5 dicembre 2017

Gunpowder

Mondo Serial

Remember Remember the 5th of December...
Come dite?
Era il 5 novembre da ricordare?
Già.
Ma ad un mese esatto, perchè non rispolverare una miniserie targata BBC che della Congiura delle polveri parla?
Una serie che da queste premesse, unita al fatto che a produrla e a esserne protagonista sia quel Jon Snow di un Kit Harington e che l'interesse verso questa congiura non è scemato, anzi, grazie a V per Vendetta dal 2005 a oggi continua, e ogni 5 novembre ci ritroviamo tutti con almeno una decina di amici a condividere quel monologo, o qualche immagine di V, una serie -si diceva- che prometteva scintille (sì, ispira un sacco di battute simpatiche Gunpowder).
Kit Harington ha quindi deciso di darci una lezione di storia.
Sì, proprio lui che non ne sa niente.
E se vogliamo dirlo subito -su, diciamolo- la lezione gli riesce un gran male.

4 dicembre 2017

Il Lunedì Leggo - La Separazione del Maschio di Francesco Piccolo

Non avessi letto i Momenti di Trascurabile Felicità/Infelicità, Francesco Piccolo non farebbe per me.
Non avessi visto i film da lui sceneggiati, lo troverei difficilmente sopportabile.
Colpa degli altri due romanzi che ho letto, quel troppo politico e distante da me Il desiderio di essere come tutti e questo, La separazione del maschio.
Colpa dei personaggi che decide di raccontare, e se nella quasi autobiografia eccede in un rapporto con Berlinguer e Berlusconi che un'apolitica come me fatica a seguire, qui eccede in un maschilismo e un machismo che faticano ad andarmi giù.
Ed è un peccato, perchè Piccolo sa scrivere un gran bene.

3 dicembre 2017

La Domenica Scrivo - Arte (di Biennali, di film e di quello che è davvero bello)

Ci si chiedeva nel film The Square cosa fosse arte oggi.
Cosa rendesse tale un qualunque oggetto.
L'esempio, del direttore artistico del museo di arte contemporanea di Stoccolma, era semplice: se adesso, ora, la tua borsa, quella che usi tutti i giorni, che contiene le tue cose più intime e banali, venisse messa su un piedistallo in mezzo alle altre opere, basterebbe questo -la sua nuova posizione- a renderla arte?
La domanda non ha una risposta esatta.
Si è già visto, e ancora si ride, di fronte a notizie che vedono carrelli delle pulizie, scope, guanti dimenticati, essere fotografati e immortalati e giudicati da visitatori ignari di non star guardando un'altra opera del museo, ma un semplice oggetto, lì dimenticato, lì momentaneamente posizionato o caduto.

2 dicembre 2017

Detroit

Andiamo al Cinema

L'aria è tesa in America, a Detroit.
Proteste sono già partite contro la violenza della polizia e la discriminazione razziale, e nella città della Ford, dove il lavoro è sottopagato, dove i ghetti sono cosa riconosciuta, l'aria è tesa.
La polizia aggrava la situazione, con retaggi, con controlli a campione. La goccia che fa traboccare il vaso, arriva di notte, arriva con un locale senza permessi da chiudere e la sua clientela da portare in centrale.
Scattano le proteste, i tumulti, le prime vetrine vengono infrante, e la rivolta ha inizio.
Una rivolta che riversa per le strade centinaia di persone stanche di sentirsi povere e oppresse, con a fargli fronte, un vero e proprio esercito.
Sembra di essere in tempo di guerra, con il coprifuoco da rispettare, con poliziotti che danno vita a scene da far west, caccia all'uomo, proiettili vaganti, cecchini -o presunti tali- alle finestre.
Il peggio, però, deve ancora avvenire.

1 dicembre 2017

Il Libro di Henry

Andiamo al Cinema

Prometteva bene, seppur con qualche diffidenza, Il libro di Henry.
Prometteva bene per quel cast di adulti su cui fare affidamento -da un'ormai rediviva Naomi Watts, passando per le televisive certezze di Lee Pace e Dean Norris- e su piccole star già acclamate -il Jaeden Lieberher scoperto grazie a It e l'incredibile Jacob Tremblay di Room.
Prometteva lacrime, ovviamente, ma anche un certo mistero, con un libro da seguire, con un piano architettato per vendicare e salvare una vicina probabile vittima di abusi.
Però, c'era di che essere diffidenti.
Perchè a una famiglia sui generis, adorabile e affiatata, con un figlio genio che si comporta più maternamente di una madre che fa quel che può -e che in realtà è tanto, per fargli vivere normalmente il suo essere un genio-, ci metteva lo zampino la malattia.
E allora già il naso si storce, gli occhi si alzano al cielo, stanchi di drammi strappalacrime, di un cancro fulminante in tenera età che scava sotto il buonismo.
Mi aspettavo tutto questo, il frizzante del film indie con voce fuori campo, e il melenso da dramedy più melenso.
Non mi aspettavo però di essere fregata in pieno, di ritrovarmi in lacrime, a soffiarmi quel naso non più storto, ad asciugarmi più volte gli occhi.

30 novembre 2017

Silenzio in Sala - Le Uscite al Cinema del 30 Novembre

Settimana ricca di uscite interessanti, in cui al filmone dal gran cast ma che sa essere anche di qualità, si affiancano un film d'Autore con la A maiuscola e una saga che arriva al termine.
Mettendo da parte animazione tappabuchi e filmini pesanti, c'è di che gioire.

Assassinio sull'Orient Express
Remake dei remake di un grande classico giallo di Agatha Christie. Se il finale già si conosce, c'è comunque da accorrere al cinema vista la qualità e il gran cast presente: Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, Josh Gad e Daisy Ridley.
Trailer
Happy End
Il freddo Haneke torna a puntare la sua macchina da presa sulla famiglia, questa volta riunita attorno a piccole e grandi tragedie, mentre attorno il dramma dei migranti incombe.
Da vedere.
Trailer
Seven Sisters
In un futuro distopico il mondo è sovraffollato, e un solo figlio per famiglia è concesso. Sette sorelle sono così chiamate come i giorni della settimana in cui possono uscire, fingendosi sempre la stessa persona.
Idea su carta decisamente interessante, ma che prende pieghe action e sparatutto che dimezzano le sue possibilità di visione.
Con Noomi Rapace, Glenn Close e Willem Dafoe.
Trailer
Smetto Quando Voglio - Ad Honorem
Terzo e ultimo capitolo della saga più sgangherata del nostro cinema, e nonostante una seconda parte che non partiva in quarta, Edoardo Leo e soci contro Luigi Lo Cascio li si attendono con ansia.
Trailer

Daddy's Home 2
Quelle commedie natalizie americane che sono quasi peggio dei nostri cinepanettoni. Ho detto quasi.
Con gli sprecati Mark Wahlberg, Will Ferrell, Mel Gibson, John Lithgow, Linda Cardellini.
Trailer

L'età Imperfetta
Una ragazza con il sogno di diventare ballerina, una ballerina più grande che scombussola cuore e umore.
Quei film italiani che cercano la seriosità, e si scontrano con la pesantezza.
Trailer

Riccardo va all'inferno
Musical fantastico che rilegge la malavita romana e i suoi boss, con Massimo Ranieri e Sonia Bergamasco?
Mio Dio, anche no.
Trailer

Sami Blood
Dalla Svezia, un drammone freddo freddo sulla discriminazione interna verso quelle piccole comunità svedesi. Una ragazza non ci sta, e sogna un futuro migliore.
Per radical chic.
Trailer

Gli eroi del Natale
In attesa di tempi migliori, ecco un "simpatico" film natalizo con "divertenti" animali che devono salvare la Sacra Famiglia.
Mariah Carrey alla colonna sonora, e ho detto tutto.
Genitori, abbiate fede, e aspettate la Pixar.
Trailer

Il Gruffalò e la sua piccolina
Il Gruffalò lo amo da sempre.
Ma di vederlo al cinema non fremo, e lascio posto ai più piccoli e a genitori disperati, in attesa come sopra di tempi migliori.
Trailer

29 novembre 2017

The Square

Andiamo al Cinema

Siamo a Stoccolma, il direttore creativo del museo d'arte contemporanea è chiamato a gestire l'apertura di una nuova mostra, che ha il suo punto forte in The Square, un semplice quadrato, all'interno del quale ognuno ha gli stessi diritti e doveri dell'altro.
C'è da presentarla ai finanziatori abituali, c'è da presenziare a cene e feste, ci sono da tenere interviste, c'è soprattutto da promuoverla con una campagna di marketing efficace.
Ma la vita ci si mette di mezzo, e in quella che potrebbe sembrare una performance/provocazione, Christian viene derubato di portafoglio e telefono, e decide come fosse uno scherzo, di rispondere, minacciando tutta una palazzina ai margini di Stoccolma -dove il suo telefono viene localizzato. per vedersi restituire il mal tolto.

28 novembre 2017

You're The Worst - Stagione 4

Mondo Serial

Era una comedy, una volta, You're the Worst.
Di quelle scorrette, di quelle sboccate e senza peli sulla lingua, che divertiva, che si adorava.
Poi, la piega si è fatta più seria. Decisamente più seria.
Tanto da toccare temi seri come la depressione, cercando di riprendersi con una coppia che non si sa se vuole essere una coppia, o meno.
Gretchen e Jimmy li avevamo lasciati così, scoppiati senza dirsi nulla, dopo una proposta subito rimangiata, o meglio, dalla quale si era scappati a gambe levate.
Li ritroviamo dopo tre mesi, separati da chilometri, ma nello stesso stato d'animo, di depressione, di rifugio in droghe e alcool, in quotidianità che fan male, in amicizie poco inclini.
Divisi, purtroppo, mandano a picco una serie che si prende troppo sul serio.

27 novembre 2017

Il Lunedì Leggo - L'Amore Quando C'era di Chiara Gamberale

Non c'è niente come un libro di Chiara Gamberale per rimettere in ordine le cose.
Non c'è niente come un suo libro per tornare a scorrere pagine con velocità, mettendo da parte romanzi più pesanti, storie più complicate.
Sarà la semplicità della sua voce, sarà che sa sempre toccare le corde giuste, sarà che in poche righe riesce a condensare tutto.
Lo fa anche questa volta, in un romanzo composto di scambi di mail, sms, telefonate.
Il bianco a far da fondo a poche, ma intense parole.

26 novembre 2017

La Domenica Scrivo - Regali (a me per il mio compleanno, a voi con il Boomstick Award)

In questa domenica mattina che non è più mattina e non è nemmeno più il mio compleanno, ho deciso di farmi un regalo lo stesso.
Non scrivere.
O meglio, non star qui a scrivere di quanta angoscia metta quella terza decina che si avvicina, quella distanza rispetto ad un numero (29) che non si sente, nemmeno un po', molto meglio un perenne 24.
Mi risparmio di parlare della gioia verso regali meravigliosi (un esempio in foto) che fanno ben capire quanto bipolare e trasversale può essere il mio amore per il cinema.
Mi risparmio tutto questo come un regalo a me stessa, che in questa domenica preferisco riposare, visto che nonostante le buone intenzioni quei 29 anni si fanno sentire, e riprendersi dai festeggiamenti è meno facile. E poi perchè questa domenica ha già scritto una persona importante, facendomi commuovere fino alle lacrime, raccontando il giorno in cui sono nata, una settimana in anticipo, in mezzo ad un trasloco, di come il mio nome è stato scelto, in una battaglia dolce e in fondo dal finale già scritto. Scrivere qualcosa di meglio, sarebbe impossibile.