12 settembre 2021

Venezia 78 - Considerazioni Finali e Red Carpet

Come definire Venezia 78 se non come una grande edizione?
Un'edizione che fin dall'inizio prometteva tanto: tanti titoli importanti, tanti nomi importanti, tanti film da vedere, tanta pazienza nell'organizzarsi.
È stata una Mostra anche più snervante, con un sistema di prenotazione che lo scorso anno avevo venerato per la sua efficienza e per il suo evitare code lasciando tempo al riposo fra una proiezione e l'altra, e che quest'anno con il numero degli accreditati raddoppiato ha da subito mostrato i suoi limiti: posti che si esaurivano in 30 secondi netti, sveglie da puntare per non perderli e le malefiche 74 ore da aspettare e da temere se si era in sala.
Con le conseguenti polemiche e lamentele, un argomento comune che non ha lasciato mai le discussioni del Lido tanto da superare quelle sui film.


Come sono sopravvissuta tra accreditati che lasciavano la sala per prenotare e dubbi sul da farsi?
Armandomi di tanta pazienza e aggiornando in continuazione la pagine di Boxol alla ricerca di posti liberati (con Freaks Out ho battuto ogni record: 24h non stop di refresh che mi hanno vista vittoriosa!) e chiedendo l'aiuto da casa con mia sorella che si è divertita a sfidare il sistema, il giovine a prendersi brevi pause bagno al lavoro per prenotarmi un posto.
Insomma, me ne sono lamentata, il batticuore ad ogni scoccare delle 74 ore (e 2 minuti, per essere precisi) non l'ho ancora superato, ma alla fine non ho perso nemmeno un film, ho visto tutto quello che mi ero prefissata.

È stata anche un'edizione che ho vissuto per la prima volta meno in solitaria, ed ha aiutato.
Come sempre i primi 5 giorni sono stati infernali ma quando da lunedì i ritmi sono calati, i film imperdibili pure, ho riassaporato il mare, il Lido, la libertà.
Facendo pace con i social e una presenza che non doveva e non volevo essere costante. Sarà che per le prenotazioni, il telefono lo usavo già troppo.
Certo, dormire è sembrato quasi un optional, le sveglie presto erano d'obbligo perché pure i vaporetti potevano lasciarti a piedi (sì, è successo) e di star, di vips, di red carpet in cui muro o non muro laggente si affollava non ne ho visti.

Ma ho visto tanti bei film, ho pianto tante lacrime, ho un bagaglio di titoli che ancora fatico a smaltire. E che so già rivedrò, se non altro per amore del giovine (Dune, ovviamente, parlo di te).
Con dei premiati che anche se non coincidono precisamente con il mio Leone di Caffé mi rendono ancora più soddisfatta, non resta che chiudere questa Mostra in leggerezza.
Andandoli a vedere i tanti red carpet mancati, lasciando da parte i non attori e i non registi che vivono per i commenti di chi si chiede cosa facciano lì, e mostrando invece chi meritatamente lo ha calcato quel tappeto rosso:

LE DONNE

Zendaya di una bellezza strabiliante sia in tiro...

11 settembre 2021

Venezia 78 - I Vincitori

Una Mostra piena di soddisfazioni, regala anche una premiazione piena di soddisfazioni!

Non condividiamo il Leone di Caffé su carta, ma in realtà tutti i premiati hanno parlato anche al mio cuore e se Sorrentino è riuscito a commuovere pure nel discorso di ringraziamento, l'importanza di aver premiato un film intenso e sentito come L'événement è grande.


Premi decisamente femminili, poi, ma non politici: a dimostrare che le proteste portano risultati, portano a produrre voci nuove e diverse, a dare spazio alle loro storie.

Per le riflessioni finali lascio calmare le acque dell'entusiasmo, per ora, godiamoci questi premi:

Venezia 78 - Il Leone di Caffè

Trentanove film visti in 10 giorni, combattendo quotidianamente contro Boxol e in uno stata d'ansia perenne, sempre grazie a Boxol.
Ma il bilancio di questa 78esima Mostra è più che positivo.
Un carnet di titoli da invidia, nomi che fanno girare la testa.
Meglio allora mettere un po' di ordine e soprattutto decretare il mio Leone di Caffè.

Chi andrà a sedersi al fianco degli scorsi vincitori La moglie del poliziotto, The Look of Silence, Anomalisa, La La Land, Mektoub My Love, The Nightingale, Marriage Story e Nomadland?
Prima di scoprirlo, però, partiamo con un po' di premi per categoria:

Miglior Sceneggiatura




Miglior Attrice

Anamaria Vartolomei per L'événement


[menzione speciale per Laure Calamy per A Plein Temps]


Miglior Attore

Oscar Isaac per The Card Counter


[menzione speciale per Yuriy Borisov per Captain Volkonogov Escaped]


Ed ora, via con la classifica:

10 settembre 2021

Venezia 78 - Giorno 10

Ultimo giorno dedicato a duelli e racconti medievali, mondo del lavoro e corruzione. 
Un finale quasi con il botto, oserei dire. 
Ora non resta che riprendere le forze, aspettare le decisioni della giuria ma soprattutto annunciare il Leone d'oro.
L'appuntamento è per domani! 


The Last Duel

Chi lo avrebbe mai detto che avevamo ancora bisogno di un film medievale? 
Chi lo avrebbe mai detto che avremmo avuto ancora bisogno di una produzione americana che si cala nella Francia medievale? 
Chi lo avrebbe mai detto che la coppia da Oscar Matt Damon-Ben Affleck si sarebbe riformata per firmare (assieme alla giusta parte femminile Nicole Holofcener) una sceneggiatura basata su fatti veri del Medioevo? 
Chi l'avrebbe mai detto che la coppia Matt Damon-Jodie Comer avrebbe potuto funzionare?


Chi lo avrebbe mai detto, infine, che Ben Affleck poteva ridursi così, imbarazzante conte libertino dagli inguardabili capelli biondi? Non che Matt Damon con il suo mullet medievale sia meglio, eh...
Adam Driver no, lui è bello in qualunque epoca o mondo lo piazzi. 

Venezia 78 - Giorno 9

Convince anche l'ultima cartuccia italiana della Mostra, ma in questa giornata c'è spazio anche per mia personale sorpresa tutta da cercare e scoprire. 

America Latina 
Un dentista affermato, una famiglia perfetta, una villa da invidia. 
Una serata a settimana dedicata agli svaghi con il migliore amico. 
Finché una lampadina rotta non cambia tutto. 
Meglio non dire di più, anche se forse altrove si è già scritto. 
Meglio lasciare la sorpresa a rendere ancora più sconvolgente, ancora più sinistra, la visione del nuovo film dei Fratelli D'Innocenzo. 

8 settembre 2021

Venezia 78 - Giorno 8

Inutile star qui a fare una premessa: è il giorno di Freaks Out. 
Ma c'è spazio anche per un Western epico e per un film russo con un gran protagonista. 

Freaks Out 
Quanta attesa, quante speranze riposte in Gabriele Mainetti! 
Meglio dirlo subito: non invano. 
Meglio precisare, però: qualcosa che scricchiola c'è. 
Non il mondo che costruisce: quello circense in tempo di guerra, quello dei partigiani alla riscossa, quello dei nazisti sadici. 
Non per la regia, che con un budget decisamente alto si destreggia in magie che lasciano a bocca aperta, in scene d'azione roboanti che sono gioia per gli occhi.

Venezia 78 - Giorno 7

In attesa degli ultimi due titoli forti (America Latina e Freaks Out) questa giornata è all'insegna del tricolore.
Via con una carica tutta italiana:

La scuola cattolica
Da una parte un romanzo fiume, Premio Strega, che si interroga su un metodo educativo e su una generazione compromessa che ha generato mostri. 
Dall'altra un delitto efferato, entrato direttamente o indirettamente nella coscienza collettiva d'Italia. 
E poi, questo film che adatta il primo che racconta del secondo e lo fa in modo, diciamolo, molto approssimativo. 

7 settembre 2021

Venezia 78 - Giorno 6

Venezia, si sa, è anche l'occasione per scoprire titoli che mai si andrebbero a cercare in sala e che probabilmente mai ci arriveranno qui in Italia. 
Spazio allora a quattro piccoli film, di cui uno davvero grande che qualche premio potrebbe portarselo a casa... 

L'événement 

La prima reazione è: ancora? 
Ancora un film su una ragazza che deve abortire, trovare un modo nell'illegalità e nel tabù della Francia degli anni '60 per poter continuare la sua vita, i suoi studi? 
Poi ci pensi, leggi le notizie, le statistiche di medici obiettori, di Stati che rendono nuovamente illegale l'aborto e ti dici che un film così è ancora necessario. 
Serve a chi legifera, a chi fa il medico, vedere in tormenti, la paura, la risoluzione di Anne, che le prova tutte pur di abortire, rischiando la prigione, la vita. 

6 settembre 2021

Venezia 78 - Giorno 5

Quarto giorno e ci sono brividi che non arrivano, risate sonore, qualche noia di troppo. 
Che le cartucce migliori Venezia 78 le abbia già sparate? 

Mona Lisa and the Blood Moon

Chissà perché Edgar Wright era fuori concorso e Ana Lily Amirpour invece no. 
Chissà perché due film così simili per temi (non per trama), per genere e pure per stile, vengono presentati alla stessa Mostra e ad un solo giorno di distanza. 
Misteri della produzione folle di quest'anno, ma sta di fatto che Soho batte New Orleans 3-0.

5 settembre 2021

Venezia 78 - Giorno 4

Oggi dal Lido spazio a documentari musicali, quasi documentari e donne sull'orlo di una crisi di nervi:


À Plein Temps

Corre Julie. 
Da appena si sveglia. 
Si alza dal letto e deve preparare i figli, deve combattere contro una caldaia che fa le bizze, deve lasciare i figli dalla vicina e correre in stazione. Deve sperare che il sciopero non blocchi il suo treno per Parigi, e poi la metropolitana e timbrare in orario, pulire le stanza di un albergo di lusso, cercare di sostituire un turno, di arrivare in tempo a casa per poi riprendere tutto uguale il giorno dopo. 
Stiamo una sola settimana nella sua vita, e sembra troppo da sostenere.