14 giugno 2016

The Americans - Stagione 4

Quando i film si fanno ad episodi

Arrivano i russi nella Birminghan dei Peaky Blinders, tornano i russi nell'America della guerra fredda.
E anche in questo caso c'è poco da fare, The Americans resta una di quelle serie solide, a tratti lenta e avvolgente, che sa sedurre e colpire.
Una di quelle serie che però, almeno per me, non invoglia subito alla visione, ci vuole un po' per ritornare in quegli anni '80, in quei giochi di spie e di genitori alle prese con adolescenti ancor più complicati del solito.
Fondamentalmente perchè questi adolescenti hanno scoperto le spie, hanno scoperto i trucchi e potrebbero essere un pericolo, e poi, perchè quel ritmo lento, quel gioco di doppi giochi, ci vuole un po' per amarlo.

13 giugno 2016

Peaky Blinders - Stagione 3

Quando i film si fanno ad episodi

Peaky Blinders è così, lo si guarda tutto d'un fiato, rimanendo affascinati e avvolti, applaudendo di fronte a tutto, sì, TUTTO, anche se poi, l'anno seguente quel tutto si è un po' dimenticato.
O forse Peaky Blinders è così per me, che me lo gusto tutto d'un fiato, per godere della bellezza e della bravura di un Cillian Murphy ormai 40enne, sì, 40enne, per poi dimenticarmi gran parte della trama.
Problemi di memoria, forse, problemi di troppe serie da guardare che si accavallano nei ricordi., anche.
Ma poco importa, perchè i ricordi affiorano poco a poco, perchè gli anni da quel primo pub a quelle corse dei cavalli sono passati in fretta, perchè una nuova stagione prevede una nuova grande -e forse ultima- rapina.
Arrivano i russi, e non ce n'è più per nessuno.

Biglietto, Prego! - Il Boxoffice del Weekend

Come per magia, i maghi -leggeri ed estivi- rubano il primo posto ad Alice.
Gli incassi colano però a picco, riuscendo a malapena a superare il milione. Poche le new entry in classifica e se ce la fa un matematico in sesta posizione, non ce la fa Refn con il suo The Neon Demon clamorosamente fuori dalla top 10.
Virzì non molla la presa, però, alla faccia degli horror che non danno grosse soddisfazioni.


I dettagli:

12 giugno 2016

Rumour Has It - Le News dal Mondo del Cinema


Apriamo la rubrica con un nuovo film sul mondo della finanza, che sarà scritto e diretto da uno che la finanza ce l'ha fatta particolarmente amare quest'anno.
Adam McKay, regista de La Grande Scommessa, tornerà infatti dalle parti di Wall Street per raccontare la fortuna e la sfortuna di Elizabeth Holmes, che in un anno è riuscita a perdere tutta la sua fortuna valutata da Forbes in 4.5 miliardi di dollari.
La notizia nella notizia è che ad interpretare la donna sarà nientemeno che Jennifer Lawrence, sempre più impegnata e finalmente distante da David O. Russell.
Il suo ingaggio per il film spiegherebbe l'uscita dalla versione femminile di Ocean's Eleven -Ocean's Ocho-, dove è stata prontamente e degnamente sostituita da Cate Blanchett.

11 giugno 2016

The Neon Demon

Andiamo al Cinema

"La bellezza non è tutto. È l'unica cosa."
Così dice un personaggio all'interno dell'ultimo, discusso, film di NWR (al secolo, Nicolas Winding Refn).
E viene da pensare che queste parole siano dietro l'idea di film dello stesso Refn.
Film belli senz'anima, almeno per me, un tripudio di estetica, vuoto però, con sceneggiature ridotte all'osso, con dialoghi che si fanno lapidari, fatti di frasi secche e capaci di far storcere il naso per la loro poco aderenza a una conversazione normale.
Così è anche con The Neon Demon, fischiato a Cannes, capace di essere come già Valhalla Rising odiato o amato.

10 giugno 2016

Valhalla Rising

E' già Ieri -2009-

Esce un nuovo Refn, e un vecchio Refn va recuperato.
L'occasione lo richiedeva, visto che all'epoca della sua uscita me lo lasciai scappare, visto che con gli anni è diventato uno di quei titoli di cui temere, visto che -per come ha diviso il pubblico- è uno di quei titoli che mettono in soggezione.
O lo si ama, o lo si odia.
Si può apprezzarlo?
Alcuni aspetti, forse sì, ma un titolo chiave di un Refn regista alla sua maturazione (o serietà), richiede una presa di posizione netta.

9 giugno 2016

Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite al Cinema

Anche questa settimana, alcuni film sono al cinema già da ieri, altri arrivano oggi: il weekend lungo porterà bene?
Di certo porta bene avere delle pellicole finalmente degne di nota, tra un Refn che ritorna come un'incognita, a film su cui -per storia o protagonisti- si è pronti a scommettere.
Visto che l'estate non arriva, rifugiamoci in sala!

The Neon Demon
Nicolas Winding Refn torna, e dopo la delusione di Only God Forgives, riuscirà a tornare nel cuore dei suoi fan? Le premesse -fischi a Cannes a parte- ci sono tutte, visto l'horror splatter ambientato nel mondo della moda e con Elle Fanning protagonista.
Staremo a vedere!
Trailer
Now you see me 2
Sequel non richiesto, per quanto anticipato da un finale aperto di un primo capitolo che a sorpresa sapeva intrattenere e coinvolgere a dovere.
Alla banda di maghi composta da Dave Franco, Mark Ruffalo, Woody Harrelson e Jesse Eisenberg, si aggiungono ora Lizzy Caplan e Daniel Radcliffe.
La visione, estiva e leggera, ci sta.
Trailer
L'uomo che vide l'infinito
La matematica e i suoi scienziati vanno di moda, e dopo i racconti su Stephen Hawking e Alan Turing, arriva quello sul giovane indiano Srinivasa Ramanujan, scoperto da G.H. Hardy.
Rispetto agli altri due, siamo di fronte a una produzione minore e a dei protagonisti -Dev Patel e Jeremy Irons- minori, ma la sorpresa potrebbe essere dietro l'angolo.
Trailer
Friend Request
Estate chiama horror, e horror risponde. Anche se, con il terrore che corre sui social, il rischio bidonata è alto.
Ai posteri, e ai patiti del genere, l'ardua sentenza.
Trailer
In nome di mia figlia
Dramma francese che va a portare su grande schermo la vera lotta processuale del padre di Kalinka Bamberski, che non crede alla morte accidentale della figlia. Il sospettato, il padrino di questa, scamperà alla giustizia in Germania, portando avanti anni di processi e appelli senza sosta.
Nonostante la storia non certo leggera, Daniel Auteuil vale la visione.
Trailer
Cristian e Palletta contro tutti
Commedia italiana, e prima di scappare di fronte al genere, i nomi di Libero de Rienzo e Pietro Sermonti impongono una fermata.
Il Trailer sembra promettere poi velocità e divertimento intelligente.
Da segnare.
Ciao Brother
Commedia all'italiana, senza nessuna incognita: da evitare.
Diciamo no ai comici di Zelig di serie c.
Trailer

8 giugno 2016

Codice 999

Andiamo al Cinema

Me lo immagino l'annuncio casting di Codice 999:
"Brutti ceffi cercasi"
Perchè di brutti ceffi, di ceffi da cui scapperesti anche in pieno giorno, anche in mezzo alla folla, è pieno il cast.
Un cast ben nutrito, tra l'altro, con stelle emergenti e consolidate del piccolo schermo, con granitiche certezze come Woody Harrelson -nella parte del solito genio beone- e Kate Winslet -in quella atipica e inedita di una mafiosa russa.
Brutti ceffi, dicevamo.
E se metà di questi sono mafiosi, appunto, o parte di clan da cui è meglio stare alla larga come sottolineano i loro tatuaggi, l'altra metà è composta da poliziotti.
Sì, poliziotti, che però così puliti non sono visto che sono anche i ladri a cui dovrebbero dare la caccia.
Specializzati in rapine ad alto tasso di velocità e tensione, da compiere per saldare un debito verso quella madrina russa di cui sopra, questi poliziotti scherzano con il fuoco.
E si sa, se si gioca a lungo, si finisce per bruciarsi.

7 giugno 2016

Billions

Quando i film si fanno ad episodi.

C'è una parte d'America, una parte delle sue famiglie e della sua economia, che non si conosce.
Famiglie, luoghi di lavoro, dove in un giorno, in un'ora, in un minuto puoi perdere come guadagnare milioni, miliardi.
È l'America che gioca in borsa, con società che si appoggiano ad altre società, con un lavoro che si basa sull'intuizione, su giochi di tempo e di prestigio.
Almeno in teoria.
Perchè ovviamente quando ci sono così tanti soldi di mezzo, o semplicemente i soldi di mezzo, e quando questi soldi non sono nemmeno tutti tuoi, i raggiri, le soffiate, la corruzione, sono dietro l'angolo.
Ed è per questo che una parte del ministero della giustizia americana, è attento ai movimenti della borsa, a bloccare società poco pulite, a far pagare i milionari.
Sì, lo so, come introduzione è piuttosto noiosa, lenta, e ci si aspetterebbe la noia, la lentezza, anche per una serie che di questi raggiri, di questi traffici, e del procuratore distrettuale che cerca di stanare i cattivi tratta.
E invece, Billions è adrenalina. È velocità.
Così veloce che ci si perde anche, tra termini, nomi, milioni, che girano vorticosamente davanti ai nostri occhi.