Sono animali i Minions?
Sono alieni?
Sono creature che hanno invaso il merchandising in ogni forma e tipo?
Direi di sì con sicurezza solo alla terza domanda, visto quanto questi omini gialli dal 2010 sono ovunque segnando un precedente importante e probabilmente unico su come il marketing possa spingere dei personaggi nati come spalla comica di un film come Cattivissimo Me di cui a fatica si ricorda il nome degli altri personaggi. E pure del film, a volte.
A dirla tutta, anche i nomi di questi Minions non li abbiamo mai conosciuti per bene, creaturine buffe e goffe alla ricerca di un cattivo da servire che qui si prendono tutta la scena.
Di nuovo, mi si dirà, visto che dopo il quarto Cattivissimo Me questo è il terzo film a loro dedicato. Ma non ricordo quand'è che sono scesa dalla saga, quando mi sono detta troppo grande o troppo stanca di questi omini gialli per andare avanti.
Poi il tam tam su un film decisamente intelligente e il consiglio spassionato di vari blogger a vedere un film che è un omaggio al mondo del cinema mi hanno spinto al recupero. Tanto, Odissea a parte, che altro avevo da cercare in sale cinematografiche in cui a fatica programmano altro oltre Nolan, Spider-Man e gli omini gialli?
Rieccolo quindi, sempre buffi, sempre goffi, e capaci di salvare il mondo, certo, ma prima di tutto il mondo del cinema. Un mondo che li scopre dopo che hanno vagato alla ricerca del cattivo giusto da seguire (in una sequenza di gaffe e errori in cui è impossibile trattenere le risate), e che li fa diventare delle star nel periodo d'oro di Hollywoodland ma che finisce in fretta con quel sonoro che ha messo fine a molte carriere. James vuole però fare le cose in grande, cioè diventare regista lui che ha sempre inventato storie per sé, per compagni poco comprensivo, e per l'amico del cuore Henry, e decide di fare un film con i mostri visti i tanti che con i suoi compagni ha servito e invocato, creando ovviamente più di qualche guaio con questa scelta. Invoncando i mostri sbagliati, finendo ingannato da loro e rischiando di fare fagocitare un sistema intero dalla questa follia.
Mi ero dimenticata di quanto potevano essere buffi e goffi ma soprattutto divertenti questi Minions con il loro linguaggio che racchiude centinaia di lingue, e mi ero dimenticata quanto poteva essere divertente e non un gioco fine a se stesso, quello degli omaggi e delle citazioni, e in un film che racconta la Hollywood d'oro, trovare Chaplin e Keaton e Casablanca e Babylon, trovare pure George Lucas che prende in giro se stesso e seguire il racconto di una guida appassionata che diventa il racconto di crescita e di amicizia tra Minions che si dividono nell'inseguire sogni e nuovi cattivi che diventano buoni, beh, è stato uno spasso.
Con un ritmo incalzante e trovate folli, con un con una voce narrante che in originale è quella di Allison Janney la differenza la fa il fatto di essere un film come si deve, non una ammucchiata di gag e scenette come mi aspettavo, ma un racconto sincero e ben strutturato di un film dentro il film che sperimenta con il tipo di animazione, che mescola i generi e che con mostri carini e invadenti, tentacolari e gommosi, ne fanno anche un film d'azione e fracassone come si deve.
Se il grande cinema cerca luce sulle spiagge della Grecia, il cinema può tornare a essere grande anche grazie a degli esserini gialli che ne sono stati fagocitati, diventando soggetto e non solo oggetto, riportando la storia e i mezzi al centro.
È il cinema che sa sorprendere, in tutta la sua bellezza.
Voto: ☕☕☕½/5



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