un'agente novello come Jane Banner, impreparata tanto a gestire la sua prima indagine, quanto il gelo e la tempesta di neve che imperversa.
Ma persevera lei, Jane e capisce che deve affidarsi allo sceriffo Ben, con il suo fare paterno e all'esperto cacciatore Cory, dall'intuito infallibile, che a scovare il colpevole ci tiene più di ogni altro, per un passato comune, per un presente non certo felice.
31 ottobre 2017
Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema della Settimana
Non perdiamoci troppo in ciance, di uscite da commentare ce sono davvero tante -tra grandi attese, piccole speranze indie e certezze da evitare- spalmate in ben tre giorni.
Manca il titolo di punta, ma la scelta non manca.
Il mio Godard
Biopic dai gran nomi, a partire dal Jean-Luc Godard qui ritratto dal punto di vista della moglie e musa Anne Wiazemsky. A interpretarlo Louis Garrel, nella parte quanto mai fisica della consorte Stacy Martin, a dirigerli Michel Hazanavicius.
Da vedere.
Trailer
Mr. Ove
Candidato svedese agli scorsi Oscar, non credevo la distribuzione italiana si accorgesse di questo piccolo gioiellino dove sì c'è il solito vecchino burbero che fa amicizia con una vicina molto più socievole, ma c'è anche tanto tanto cuore e genuinità.
Leggere QUI per saperne di più.
Mistero a Crooked House
Dalla penna di Agatha Christie, una trasposizione piena di fascino in cui come sempre ci scappa il morto e scattano le indagini.
Il tutto condito da personaggi snob, la campagna inglese e un signor cast (Glenn Close, Terence Stamp, Max Irons, Gillian Anderson, Christina Hendricks).
Da segnare.
Trailer
Saw - Legacy
Siamo arrivati ormai all'ottavo capitolo della saga di Saw.
Per fan del genere, e per i brividi di Halloween.
Trailer
Finchè c'è prosecco c'è speranza
Abitando mooolto vicina alla terra del prosecco, dovrei essere intrigata da quest'opera prima che mescola temi ambientali al giallo, con una serie di omicidi tra le vigne.
Il rischio è però un film troppo semplicistico e pieno di cliché.
Trailer
Una Scomoda Verità 2
Necessario "sequel" del documentario di Al Gore sui cambiamenti climatici. Poco è cambiato in meglio rispetto al primo, molto in peggio. Per chi sta dalla parte di Trump e del suo negazionismo.
Trailer
Mazinga Z- Infinity
Altro capitolo di una saga per giovanissimi e soprattutto per appassionati dello storico robottone.
Effetto nostalgia assicurato.
Trailer
Dal mercoledì 1 novembre
Geostorm
Quando pensi che i film apocalittici abbiano fatto il loro tempo, arriva Gerald Butler che combatte contro i cambiamenti climatici a ricordarti che no, certi film continueranno ad esistere.
Ma io continuerò ad ignorarli.
Trailer
Capitan Mutanda
Animazione per i più piccoli, con i più classici imprevisti se sei un bambino e trasformi il tuo preside in un supereroe strampalato.
Risate leggere.
Trailer
Gifted - Il Dono del Talento
Il ritorno all'indie più genuino di Marc Webb dopo la parentesi superoistica. In Chris Evans che aiuta la nipote, genietto della matematica, a superare la morte della madre, c'è però quel sentore di buonismo che non aiuta.
Staremo a vedere.
Trailer
Una questione privata
I fratelli Taviani adattano Fenoglio, e già si pensa agli sbadigli. Ma se un vertice del triangolo amoroso che si compie durante la lotta partigiana, c'è Luca Marinelli, le antenne si drizzano.
Trailer
My Name is Emily
Altro indie movie con giovanissima protagonista, che parte alla ricerca del padre, rinchiuso in un istituto psichiatrico.
Da tenere d'occhio.
Trailer
Gli Asteroidi
Indie all'italiana, per finire, con tre giovani alla ricerca di sé e di un fuutor, nella provincia più desolata.
La leggerezza non è di casa.
Trailer
Da giovedì 2 novembre
Non c'è Campo
Torna Federico Moccia al cinema, torna come regista di una storia ovviamente di adolescenti, in gita in uno sperduto paesino dove i telefonini non prendono. Nel cast Vanessa Incontrada e Gianmarco Tognazzi.
Anche no.
Trailer
Felicissime Condoglianze
Io ancora non mi capacito di quanti film faccia Enzo Salvi.
Ma continuerò ad ignorarlo, lui e i suoi film.
Trailer
Manca il titolo di punta, ma la scelta non manca.
Il mio Godard
Biopic dai gran nomi, a partire dal Jean-Luc Godard qui ritratto dal punto di vista della moglie e musa Anne Wiazemsky. A interpretarlo Louis Garrel, nella parte quanto mai fisica della consorte Stacy Martin, a dirigerli Michel Hazanavicius.
Da vedere.
Trailer
Mr. Ove
Candidato svedese agli scorsi Oscar, non credevo la distribuzione italiana si accorgesse di questo piccolo gioiellino dove sì c'è il solito vecchino burbero che fa amicizia con una vicina molto più socievole, ma c'è anche tanto tanto cuore e genuinità.
Leggere QUI per saperne di più.
Mistero a Crooked House
Dalla penna di Agatha Christie, una trasposizione piena di fascino in cui come sempre ci scappa il morto e scattano le indagini.
Il tutto condito da personaggi snob, la campagna inglese e un signor cast (Glenn Close, Terence Stamp, Max Irons, Gillian Anderson, Christina Hendricks).
Da segnare.
Trailer
Saw - Legacy
Siamo arrivati ormai all'ottavo capitolo della saga di Saw.
Per fan del genere, e per i brividi di Halloween.
Trailer
Finchè c'è prosecco c'è speranza
Abitando mooolto vicina alla terra del prosecco, dovrei essere intrigata da quest'opera prima che mescola temi ambientali al giallo, con una serie di omicidi tra le vigne.
Il rischio è però un film troppo semplicistico e pieno di cliché.
Trailer
Una Scomoda Verità 2
Necessario "sequel" del documentario di Al Gore sui cambiamenti climatici. Poco è cambiato in meglio rispetto al primo, molto in peggio. Per chi sta dalla parte di Trump e del suo negazionismo.
Trailer
Mazinga Z- Infinity
Altro capitolo di una saga per giovanissimi e soprattutto per appassionati dello storico robottone.
Effetto nostalgia assicurato.
Trailer
Dal mercoledì 1 novembre
Geostorm
Quando pensi che i film apocalittici abbiano fatto il loro tempo, arriva Gerald Butler che combatte contro i cambiamenti climatici a ricordarti che no, certi film continueranno ad esistere.
Ma io continuerò ad ignorarli.
Trailer
Capitan Mutanda
Animazione per i più piccoli, con i più classici imprevisti se sei un bambino e trasformi il tuo preside in un supereroe strampalato.
Risate leggere.
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Gifted - Il Dono del Talento
Il ritorno all'indie più genuino di Marc Webb dopo la parentesi superoistica. In Chris Evans che aiuta la nipote, genietto della matematica, a superare la morte della madre, c'è però quel sentore di buonismo che non aiuta.
Staremo a vedere.
Trailer
Una questione privata
I fratelli Taviani adattano Fenoglio, e già si pensa agli sbadigli. Ma se un vertice del triangolo amoroso che si compie durante la lotta partigiana, c'è Luca Marinelli, le antenne si drizzano.
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My Name is Emily
Altro indie movie con giovanissima protagonista, che parte alla ricerca del padre, rinchiuso in un istituto psichiatrico.
Da tenere d'occhio.
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Gli Asteroidi
Indie all'italiana, per finire, con tre giovani alla ricerca di sé e di un fuutor, nella provincia più desolata.
La leggerezza non è di casa.
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Da giovedì 2 novembre
Non c'è Campo
Torna Federico Moccia al cinema, torna come regista di una storia ovviamente di adolescenti, in gita in uno sperduto paesino dove i telefonini non prendono. Nel cast Vanessa Incontrada e Gianmarco Tognazzi.
Anche no.
Trailer
Felicissime Condoglianze
Io ancora non mi capacito di quanti film faccia Enzo Salvi.
Ma continuerò ad ignorarlo, lui e i suoi film.
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