6 marzo 2026

Cortometraggi da Oscar - Documentari

Visti i cortometraggi di finzione e animazione si passa ai documentari, che puntano lo sguardo su giornalisti e dissidenti e... degli asini:

All the Empty Rooms
su Netflix


Steve Hartman è conosciuto come il giornalista delle buone notizie. Per anni ha girato il Paese raccontando persone e ricercando storie per alleggerire i notiziari e dare speranza agli spettatori. Questa volta no, questa volta si è preso il suo tempo e dopo aver raccontato le storie di eroi e di sopravvissuti per alleggerire i toni sulle sparatorie nelle scuole, dopo aver visto i giornalisti assuefare il loro pubblico con schemi che si ripetono sempre uguali facendo del carnefice e non delle vittime il centro del racconto, ha deciso di unire le forze con il fotografo Lou Bopp andando a visitare le camere rimaste vuote di chi in queste sparatorie ha perso la vita, farsi raccontare la loro storia e restituire ai genitori un pezzo di quel figlio che non è più tornato a casa.
Un progetto che è confluito in un documentario che racconta le ultime quattro -si spera- camerette da visitare e che cerca di riaccendere riflettori diversi su un incremento che non deve diventare la normalità.
Con un filo di retorica e un filo di preparazione di troppo, sa i tasti che deve colpire e probabilmente funziona più in America dove il volto rassicurante di Hartman è noto.


Armed Only with a Camera: 
The Life and Death of Brent Renaud
su HBOMax


Altro documentario, altro giornalista.
Brent Renaud assieme al fratello Craig ha girato il mondo per reportage e documentari nei posti più caldi di guerre e rivolte fino a perdere la vita in Ucraina nel 2022, ucciso dal fuoco russo.
Il fratello ha preso in mano la telecamera, per mostrarci il suo corpo e le sue ferite, per raccontarci la sua vita e i posti che ha visitato lasciando il segno.
Un documentario fatto di immagini di repertorio, di immagini di quel corpo che diventa documento e di un funerale dove ricordarlo, che non vuole elogiare la persona, ma il lavoro, che vuole ripercorrere una vita con i suoi sacrifici,
Anche qui un filo di retorica fa capolino, ma si resta fedeli a una tipologia di racconto senza filtri.


The Devil Is Busy
su HBOMax


Una singola giornata all'interno di una clinica in cui si praticano aborti nella sempre più restrittiva Alabama, dove si accolgono donne da ogni Stato e dove si deve fronteggiare l'ostilità continua di chi protesta e urla e declama e a volte attacca.
Una giornata densa di appuntamenti con medici, infermieri, volontari che cercano di non perdere il sorriso e accompagnare in modo umano durante una scelta non facile, da fare dentro le appena 6 settimane previste per legge.
La telecamera osserva, si fa testimone silenzioso di visite e di telefonate, di proteste e declami, di silenzi e di preghiere, che prendono il sopravvento in un racconto che unendo la visione personale della religione, forse manca il colpo.
In ogni caso, in un mondo che sembra tornare indietro invece di allargare i diritti, un monito sull'ipocrisia e sulla capacità di non giudicare.


Children No More: 
"Were and Are Gone"


Anche in Israele si protesta contro il genocidio di Gaza.
Lo si fa attraverso il silenzio e le foto stampate dei bambini che hanno perso la vita nei bombardamenti, cercando di far capire l'insensatezza di una guerra dove a morire sono gli innocenti.
Lo si fa scatenando la rabbia, le proteste di chi continua ad odiare e ritenere la guerra giusta.
Ed è qui che il documentario perde di efficacia, girando la telecamera e mostrando chi queste proteste le sta organizzando, che sembra più un modo di lavarsi la coscienza che altro, con poco impatto, poco a cambiare davvero.
Sono infatti le parole di chi è contrario, di chi urla e fronteggia a dare valore a un documentario che mostra quell'odio che attraversa le generazioni che non sembrano farsi domande e non sembrano dare valore nemmeno alla vita di bambini. Su di loro ci dovremmo interrogare, su di loro si dovrebbe lavorare.


Perfectly a Strangeness


E poi ci sono tre asini.
Tre asini che scalano, e passeggiano e osservano il complesso di La Silla, l'osservatorio astronomico nel deserto di Atacama in Cile.
E nulla più.
Tre asini che passeggiano, i telescopi in funzione, in riprese sì d'effetto, sì bellissime, ma di cui ancora mi chiedo il senso. 
Il punto. 
Il messaggio finale.
Da amante dei ciuchini in genere, ho apprezzato i contrappunti e l'involontario umorismo e va bene così.

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