8 maggio 2019

Sorry To Bother You

È già Ieri -2018-

Buongiorno,
scusi il disturbo, posso parlarle di un film non così facile?

tu tu tu

[più personale, più convincente]


Buongiorno,
scusi il disturbo, sono Lisa, gestisco un blog e oggi vorrei proporle la visione di un film piuttosto strano.

tu tu tu tu

[sii più diretta, cerca di incantarli]


Buongiorno,
scusi il disturbo, sono Lisa, scrivo di cinema e oggi vorrei proporle un film davvero particolare.
Si intitola Sorry to bother you, sì, proprio come ho iniziato io questa telefonata, e s'intitola così perché di telefonate si parla.
Cassius Green per sbarcare il lunario e saldare i debiti con lo zio che gli affitta il garage, inizia a lavorare in un call center e a scalare lentamente la classifica delle vendite. Merito della sua voce da bianco, che tira fuori per conquistare i clienti, fingendosi così sicuro di sé, ricco, accattivante. Sorry to bother you è un film altamente politico e impegnato...

tu tu tu tu

[la politica spaventa sempre, scema io! Riprova!]


7 maggio 2019

Game Of Thrones - Le mini classifiche dell'8x04

Kit Harington l'aveva preannunciato come l'episodio più bello della stagione.
Si vede che si è calato troppo nella parte di Jon Snow e non ne sa niente nemmeno nella vita reale. Siamo infatti di fronte all'ennesimo episodio riempitivo di una stagione che conta 6 miseri episodi, che sembravano pochissimi per raccontare e sviluppare ogni cosa e invece c'è tutto il tempo per festeggiare in caciara la vittoria contro il Night King -che si meritava e poteva avere più spazio, a questo punto- e per perdere l'ennesimo drago.
Già, perché se si pigia sull'acceleratore che arrivare alla Last War con Cersei Lannister, si devono perdere pezzi per essere più equilibrati. Daenerys dimostra così ancora una volta di a) essere una cagna maledetta come attrice (scorrete per giocare al quiz!) b) essere una schiappa in quanto a tattiche di guerra, soprattutto via mare c) aver ereditato il gene della pazzia dal padre. Man mano che si trasforma in quel tiranno insopportabile che è sempre stata, l'unica cosa che resta è fare il tifo per Varys.


Sì, si perde un altro personaggio importante -ma fin là-, si perde anche la verginità mentre Starbucks apre al Nord e quella che sembrava ingordigia per prepararsi al lungo inverno, si è rivelata per Gilly in un'altra gravidanza, questa volta desiderata.
Mentre vado a nascondermi per aver perso tutte scommesse sui toto-morti di questi episodi, diamo al via a quanto di inutile visto in questo quarto episodio:

The Act

Mondo Serial

Sindrome di Münchhausen per procura
(sigla: MSP, dal termine inglese Munchausen syndrome by proxy)
Disturbo mentale che affligge genitori o tutori (solitamente le madri) e li spinge ad arrecare un danno fisico al/alla figlio/figlia (o ad altra persona incapace) per farlo credere malato e attirare l'attenzione su di sé.

Esempio #1:
Adora, la madre fredda e algida di Sharp Objects, che per godere della stima e del rispetto dei cittadini di Wind Gap, curava la figlia malata, tentava la stessa strada con Camille portandola a seri problemi di autostima e infine faceva del suo peggio con la terzogenita Amma.

Esempio #2:
Dee Dee Blanchard, madre modello dell'America più di periferia e più povera, che cura la figlia Gypsy "affetta" da qualunque disturbo (distrofia muscolare, leucemia, cancro, assenza di ghiandole salivari, allergia allo zucchero...) e per questo viene idolatrata da associazioni di beneficenza che le regalano pure una casa, dai vicini che ne apprezzano il coraggio.
Ma Dee Dee non balzerà agli onori delle cronache per i suoi sforzi e per la sua bravura nell'essere una madre/infermiera, ma per essere stata assassinata.
E dalla stessa figlia.
Che non era malata di leucemia, sapeva camminare e mangiare. Insomma, era completamente sana, e aveva 24 anni al momento dell'omicidio, non certo gli appena 18 che la madre vantava.

6 maggio 2019

Il Lunedì Leggo - I Newyorchesi di Cathleen Schine

Un anno fa, in questa stessa settimana, ero a New York.
Meglio, un anno fa, di questi tempi, mi innamoravo di New York e del ritrovarmi immersa nella location dei miei film e delle mie serie preferite.
Per alleviare la distanza ci sono tornata fra le pagine di un libro, uno di quei libri che si leggono come cuscinetto dopo un grande romanzo (di cui parlerò, ma più avanti) e che hanno il compito di intrattenere in leggerezza.
I Newyorchesi questo fa, nel suo raccontare storie di cani e padroni di cani (cit.), nell'intrecciare sapientemente le vite e le giornate di uno sparuto gruppo di persone accomunato dal vivere nello stesso quartiere.

5 maggio 2019

#LaPromessa2019: Marnie - Gli Uccelli

Il Maestro del brivido era nella promessa anche lo scorso anno, con Nodo alla Gola. Ci torna ancora, per la consapevolezza che i suoi film non deludono mai e per quel livello di bellezza d'altri tempi da concedersi una sera ogni tanto.
Questa volta, sono due i film passati sullo schermo: Gli Uccelli, cult già incontrato anni e anni addietro, e Marnie, scelto a naso, per caso, per quel nome da cui mi aspettavo altro.
Due spettatori al mio fianco: un giovine che da Psyco in poi si aspetta sempre grandi cose, un migliore amico con cui è sempre un piacere sparlare e commentare durante la visione.
Partiamo da Marnie che potrebbe benissimo essere una tesi sulla psicanalisi.
Una tesi però più spiccia e spicciola se confrontata a Psyco e Vertigo, fatta di un trauma difficile da superare e che comporta malessere, depressione, disagio.

4 maggio 2019

Stanlio & Ollio

Andiamo al Cinema

Quante generazioni hanno riso davanti agli sketch di Stanlio e Ollio?
Quanti bambini sono rimasti incantati di fronte a questa strana coppia di amici, uno magro e dall'espressione sempliciotta, l'altro sovrappeso e orgoglioso?
A Stanlio & Ollio sono legati pomeriggi e pause della mia infanzia, con i nonni al mio fianco a ridere di gusto assieme a me. Nonni nati negli stessi anni in cui Stan Laurel e e Oliver Hardy erano all'apice del successo.
Se già questo stupisce, la visione del film a loro dedicato dimostra che questo tipo di umorismo anche a distanza di 80 anni, anche con lo snobismo che può caratterizzare l'età adulta, una risata, genuina e ingenua la strappa ancora.
Ma questa strana coppia, questi amici che si vogliono bene pur mal sopportandosi durante le loro gag, com'erano nella vita vera?
Quanto hanno lavorato e studiato per i loro film, le loro mosse e numeri?

3 maggio 2019

Lords of Chaos

È già Ieri -2018-

C'è Metal e Metal.
Circa un anno fa  mi sono dovuta ricredere conoscendo il genere metalcore, trash, progressive e heavy metal ad un concerto inaspettatamente esaltante.
Oggi, mi ritrovo a conoscere il black metal norvegese.
In un momento che vede i cinema pullulare di biopic musicali, ecco servito quello più eccessivo, spaventoso e che finisce per sconfinare nell'horror.
Chiariamo.
Se Bohemian Rhapsody resta una celebrazione di Freddie Mercury ma soprattutto delle hit che assieme ai Queen ha sfornato, trasformandosi in un karaoke emozionante, qui si sta più dalle parti di The Dirt dove la musica prendeva poco spazio, ci si focalizzava sulla strana storia della band protagonista.
E in quanto a stranezze, quelle dei Mayhem sono molto più oscure di quelle dei Mötley Crüe.

2 maggio 2019

Highwaymen

Andiamo al Cinema su Netflix

Il cinema si sa, adora stare dalla parte dei cattivi.
Raccontare i personaggi al limite, fatti di chiaroscuri, quei fuorilegge dal cuore d'oro, quei criminali con l'asso vincente.
Di Bonnie e Clyde si è sempre parlato, da Arthur Penn a Beyoncé sono delle leggende, delle icone di stile e della cultura popolare che il cinema ha esaltato e raccontato a più riprese perché già leggende, icone di stile e della cultura popolare in vita come nella morte.
Poco, se non nulla, si sapeva invece di chi questi criminali li ha fermati. Vedi pure sotto la voce: crivellati di colpi.
Ci pensa Netflix allora a puntare i riflettori su Frank Hamer e Maney Gault, ranger in quel Texas che aveva da poco mandato in pensione tutti i suoi ranger, ma che da uomini scafati si sono trovati ad essere l'ultima carta da giocare per catturare la banda di Barrow che seminava sangue e violenza da due anni a questa parte.

1 maggio 2019

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 1° Maggio

Strano ma vero, in questo ponte del 1° maggio in cui le uscite al cinema si fanno scaglionate c'è qualcosa da vedere.
Biografie, thriller e western chiamano all'adunata.

Non sono un assassino
Scamarcio prosegue il suo anno d'oro dopo le ottime interpretazioni in Euforia e Lo Spietato?
Lo si spera, perché questo thriller legale, che lo vede protagonista assieme ad Alessio Boni, Edoardo Pesce e Claudia Gerini, promette bene.
Trailer
Stanlio e Ollio
La storia di una coppia di comici quando il successo svanisce. Sulla carta un biopic di cui poco si sentiva il bisogno, ma dalle prime reazioni, un biopic che potrebbe scaldare il cuore.
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I Fratelli Sisters
Doppio John C. Reilly questa settimana, e per un Mister Cellophane come lui è una bella conquista, soprattutto tenendo conto che in questo strano western riesce a rubare la scena a Joaquin Phoenx e Jake Gyllenhaal.
Passato per Venezia, ne ho già parlato QUI
Attacco a Mumbai
A quanto pare non bastava il veneziano Taj Mahal (ancora senza distribuzione) a raccontare gli attentati a Mumbai del 2008. In questa versione americana, si mette da parte Stacy Martin a favore di Dev Patel e Armie Hammer. Ne sarà valsa la pena?
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Non ci resta che ridere
Massimo Ceccherini e barzellette che prendono vita?
Ho detto tutto.
Anche no.
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