18 maggio 2013

Effetti Collaterali

Andiamo al Cinema


Vista l'ultima esperienza con Soderbergh partivo abbastanza prevenuta nei suoi confronti. Checché se ne dica in giro, Magic Mike per me è stata una delle visioni peggiori dello scorso anno tra noia, prevedibilità e cliché vari.
Effetti collaterali aveva però quegli elementi che non potevano non attirarmi: un super cast (Rooney Mara, Jude Law, Catherine Zeta-Jones e pure quel Mike di Channig Tatum) e una trama fitta fitta tra il thriller e la denuncia.
La prima parte del film infatti si incentra su Emily, moglie devota che all'uscita del marito dalla prigione -arrestato per inside training- cade in depressione, va a sbattere volutamente con la macchina contro un muro e finisce in cura dal dottor Banks che inizia a prescriverle parecchie pillole prima di azzeccare la cura giusta. Giusta giusta non è però questa cura, perchè frequenti episodi di sonnambulismo iniziano a capitare a Emily e in uno di questi uccide praticamente a sangue freddo il marito. Le indagini partono, e il colpevole principale sembra essere la il medicinale Ablixa vista l'incapacità di intendere e di volere di Emily. E qui il film svolta, passando da una critica al sistema farmaceutico tanto facile americano, ad avere nel dottor Banks, vittima collaterale della vicenda, il protagonista. Si passa così ad una crime story in cui l'ossessione per il caso prende il sopravvento, arrivando, con sorpresa e colpi di scena alla verità finale.


Le musiche di Thomas Newman si incastrano perfettamente nel film, facendone uno di quei thriller solidi e ben fatti che non saranno magari dei capolavori indimenticabili ma che son una visione piacevole e sorprendente, che scorre via e che proprio quando un po' di noia sta per arrivare sa come riprenderti per la gola. Merito anche di un'altra bella prova della sempre più promettente Rooney Mara e del sempre più professionale (e purtroppo meno bello) Jude Law. Soderbergh si conferma così regista discontinuo la cui filmografia sa spaziare non solo tra generi tra loro differenti ma anche tra film di alta qualità a mezze ciofeche. Fortunatamente con questo Effetti collaterali l'asticella si alza, e nonostante scene un po' inutili il film merita una visione, non fosse altro per fare pace con il regista.

17 maggio 2013

On y va sur la Croisette - Cannes 2013 #3

Ieri era il giorno degli scandalosi Jeune et jolie e di The bling ring, che hanno entrambi ricevuto consensi positivi dalla critica e mandato in visibilio durante il red carpet. Applausi pure per Fruitvale, un inizio niente male per questa edizione!
















Oggi, nonostante il cattivo tempo, si prosegue con altre chicche che solo Cannes si può permettere. In concorso arrivano infatti dalla Francia la nuova fatica di Asghar Farhadi dopo l'Oscar come miglior film straniero con Una separazione e dalla Cina Tian Zhu Ding di Jia Zhang-Ke. Se quest'ultimo parlerà del lato nascosto del boom economico e delle sue conseguenze su diversi personaggi, The Past con protagonista la bella Bérénice Bejo, avrà al centro ancora un'altra tormentata separazione tra coniugi.



Per la sezione Un certain regard occhi puntati sulla nostra Valeria Golino che presenta sulla croisette Miele (già nelle sale da qualche settimana) e per il francese L'inconnu du lac diretto da Alain Guiraudie.
Attenzione anche per Un voyageur del documentarista Marcel Ophüls -una biografia con interviste ai colleghi e amici Woody Allen, Jeanne Moreau, Bertolt Brecht, Ernst Lubitsch, Stanley Kubrick, e François Truffaut- presente nella categoria Quinzaine des Réalisateurs e per Ain't Them Bodies Saints di David Lowery con Rooney Mara, Ben Foster, Keith Carradine e Casey Affleck presentato nella Settimana della critica  e già visto al Sundance.



Revenge - Seconda Stagione

Quando i film si fanno ad episodi

Intrighi, colpi di scena, amore e tradimenti più una spruzzata di trash che non faceva male.
Tutto questo era la prima stagione di Revenge. Arrivato l’autunno il problema dello show era riuscire a trovare una storia che portasse avanti il piano di Emily/Amanda dopo il colpo di scena finale e l’ampliarsi dei suoi nemici.
La scelta fatta non ha certo premiato, però, perché da una vendetta privata e guidata dai sentimenti si passa a teorie complottiste e a una serie di nuovi personaggi che entrano a far parte vuoi da uno o vuoi dall’altro lato del campo. Personaggi non però all’altezza della cattivery tra Emilie e la sempre butolinata Victoria, e che se anche nascondono un passato interessante che si lega all’attentato del volo 197 non fanno breccia nel cuore come i veterani sono riusciti a fare.


Da una madre instabile (nonostante l’interpretazione di Jennifer Jason Leigh) a un nuovo amore sia per Emily che per Nolan, a due cattivi stereotipati nel ruolo dei bulli, fino alla fortunatamente non troppo sventolata stalker lesbo, queste new entry mancano di appeal e di graniticità (si salva solo Aiden grazie ai muscoli e al ruolo più di primo piano).
La storia prosegue così a sbalzi, tra le tante pause che hanno funestato la trasmissione a causa della programmazione USA che non ha certo giovato al pubblico, e tirare le fila lungo tutti e 22 gli episodi è stata dura. A risentirne sono stati i fan della prima ora, un po’ disorientati nel nuovo scenario che gli Hamptons offrono tra il patron Greyson candidato a senatore, Daniel nuovo dirigente dell’azienda e le liaison in corso. Emily continua così a dividersi tra fidanzata perfetta e macchina da guerra, ed è solo dopo il midseason finale, dove il colpo di scena non manca anche se poco sentito, che il suo piano ritorna nei binari.
Si prosegue così arrivando ad un doppio episodio conclusivo, dove per fortuna non solo si assiste all’ormai banale accoppiata morto/bambino in arrivo, ma c’è spazio per una verità rivelata che stende al futuro una terza stagione con molta carne al fuoco.
Peccato che il creatore di Revenge, Mike Kelly, non ci sarà, visto il disaccordo con l’ABC sulla costruzione di una stagione meno lunga. E visto il risultato di quest’anno, non gli si può che dargli ragione.


16 maggio 2013

On y va sur la Croisette - Cannes 2013 #2

Festival bagnato, festival fortunato?
E’ presto per dirlo, soprattutto perché l’apertura di Cannes ieri con Il grande Gatsby ha lasciato abbastanza fredda la critica. Se Baz Luhrmann è riuscito a convincere solo in parte gli addetti ai lavori, oggi la parola passa al pubblico visto che il film è già nelle sale.



Lasciando i dubbi a decantare, inizia oggi il vero è proprio concorso con la super chicca di François Ozon: lo “scandoloso” Jeune et Jolie con Marine Vacth, ad interpretare un’adolescente che si prostituisce per puro piacere. La storia di questa giovane bocca di rosa ci viene raccontata in 4 stagioni (e 4 canzoni). Nel cast anche Charlotte Rampling.
Dal Messico arriva invece Heli, diretto da Amat Escalante ha per protagonista un ragazzo alla ricerca del padre scomparso che deve fare i conti con la malavita e la corruzione del suo Paese.




Anche la sezione Un certain regard non scherza e apre con il nuovo attesissimo lavoro di Sofia Coppola. The Bling Ring ha per protagonista la lanciatissima Emma Watson ad interpretare assieme a Leslie Mann, Nina Siemaszko, Erin Daniels e Taissa Farmiga, una banda di giovani che qualche anno fa derubò più di qualche star a Beverly Hills.
Più controverso e drammatico il lavoro di Ryan Coogler, Fruitvale, che racconto un altro fatto vero accaduto nel Capodanno del 2009, quando un giovane di colore venne ucciso da un poliziotto durante un fermo. Il processo che ne seguì causò proteste e manifestazioni negli Stati Uniti. Con con Melonie Diaz, Chad Michael Murray, Kevin Durand e Octavia Spencer.


Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema

Grazie alla partenza di Cannes si affacciano nelle sale film attesissimi che mettono ancora più in ombra pellicole da evitare (AmeriQua e Beket).
Senza indugiare oltre, ecco cosa vedere:

Il Grande Gatsby 
Eccolo il film più atteso dell'anno -almeno dalla sottoscritta! Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan e Tobey Maguire a dare il volto agli indimenticabili protagonisti del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald diretti dal quel genio (sperando abbia superato l'impasse di Australia) Baz Luhrmann. Siete già in sala?
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Post Tenebras Lux 
Presentato al festival di Cannes dello scorso anno dove si è guadagnato il premio per la miglior regia a Carlo Reygadas, il film indaga sulla difficile ambientazione di una famiglia di città che si trasferisce in campagna. Tra scoppi d'ira e di violenza e mancanza di fiducia.
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A Lady in Paris 
Commedia francese di amicizia al femminile ambientato nella sempre sognante Parigi. Le protagoniste sono una giovane madre bisognosa di un nuovo inizio e un'anziana bisognosa di compagnia entrambe con origini estoni. La loro complicità si costruirà piano piano. Jeanne Moreau sempre bella!
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La Grande Bellezza 
Dopo il passaggio sulla croisette arriva nei cinema martedì 21 l'ultima fatica di Paolo Sorrentino. Il cast con il fido Toni Servillo più Carlo Verdone e Sabrina Ferilli può far storcere il naso ma la critica alla Roma bene dei salotti è la risposta che basta.
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Fiamme di Gadda. A spasso con l'ingegnere
Sempre martedì 21 esce un sentito e poetico ritratto di Emilio Gadda a 40 anni dalla sua morte con Maurizio Barletta, Pino Calabrese, Sergio Rubini, Fabrizio Gifuni. Sicuramente la programmazione non sarà delle migliori, ma uno sforzo per recuperarlo sembra dovuto.

15 maggio 2013

L'Uomo con i Pugni di Ferro

Andiamo al Cinema


Ci risiamo. Sempre questa sembra essere la storia: quando ti trovi davanti un film parecchio interessante a livello tecnico, con una forma in cui inquadrature e movimenti di macchina, per non parlare di fotografia e di scenografia, parecchio sopra la media, ad andare storto è il contenuto. In particolar modo la trama.
E se un film -che la buon'anima del mio professore mi perdoni- non costruisce bene una storia qualcosa non quadra.
L'uomo con i pugni di ferro parte con tutte le aspettative che il marchio "Quentin Tarantino presenta" porta con sé, e la sinossi fa già esaltare.
Nella Cina feudale una sanguinolenta lotta tra clan si incendia per dell'oro da trasportare, due uomini d'eccezione -un inglese e un fabbro innamorato di una concubina- cercano di far prevalere la giustizia. A suon di pugni.


Non una storia di vendetta né di ricerca di libertà come le ultime di Tarantino con cui il paragone è ovviamente logico. Kill Bill aveva infatti la sua forza non solo in una trama strutturata nei minimi dettagli come un lungo e sanguinolento piano di vendetta ma anche nella sua protagonista, una sposa ferita ma non per questo meno combattiva, Django ha invece nella sete di indipendenza e amore il suo cardine fisso, e se anche qui i cattivi abbondano sono comunque ben delineati e definiti psicologicamente. Tutto questo manca invece al film d'esordio di RZA. Il rapper -che già ha composto parte della colonna sonora per i film già citati del suo protettore- ci sa fare dietro la macchina da presa un po' meno davanti. Nonostante si sia ritagliato il ruolo del protagonista, la sua presenza scenica manca di forza, così come -vuoi per la brevità del tutto (strano a dirsi ma 96 minuti non bastano per creare un immaginario in cui immergersi) o vuoi per il mancato approfondimento per la loro quantità- quella degli altri personaggi con cui si fatica ad entrare in sintonia nonostante una caratterizzazione maggiore. Russel Crowe, Lucy Liu sono bravi, certo, con parti quasi ritagliate per loro, un po' meno lo è il wrestler Bautista, nonostante un personaggio parecchio interessante.
Da salvare è, come detto, la parte tecnica in cui grazie a movimenti ingegnosi della macchina, ad adrenalina ed effetti speciali efficaci ci si esalta per quella che in fondo è una tammarrata con stile ma con poca sostanza, a cui bastava poco per essere qualcosa in più.


On y va sur la Croisette - Cannes 2013 #1

Festival di Cannes... Si parte!


Dalla croisette più rinomata del mondo, appaiono già le prime star nel giorno di inaugurazione della 66a edizione!
La madrina Audrey Tautou è già incantevole ma gli occhi di tutti sono solo sull'ultima opera di Baz Luhrmann.
Il regista che ha saputo incantare con Moulin Rouge e rileggere in modo superbo la tragedia di Romeo + Giulietta, riuscirà a fare altrettanto con il capolavoro di Francis Scott Fitzgerald?
Dall'America arrivano critiche non entusiastiche per Il Grande Gatsby, e dai primi tweet anche la proiezione per la stampa sembra aver convinto solo in parte i giornalisti sulla costa francese...
L'attesa non sarà poi molta, comunque, perchè già domani potremmo scoprire in sala come se la sono cavata Di Caprio, la Mulligan e Maguire!



Gli altri film proiettati oggi sono solo due, e all'interno della sezione Settimana della critica: l'italiano Salvo, di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, con Luigi Lo Cascio e Saleh Bakri protagonista nei panni di un killer freddo e solitario che cambierà vita grazie all'incontro con una ragazza cieca, e il francese Suzanne diretto da Katell Quillevere che s'incentra sull'equilibrio di una famiglia felice -ma senza madre- che si spezza alla gravidanza di una delle figlie.



14 maggio 2013

Boogie Nights - L'altra Hollywood

Once Upon a Time. -1997-


Il film che non ti aspetti da Paul Thomas Anderson.
Il regista che ha sconvolto e intrippato la mia esistenza con Magnolia (un macigno a cui ancora fatico ad avvicinarmi) e ha poi incantato con la freddezza de Il petroliere per finire a dividere critica e pubblico sul suo ultimo lavoro The master, ha confezionato nell'ormai lontano 1997 una commedia frizzante e del tutto inaspettata.
Ovviamente l'etichetta commedia sta fin troppo stretta a Boogie Nights, in quanto il film, che si addentra nel non poi così magico mondo della pornografia ad Hollywood fa vedere incrinature e ferite che il successo porta con sé. Non è quindi tutto rosa e fiori e la scalata del super dotato Eddie James (in arte Dirk Diggler) ne è la prova. Da attore timido ed impacciato alla ricerca della perfezione e quindi dei miglioramenti -che si avranno con una serie ad hoc in cui l'azione si mescola all'erotismo- a supponente e divo, cui la droga non fa che peggiorare l'umore e il rapporto con gli altri. A fargli da padre e da madre un regista pluripremiato e ricco sfondato e un'attrice da tutti venerata, che vede in lui il figlio che non può avere a causa delle sue dipendenze. Il super cast composto da Burt Reynolds (giustamente premiato ai Golden Globe), Julianne Moore, Mark Wahlberg, Philip Seymour Hoffman, Heather Graham, John C. Reilly e William H. Macy (la cui vicenda più si avvicina alla commedia nera), impreziosisce e offre più sfaccettature alla pellicola, con un inizio per tutti tra sole e party esclusivi che finiscono poi inevitabilmente per appassire e marcire.
In questa altra Hollywood, in cui l'arrivo del video cambia e di parecchio le cose, Paul Thomas Anderson sguazza che è una meraviglia con scelte di fotografia e di montaggio già interessanti e una colonna sonora per palati fini che va a pescare nei favolosi anni '80 chicche di repertorio.
Pur parlando di sesso e di pornografia, Boogie Nights resta sempre in bilico tra il mostrare e il non mostrare mettendo spesso e volentieri lo spettatore dalla parte dell'occhio voyeuristico di telecamera e regista, lasciando per il finale la sorpresa e la risposta che sibillina ci si era infilata nella mente. E lì, davanti a quello specchio, non si può che sorridere compiaciuti per un film ancora fresco e godibile!


13 maggio 2013

C'era Una Volta - Seconda Stagione

Quando i film si fanno ad episodi.


La magia è tornata, anzi, è arrivata a Storybrooke!
Avevamo infatti lasciato una delle serie tv più interessanti dello scorso anno, che rimescola sapientemente fiabe e tradizioni, nel pieno di un'ondata viola di magia, con il grosso dubbio su cosa potesse cambiare nel travagliato rapporto tra un bene saldo e un male in tentennamento.
Con la seconda stagione i fatti non cambiano, nella vita a Storybrooke infatti se il bene continua a vincere e a salvaguardare contro sabotaggi e attentati, il male cerca sempre di spingersi oltre tranne poi cambiare posizione per amore dei figli, ah, i figli!
A rendere però più pepata questa stagione, è l'introduzione di nuovi personaggi che rendono il lato oscuro ancora più interessante rispetto a quello dei buoni: tra Cora, Capitan Uncino e due new entry dell'ultim'ora, c'è davvero da leccarsi i baffi in quanto a piani machiavellici dalle molteplici svolte.
Il punto debole sta però nella ripetizione, e se nella prima parte ci si esalta di più visto l'approdo nella foresta incantata, nella seconda i continui tira e molla vuoi per Henry vuoi per Neal di Regina e di Mister Gold alla lunga ci si annoia e nemmeno una Biancaneve tormentata dai rimorsi aiuta, anzi, porta ad un finale in cui fin troppi colpi di scena piuttosto prevedibili accadono.
Il punto di forza sta invece nei lunghi flashback che non solo continuano a svelare il passato di questi personaggi (tra storie d'amore e abbandoni) ma riesce soprattutto a creare intrecci degni dei fratelli Grimm, in cui tutto viene intessuto per creare una fiaba nelle fiabe davvero ricca di magia e di suspance.
Causa la lunga gestazione (22 episodi) e le altrettante (e un po' insensate) lunghe pause che la tv americana si concede, la visione di C'era una volta è stata travagliata e segnata da momenti in cui si finisce per dimenticare l'episodio precedente creando così la sensazione di una stagione discontinua e senza l'appeal dello scorso autunno, quando il divertimento in più consisteva nello scoprire la vera identità degli abitanti di Storybrooke.
Con la conferma però di nuovi episodi, e l'approdo in un'altra terra fantastica con un cattivo d'eccezione, c'è da scommettere in un'altra stagione ad alto tasso di magia e di sapienti intrecci!


Biglietti, Prego! - Il Boxoffice del Weekend

Il boxoffice continua ad essere infarcito di blockbuster ammmerigani e di pellicole italiane in stile commedia. Viste le molte uscite della scorsa settimana e la festa del cinema che permetteva (e permette fino al 16 maggio) di andare in sala con 3 euro, non c'è da stupirsi se in molti hanno preferito andare sul sicuro e la classifica non subisce grossi cambiamenti...
Ecco i dettagli:

1° Iron Man 3
week-end € 851.960 (totale: 14.507.738)

2° Hansel & Gretel - Cacciatori di streghe
week-end € 539.381 (totale: 1.851.713)

3° La casa
week-end € 492.676 (totale: 492.676)

4° Mi rifaccio vivo
week-end € 369.429 (totale: 369.429)

5° L'uomo con i pugni di ferro
week-end € 298.591 (totale: 298.591)

6° Effetti collaterali
week-end € 294.685 (totale: 1.159.488)

7° Viaggio sola
week-end € 174.428 (totale: 1.214.317)

8° Attacco al Potere - Olympus Has Fallen
week-end € 132.877 (totale: 3.413.667)

9° Fire with Fire
week-end € 127.086 (totale: 127.086)

10° 20 anni di meno
week-end € 95.494 (totale: 100.403)