2 ottobre 2026

I Figli della Scimmia

Andiamo al Cinema

Nella Mostra in cui mi ero ripromessa di vedere meno film italiani -se non in concorso- sono finita per sbagliarli quasi tutti.
Mi sono vista Una Storia speranzosa di un esordio fresco trovandoci invece molto di quel cinema vecchio e pesante che respinge il pubblico dai film italiani, Nessun Dolore con la sua retorica fuori fuoco, Rider che cerca di fare qualcosa di diverso ma risultando comunque imbarazzante nei dialoghi in rima, ma almeno ho visto Balcanica che la retorica la evita e nel suo essere asciutto e scarno ne esce vincente.
Ho saltato invece Serpenti, la commedia del momento da cui mi aspettavo un balzo in più nel boxoffice come nel passaparola e ora ho recuperato I figli della scimmia, che a Venezia nella sezione Orizzonti si è portato a casa i premi per la Miglior Sceneggiatura e per il Miglior Attore Protagonista, Riccardo Scamarcio.
Meritati, anche se di Orizzonti ho visto come sempre troppo poco.

1 ottobre 2026

Le Uscite del 1° Ottobre 2026

Con Naza ad essere passato per pochi giorni in sala prima di essere distribuito in modo gratuito sul sito del The Guardian da novembre, l'autunno entra nel vivo.
Grandi nomi, grandi film, c'è l'imbarazzo della scelta:

Digger
Il nuovo imprevedibile film di Iñárritu con cui Tom Cruise tenta di vincere finalmente l'Oscar.
Protesi e balletti, ho già il biglietto in tasca nonostante la mia antipatia verso Tom.

Her Private Hell
Un tempo un film di Refn era un evento, ora si sa che si devono abbassare le aspettative, soprattutto dopo i fischi a Cannes.
Tra horror e thriller futuristico, ai giovani Charles Melton, Sophie Thatcher e Diego Calva cercherò di dare fiducia.

Verity
Una star, una ghostwriter, un rapporto complesso da sbrogliare mentre si deve scrivere una biografia.
Il fascino e l'interesse viene dal cast, con Josh Hartnett, la prezzemolina Anne Hathaway e Dakota Johnson.

Onslaught
Un esercito di superuomini contro un campo di roulotte dove vive una madre ed ex cecchina.
Ingredienti per un film ad alto testosterone, ma i nomi di Adria Arjona, Dan Stevens, Drew Starkey e Rebecca Hall, la produzione A24 e l'essere un seguito stand-alone di The Guest lo rendono più stuzzicante.

Un Po' di Luce
Ali Asgari ci porta nell'Iran di oggi, o dell'altro ieri, mostrandoci in modo asciutto e senza retorica la quotidianità di chi questa quotidianità fatta di sorveglianze e minacce dall'alto non la regge più.
Tra i miei preferiti a Venezia, ne ho parlato QUI

Mio Zio Jens
Uno zio da ospitare, uno spazio da condividere, in una Oslo in cui da curdi non è facile adattarsi.
Un'opera prima che riflette sulla gestione dei richiedenti asilo in modo fresco e leggero.
Lo cercherò.

Era Meglio Domani
Una coppia tradizionalista degli anni '50 viene catapultata nel moderno e complesso 2025, con il ruolo della donna cambiato, quello dell'uomo messo in discussione e una diversa società da accettare.
Commedia spiccia francese, di facile presa.

Quasi Vera
Fausto Brizzi che dirige Frank Matano e Rocío Muñoz Morales in una commedia sull'intelligenza artificiale.
Anche no, grazie.

La Città dei Vivi
Dopo il libro e il podcast, il film.
Siamo di nuovo nella Roma in cui Luca Varani trova la morte, per un film che ha ricevuto fischi a Venezia e di cui non sento il bisogno.

Beast
Ma quanti film gira Russell Crowe?
Qui siamo nella solita storia della boxe MMA come sport di redenzione.
Anche no, anche basta.