28 novembre 2024

Le Novità della Settimana al Cinema e in Streaming

È il turno di un altro grande film natalizio, che non è un remake ma è un seguito.
Per fortuna i piccoli titoli mandati in pasto alla Disney sono più che meritevoli:

Oceania 2
Serviva un altro seguito, in casa Disney?
Probabilmente no.
Andrò comunque a vederlo?
Sì, e così avrò la scusa per rivedere un primo capitolo che mi aveva incantata ma con cui chissà perché non era scattato il vero amore.

Piccole Cose Come Queste
Cillian Murphy capitalizza il suo Oscar per produrre un piccolo film come questo.
Ma importante per i panni sporchi dell'Irlanda.
Una fiaba natalizia che racconta dei soprusi e delle privazioni dentro i conventi dove finivano giovani donne rimaste incinta fuori dal matrimonio.
Visto alla Berlinale, ne ho parlato QUI

Freud - L'Ultima Analisi
Un film che parte da un incontro/scontro: quello tra Sigmund Freud e l'autore C.S. Lewis.
Fede, psicologia e società attraverso il loro sguardo.
Con Anthony Hopkins e Matthew Goode a sigillo di rigore inglese.

Hey Joe
Cancellati dall'America, gli attori di Hollywood trovano nuova vita in Italia.
Succede anche a James Franco, qui padre assente di un giovane napoletano che conosce solo dopo 3 guerre e 25 anni.
Difficile dargli fiducia, ma chissà.

Il Corpo
Remake italiano di un classico spagnolo, un giallo sulla sparizione di un corpo dall'obitorio e l'indagine di un omicidio che si complica.
Con Giuseppe Battiston e Claudia Gerini, incuriosisce.

The Strangers - Capitolo 1
Reboot di un cult e primo capitolo di una trilogia.
Anche l'horror, nel suo piccolo, non cambia.

Our Little Secret
- su Netflix
Dopo gli spogliarelli di Chad Michael Murray, arriva la commedia natalizia con Lindsay Lohan la cui carriera è rinata sotto la N rossa.
Leggerezza garantita.

Out of my Mind
- su Disney+
Film buonista targato Disney su un'adolescente affetta da paralisi cerebrale che lentamente inizia a esprimersi e farsi capire dai compagni di classe.

27 novembre 2024

Giurato N. 2

Andiamo al Cinema

Di Legal Drama è pieno il mondo.
È piena la TV, in realtà, che sa come accalappiare i suoi spettatori, sa che la ricostruzione di un caso e il suo verdetto funzionano.
Funzionano anche al cinema, se la storia è quella giusta.
Se sa reggere ai ritmi frenetici di oggi, al tempo passato a studiare podcast e documentari true crime.
Che a riuscire a tenere testa alla questione sia un novantatrenne non deve stupire.
E non è giusto nemmeno nei confronti di Clint Eastwood stare qui a sottolineare continuamente la sua età, dopo averci regalato l'ennesimo, solido film.
Giurato n.2 non sbava, non eccede, scava e approfondisce e non sembra aver bisogno di altro che di una buona sceneggiatura e di ottimi attori.

26 novembre 2024

Parlare di Violenza: I used to be funny - Share - Il coraggio di Blanche

Se la Giornata contro la violenza sulle donne era ieri, non significa che di un tema mai così attuale non si debba parlare anche oggi.
Con un tris di film che lo fa in modo diverso, ma puntuale:

I used to be funny

Sam era una promettente comica.
Era, appunto.
Qualcosa è cambiato, si è rotto e gli amici non sanno come aiutarla.
Solo riuscire a uscire dal letto è una vittoria, lavarsi vale quanto una medaglia e di parlare, beh, non ci sta.
Cosa le è successo?
Lo capiamo lentamente, attraverso flashback che la mostrano accettare il lavoro da babysitter a un'adolescente irrequieta la cui madre è ricoverata in ospedale, un lavoro come un altro per mantenersi mentre aggiusta il suo materiale, lo prova nei vari locali. Rapportarsi con una come Brooke le riesce facile, pure lei ha l'animo ribelle, più vicina in spirito a un'adolescente che al padre serioso che la scruta.

23 novembre 2024

Confidenza

 Andiamo al Cinema su Netflix

Pietro Vella ha un segreto.
Un segreto terribile, che potrebbe rovinargli la vita e la carriera ma decide di confidarlo comunque a Teresa Quadraro, sua allieva e ora sua compagna rovinando tutto.
E rovinandosi con le sue mani.
Perché Pietro è un professore amato dagli studenti e con una vera vocazione che fa emergere in lettere appassionante che lo portano infine a scrivere saggi, a girare il Paese per cercare di migliorarla la scuola.
È anche un padre piuttosto presente, un marito amorevole anche se non sempre fedele, ma anche a distanza di anni, quel segreto confessato, quella minaccia che potrebbe rovinare tutto e tutto portargli via, continua a tormentarlo.

22 novembre 2024

Berlinguer - La grande ambizione

Andiamo al Cinema

Lì dove la scuola manca, ci pensa il cinema.
Se ancora oggi a fine liceo, se l'insegnante è bravo, se gli studenti stanno attenti, al massimo si arriva alla fine della II Guerra Mondiale, restano comunque 80 anni di storia a non essere toccati.
Ci pensa il cinema, appunto, a fare da insegnante, a colmare lacune e raccontare pagine di storia e a far conoscere personaggi chiave.
Il cinema italiano lo fa spesso, ma il più delle volte con una coltre di pesantezza che non invita il pubblico ad avvicinarsi: le solite facce, i soliti registi, la sensazione di avere a che fare con una fiction promossa e non con il cinema vero.
Berlinguer, a sorpresa, è un'eccezione.

21 novembre 2024

Le Novità della Settimana al Cinema e in Streaming

Bando alle ciance, che se al cinema arrivano musical che poco mi attirano, lo streaming è scatenato di piccole e grandi proposte:

Wicked
Dopo il successo a teatro, dopo un battage pubblicitario che dura da un anno, finalmente in sala un musical che i più ammirano ma che a me, un po' per il cast, un po' per la storia, poco ispira.
Cambierò idea?

Blitz
- su AppleTV+
Che fine aveva fatto Steve McQueen?
Torna con un film storico, ambientato nei giorni dei bombardamenti di Londra.
Saoirse Ronan e Harris Dickinson come sigillo di garanzia.

Napoli-New York
Da un soggetto nientemeno che di Fellini, il nuovo film di Gabriele Salvatores sull'epopea degli immigrati italiani in America alla fine degli anni '40.
Poco di nuovo, ma comunque c'è curiosità.

Leggere Lolita a Teheran
Da un romanzo che ho sempre voluto leggere, un film che promette molta rabbia e molto dolore, soprattutto se confrontato con l'oggi iraniano non certo più felice.
Golshifteh Farahani protagonista.

The Beast
Per molti è stato il film migliore dell'edizione 2023 della Mostra di Venezia.
Per me un film molto criptico e pure molto noioso che -ammetto- non sono riuscita a capire.
George McKay in coppia tra epoche diverse con Lea Seydoux.
Ne ho parlato QUI

Joy
- su Netflix
La storia della prima inseminazione in vitro affrontata con il piglio inglese e suppOrtata da un cast notevole composto da Bill Nighy, Thomasin McKenzie e James Norton.
Lo vedrò.

Una Terapia di Gruppo
Classica commedia degli equivoci che è pure remake di una commedia spagnola per una serata in leggerezza.
Con i soliti noti Claudio Bisio, Margherita Buy, Claudio Santamaria, Valentina Lodovini, Leo Gassmann.

Skincare
- a noleggio
Elizabeth Banks è un'estetista paranoica i cui affari sono messi in crisi da una rivale che apre proprio davanti al suo centro una boutique per la cura della pelle.
Tratto da una storia vera, un thriller che intriga.

A Mistake
- a noleggio
Ancora Elizabeth Banks, questa volta nei panni di una chirurga che subisce le ritorsioni di pazienti e colleghi per un'operazione finita male.
Meno intrigante, più drammatico.

Janet Planet
- a noleggio
Film che inseguo dalla Berlinale e che ora sembra fuori stagione.
L'estate è quella del 1991 ed è quella in cui un'undicenne cambia attraverso tre incontri speciali.
Indie quanto basta, targato A24.

Scrapper
- su RaiPlay
Altra protagonista giovanissima, questa volta inglese, che ritrova il padre mai conosciuto con cui iniziare un rapporto.
Riecco Harris Dickinson.

Le Déluge
Come sono stati gli ultimi mesi di vita di Re Luigi XVI e di Maria Antonietta, in prigione in attesa della condanna a morte?
Cerca di rispondere questo film storico che vede protagonisti Guillaume Canet e Mélanie Laurent.

Stella è innamorata
Ancora Francia, questa volta però adolescenziale.
Un tuffo negli anni '80 che sembra quasi fuori moda per raccontare le crisi, gli amori e la quotidianità di una giovane parigina.
Aiutami a dire radical chic.

Modi - Tre giorni sulle ali della follia
Dopo Caravaggio, Riccardo Scamarcio diventa Modigliani.
Ma la vera notizia è che alla regia c'è un certo Johnny Depp in attesa di redenzione.

The Piano Lesson
- su Netflix
La storia di una famiglia tutta attorno a un pianoforte.
Con Samuel L. Jackson e John David Washington a non suscitare troppo il mio interesse.

Woken
- a noleggio
Fantascienza irlandese e quindi molto umana.
Anna si sveglia senza memoria, incinta, e in un'isola deserta assieme al marito e due amici che la assistono mentre il mondo è sconvolto da una pandemia.
Cosa sta davvero succedendo? Intriga ma non troppo.

Spellbound
- su Netflix
Un regno minacciato dalla guerra fra luce e oscurità, una principessa maggiorenne con poteri magici capace di fermare questa lotta.
Prodotto da John Lasseter, e dovrebbe bastare.

The Merry Gentlemen
- su Netflix
Chad Michael Murray che fa lo spogliarello.
Bene, direi che non c'è altro da aggiungere su un film natalizio leggerissimo che punta alle cotte adolescenziali mai passate.

20 novembre 2024

The Apprentice

Andiamo al Cinema

Due settimane dopo, ancora brucia.
Anche dall'altra parte dell'oceano un'elezione può creare malcontento, può pure fare paura.
Di nuovo, davvero?
Altri 4 anni, come si fa?
Nonostante le risposte di giornali, newsletter, podcast e profili social, nonostante l'incertezza e i sondaggi a favore, l'elezione di Trump continua a rimanermi inconcepibile.
Figuriamoci la rielezione.
Mentre cerco conforto in West Wing e in un Presidente degno di questo titolo come Bartlet, cerco di capirci di più anche attraverso i film.


19 novembre 2024

Deadwood

#LaPromessa2024

È forse l'impresa più difficile delle varie Promesse.
Se con Six Feet Under mi sono ritrovata a fare maratone di episodi per riuscire a concluderla in tempo, se con I Soprano ho faticato ad entrare in sintonia con i personaggi e la loro evoluzione e se con The Wire sono impazzita a trovare dei sottotitoli che mi aiutassero a capire il baltimortese, con Deadwood ho semplicemente faticato a tenere gli occhi aperti.
In 36 episodi e un film posso dire di essere riuscita a rimanere sveglia solo una sera su 19 (due episodi a sera + una dedicata al film).
Colpa del western, mi sono detta, che nemmeno Sergio Leone figurarsi Kevin Costner mi ha reso appetibile.
Colpa però anche di tempi televisivi molto diversi da quelli di oggi, e di un linguaggio arcaico che non aiutava né me né il giovine -suo malgrado coinvolto nell'impresa- a riuscire a capire cosa stesse succedendo. Il più delle volte niente.

16 novembre 2024

Paris, Texas

Andiamo al Cinema

Un uomo cammina nel deserto, ha sete, non parla, chissà chi è.
Da questa immagine suggestiva parte Wim Wenders a raccontare una storia che ci mette il suo tempo per spiegarsi allo spettatore, che non ha fretta e che paziente cerca di carpire indizi, di colmare i vuoti di un uomo dalla memoria labile e dal passato misterioso.
Tutto inizia a spiegarsi con una telefonata, e poi un volo e poi un viaggio in auto che ricongiungerà due fratelli che non si vedono da 4 anni.
Nel mentre, il figlio di uno è cresciuto dall'altro che si ritrova nella complicata situazione di vedere infranta una pace familiare e di dover gestire il ritorno di un padre che un bambino fin troppo sveglio per la sua età, non ha mai conosciuto.


E la madre di quel bambino?
Che ne è stato di lei?
Si torna a viaggiare, allora, a ritroso.
Dopo una parentesi fatta di parole che lentamente escono dalla voce e dalla memoria di quell'uomo silenzioso, da filmati che mostrano una felicità che chissà dove è andata perduta, Travis parte e parte con il figlio con pochi indizi e la missione che sembra impossibile di trovarlo quell'amore perduto, quella madre che Hunter si merita.
E qui il film cambia ancora, un Road movie che quando si stanzia fa più male, un film silenzioso che nei suoi dialoghi, soprattutto quelli finali, affonda.
E pensare che la sceneggiatura non era ancora finita a inizio riprese, con Wenders e Sam Shepard a pensare che sarebbe evoluta naturalmente sul set, basandosi sulla chimica fra gli attori, sulle location scovate. Peccato che nel mentre Shepard avesse un altro film da mandare avanti, e quei dialoghi densi recitati davanti a uno specchio, uno specchio che riflette e che divide come la migliore delle metafore, sono stati dettati via telefono.


Il film cambia, come detto, e l'apparizione di Nastassja Kinski arriva come un fulmine che blocca tutto. Si gira appena, dal bancone del bar, e tanto basta.
Sarà il caschetto biondo, sarà il maglione rosa, sarà una bellezza innegabile, ma il film diventa stregato e porta Travis a cambiare, a pentirsi, a bere tutto quello che non gli abbiamo visto toccare fino ad allora.
Harry Dean Stanton ha quella faccia che la vedi e non la dimentichi più. Cowboy fuori luogo a Los Angeles, uomo elegante di stracci nel deserto, con barba o con baffi, con un figlio che non sa come crescere ma con cui sa comunicare, è qui nel ruolo di una vita anche se gli vorrò sempre bene come Lucky, ruolo finale che si riconcilia con questo successo. Sempre nel deserto, sempre in solitaria.


Esportato in America, Wenders non rinuncia al suo cinema dei sentimenti, che esplora con fatti e con parole le relazioni degli altri, tra fratelli, cognati, padri e zii e infine, beh, l'amore.
Sbagliato e tossico, come si direbbe oggi, ma capace di farsi perdonare e di cambiare.
Al cinema in una versione 4K restaurata dalla Cineteca di Bologna che scalda la fotografia di Rugby Müller, che rende personaggi in più sia quel deserto sia quelle strade, Paris, Texas riesce ad essere un film romantico e un film polveroso, rispettando l'ossimoro del titolo e uno scherzo pungente di un marito sbagliato.