La Settimana Horror
Tremate, tremate, la Notte Horror sta per tornare!
L'appuntamento con i brividi veri è per questa sera alle 21.00, e se per il conclave più atteso tra i blogger ho voluto fare la seria e andare a colmare lacune importanti in materia di horror, c'è un film che è horror solo in parte, che è esagerato al punto giusto, da essere entrato nel cuore di molti, compresa la me decenne che se l'è visto in TV e se n'è innamorata.
Saranno stati i toni, sarà stata J.Lo, sarò stato il fascino che sanno creare le proprie fobie quando vengono messe su schermo, ma Anaconda nel 1997 ha avuto facile presa.
Non solo su di me, dicevo, tanto che un ventilato sequel/remake/reboot fatto per bene gira da Hollywood dal 2020, con i fan in ansia e in pensiero.
L'Anaconda del 2025 può dirsi un seguito spirituale con protagonisti un quartetto di amici che il film del 1997 lo venerano così tanto da decidere, beh, di farci un seguito!
Griffen in fondo fa l'attore, anche se senza troppa fortuna, Doug che non se l'è sentita di seguirlo a Los Angeles vive una vita di serie B facendo il regista di video di matrimoni, c'è poi Claire neo divorziata con i risparmi da investire e Kenny, l'amico matto che alle matte idee non sa dire di no. E partono, allora, direzione Brasile per girare in modo molto low budget, molto indie, il loro film, cercando di far presa sui temi che vanno ora fra gli horror, per elevarsi un po' rispetto al film di Luis Llosa che aveva un che di misterioso nelle fattezze misteriose di Jon Voight che passava il tempo a guardare con fare misterioso la troupe capitana da J.Lo che nel Rio delle Amazzoni stava girando un documentario.
Se nel 1997 il film non faceva altro che mietere una vittima dopo l'altra con la resa dei conti a farsi scottante, esplosiva e pure ricca di serpenti, nel 2025 si punta sull'azione e sulla comicità. I protagonisti sono Jack Black e Paul Rudd, cosa ti aspetti? Grasse risate, situazioni assurde, fughe rocambolesche e qualche colpo di scena, nonostante la presenza dei solitamente più seriosi Thandiwe Newton e Steve Zahn le risate, l'assurdità, le fughe e i colpi di scena sono garantiti. Gli effetti speciali (e in particolare il serpente che dà loro la caccia) sono un filo più realistici dei fantocci utilizzati negli anni '90, che rendevano la visione un filo più kitsch del dovuto.
Il kitsch è in fondo il sale dei rewatch e anche dei remake che cercano di mettere il cuore dalla parte giusta, con una reunion fra amici disillusi dalla vita e dai sogni che avevano coltivato, che sulle note della sigla di Dawson's Creek uniscono le forze e si salvano la vita. Letteralmente.
Diciamo che un po' di approfondimento in più su questa amicizia sancita da film caserecci e sogni hollywoodiani lo avrei gradito, ma si corre in fretta per arrivare al cuore dell'Amazzonia.
Certo, si esagera mettendoci di mezzo bracconieri e guerriglieri della foresta, con un film che non sembra avere gran peso e una troupe inesistente. Il terzo atto è purtroppo più confuso del dovuto causa una riscrittura in corsa dovuta dall'uragano che ha distrutto il set dove si doveva girare, ma quando entra in scena Ice Cube -nel migliore dei modi, che le canzoni scelte non sono mai a caso (e sì, c'è l'Anaconda di Nicky Minaj)- e quando nei titoli di coda a suonare alla porta è un'altra sorpresa, ci si sorprende a sorridere a cuore aperto per un'operazione rimaneggiata, non troppo equilibrata, ma che funziona.
La mano è quella di Tom Gormican che non a caso ha diretto un altro film metacinematografico come Il Talento di Mr. C e che voleva Nicolas Cage nel progetto. Lo avrei amato probabilmente di più, anche con i cambiamenti che l'attore aveva chiesto e che non sono stati accettati (un personaggio misterioso sulla scia del misterioso Jon Voight) ma mi accontento di questo Anaconda, di tornare a provare brividi leggeri e scanzonati da rettili in attesa dei brividi più seri che da questa sera e per tutta la settimana infesteranno il blog.
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| Grado di paura espresso in Leone Cane Fifone: 1 Leone su 5 |




Forse si dimentica abbastanza velocemente, ma il viaggio è divertente, preferisco mille volte un remake così a molti altri che abbiamo visto, le trovate meta e le corse con i cinghiali in testa mi conquistano sempre ;-) Cheers
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