10 settembre 2016

Venezia 73 - Il Leone di Caffè di In Central Perk

Sono 36 i film che sono passati sotto i miei occhi negli ultimi 10 giorni, e se c'è una cosa da dire, è che il livello del Festival quest'anno, era davvero altissimo.
Difficile quindi fare una classifica? Non proprio, perchè quando un film colpisce al cuore, non se ne va, nemmeno se seguono altre decine di film da quella visione.
E allora, bando alle ciance, chi salirà assieme a La moglie del poliziotto, The Look of Silence e Anomalisa nel regno dei vincitori del Leone di Caffè?
Scopriamolo!

9 settembre 2016

Venezia 73 - On The Milky Road


Kusturica è un mondo a parte, lo si sa.
Un mondo colorato, caotico, folle.
Ed è sempre un piacere tornarci.
L'inizio di The Milky Way è così come ce lo aspettiamo, tanti animali, ognuno con le sue strane abitudini (asini-sveglia, galline narcisiste, cani che attaccano rami, serpenti che bevono latte), e personaggi al limite del normale.

Venezia 73 - À Jamais


Io e Don DeLillo non ce la possiamo fare.
Che sia su carta (Underworld, Rumore bianco) o al cinema (Cosmopolis) non andiamo d'accordo.
Troppo disturbante, troppo anaffettivo, troppo serioso e chiuso nel suo mondo.
Poteva ansare diversamente in una produzione francese, pensavo, e invece non é.

Venezia 73 - Planetarium


Dopo un film immenso, è difficile voler male a Natalie Portman, ma la domanda sorge spontanea a fine film: perchè?
Perchè partecipare ad un progetto così confuso?
La risposta non la sapremo mai, sta di fatto che Planetarium non si capisce davvero dove vuole andare a parare.

Venezia 73 - The Women Who Left (Ang Babaeng Humayo)


Film filippino.
226 minuti.
Bianco e nero.
Camera fissa e film che si compone di tanti quadri.
Sembrerebbe il mio incubo peggiore, e invece, a sorpresa, é un film che colpisce, che resta, che non fa addormentare.

8 settembre 2016

Venezia 73 - Questi Giorni


Il cinema italiano ci prova a svecchiarsi, puntando sui giovani.
Ma se da una parte abbiamo Muccino che pecca di cliché e dall'altra abbiamo la freschezza di Piuma, che pecca in momenti troppo pesanti, c'era bisogno di mettere in programma a Venezia anche Questi Giorni?
E in che posizione si mette il film di Piccioni rispetto agli alti due?
Dico solo: L'estate addosso è un capolavoro di profondità, a confronto.

7 settembre 2016

Venezia 73 - Paradise


Se non sentivamo l'esigenza di un altro film sulla morte di John Fitzgerald Kennedy, Pablo Larraìn ha dimostrato con Jackie che invece qualcosa di nuovo e immenso c'era ancora da dire.
Se non sentivamo l'esigenza dell'ennesimo film sull'Olocausto, Konchalovsky non ci fa cambiare idea.
Spiace dirlo, di fronte a un progetto chiaramente toccante, ma la sensazione che ci si trovi di fronte a una pellicola ricattatoria prevale sulle emozioni che il regista vuole suscitare.

Venezia 73 - Prank


Le scorribande di una gioventù libera e senza problemi, le giornate per strada, alla ricerca di qualcosa per far passare la noia, piccole bravate, piccoli scherzi.
E' un gruppo di amici come tanti, che con il telefono riprende i suoi scherzi, sia quelli innocenti (la classica banconota legata a uno spago) sia quelli più provocatori (defecare su un auto).

Venezia 73 - The Journey


La questione irlandese.
Così distante da noi, così vicina nel tempo e geograficamente, ma chissà perchè, se non a veri appassionati, resta una guerra civile sconosciuta, che vaga sotto i nomi dell'IRA, della bloody sunday, di Bobby Sands.
A cercare di mostrarci di più, di questa questione, a farci una piccola lezione di storia e di politica, ci pensa Nick Hamm.
E no, fermi, non pensate a un film pesante, a uno scontro verbale incomprensibile su una situazione statale e governativa sconosciuta, The Journey è molto di più.