6 agosto 2016

The Invitation

E' già Ieri -2015-

Non sentite la vostra ex moglie da due anni, scomparsa nel nulla, dopo quella tragedia che vi ha colpito.
Nel frattempo, vi siete fatti un'altra vita, vi siete fatti una nuova fidanzata, ma eccolo lì, improvviso, arriva un elegante invito a cena.
Da lei, in quella villa in cui avete vissuto insieme, inerpicata per le colline di Los Angeles.
Che fare?
Andare? Rischiare?
Sì.
E poco importa se un incidente premonitore che macchia nel sangue rovina in parte la vostra serata.
Quel che troverete, in quella villa, è molto peggio.

5 agosto 2016

Hidden

E' già Ieri. -2015-
Presenti piccoli SPOILER

Buio.
Una bimba si sveglia tormentata dagli incubi.
Una madre accende la luce -un accendino- e cerca di rincuorarla.
No, i "respiratori" non li troveranno, papà è di guardia, ricorda le regole:
- non far rumore
- non perdere la calma
- non nominare i "respiratori"
È l'inizio del 301esimo giorno di Zoe e dei suoi genitori nel loro nascondiglio, una giornata qualunque con colazione e pranzo, con incubi che si susseguono e frasi dolci per calmarsi.
Una giornata qualunque non lo sarà, però, perchè quei "respiratori" sembrano essere vicini, perchè i pericoli sembrano in agguato.

4 agosto 2016

Silenzio in Sala - Le Nuove Uscite del Weekend

Per il primo wekend di agosto abbiamo l'horror, la pellicola di nicchia, quella indie, e la commedia americana.
Se il mare è un pensiero ancora lontano, avete di che scegliere:

Equals
Non è troppo originale, sa di già visto e già sentito, ma visto a Venezia lo scorso anno tartassata da dolori fisici dopo una lunga e fredda giornata che sembrava non finire mai, è riuscito a intrattenermi, e pure a commuovermi.
Da Drake Doremus ci si poteva aspettare di più, ma Kristen Stewart e Nicholas Hoult futuristici Romeo e Giulietta, il loro dovere lo fanno.
Leggere QUI per credere.
Le Sorelle Perfette
Amy Poehler e Tina Fey sono una garanzia di comicità. Non sempre però quando si dedicano al cinema, dove -vuoi per il doppiaggio, vuoi per la leggerezza della trama- sfornano le più classiche commedie americane.
Per una serata in leggerezza.
Trailer
Lights Out
Chi ha paura del buio?
Per i più classici brividi dell'estate, arrivano le strane presenze che si materializzano a luce spenta.
Trailer
El Abrazo de la Serpiente
Arriva fuori stagione un film decisamente radical-chic che ha concorso per gli Oscar.
La storia è quella di Karakamate, sciamano solitario il cui isolamento viene spezzato dall'arrivo di un botanico americano, alla ricerca di un'erba medicinale.
Sì, troppo radical-chic per agosto.
Trailer

3 agosto 2016

Kill Your Friends

E' già Ieri -2015-

Anni '90.
Il brit pop è esploso, la discografia musicale inglese è in subbuglio.
È lì in mezzo che si vorrebbe essere, se proprio non si può stare su un palco.
Alla ricerca di nuovi talenti, di nuove band, di piccoli tesori nascosti da far conoscere agli altri, diamanti grezzi da limare che vadano a splendere al fianco di Oasis, Blur, Radiohead.
No.
In realtà, se non sei su un palco, se sei quello che fa le nottate nei club, nei pub, alla ricerca della prossima stella, sei solo uno che vuole far carriera, che vuole far soldi, che vuole arricchirsi con la musica. O sulla musica.
Poco importa quello che l'artista ha da dire, l'industria discografica è così, pronta a farsi a pezzi gli uni con gli altri, letteralmente.

2 agosto 2016

Thirteen

Quando i film si fanno ad episodi

Se d'estate di nuovi film interessanti ce ne sono gran pochi, lo stesso accade con le serie TV, che pur con qualche eccezione -qualcuno ha detto Stranger Things?- latitano.
Come per i film, allora, è buono e giusto lasciare spazio ai recuperi, e io l'ho fatto con questa miniserie UK uscita in autunno, rimasta lì ad aspettare per tutto questo tempo.
Senza girarci troppo attorno, la storia è più o meno quella vista anche in Room, con una ragazza che sfugge alla sua prigione e al suo carceriere dopo anni di segregazione in una cantina buia e spaventosa, va da sé.
Gli anni per la precisione sono 13, come sono 13 gli anni che aveva Ivy Moxam la momento del suo rapimento, cosa che fa di lei ora, oggi, una donna di 26 anni che fugge d'improvviso e si ritrova da un lato a far fronte a un dipartimento di polizia diffidente, dall'altro a una famiglia che la credeva morta, che non credeva possibile poterla riabbracciare.


I primi episodi mostreranno proprio il difficile reinserimento di Ivy in una famiglia che nel frattempo si è sgretolata, una madre devota e fin troppo protettiva, ora, un padre che aveva iniziato una nuova relazione ma che al sogno di tornare a come tutto era un tempo, sotto sotto, ci sperava. A rimpiazzarlo, nel frattempo, il genero che sta con quella sorella che per la scomparsa di Ivy ha sofferto doppiamente, senza di lei e per lei dimenticata a lungo.
A questo quadro familiare in crisi si uniscono anche l'ex ragazzo e l'ex amica, che con la vita sono andati avanti, anche troppo, e ovviamente quel dipartimento, nella fattispecie gli agenti Lisa Merchant e Elliott Carne, chiamati a verificare la sua storia.
La divisione in poliziotto buono e poliziotto cattivo è netta, con lei che non crede di trovarsi di fronte alla vera Ivy prima, che non crede sia stata del tutto prigioniera e impossibilitata a scappare poi, che la crede in combutta con il suo rapitore. Lui, invece, finisce per subirne il fascino, per farsi carico della sua protezione e salvaguardia quando quel rapitore ne rapisce un'altra di ragazza, o meglio, di bambina, e nuove indagini sono pronte a partire, e l'aiuto di Ivy si fa fondamentale.


Per godere al meglio Thirteen bisogna continuamente ricordarsi che si è di fronte a una serie televisiva, perchè se davvero questo è il modo in cui lavora la polizia inglese, bè, c'è di che preoccuparsi.
Al di là dei modi schietti e non certo confortanti con cui  una ragazza con evidenti segni di percosse e traumi viene trattata, è l'organizzazione nel suo totale che fa acqua da tutte le parti, e lo si vede bene in quell'episodio finale in cui 40 agenti non sanno far fronte alla folla che esce da un cinema.
Ed è proprio quell'episodio finale che spinge troppo in direzioni poco realistiche, che ci mette di mezzo drammi non necessari che riguardano quei poliziotti, a rovinare la magia e l'intensità di Thirteen.
Poco comprensibili anche le reazioni di chi vede nel ritorno di Ivy un ostacolo, che alla gioia iniziale, dopo appena pochi giorni, fa seguire insofferenza e irritazione, come quel genero dalla sensibilità pari a zero.
Per fortuna questi difetti vengono oscurati da un'intensità ben palpabile, da una Jodie Cormer (già vista in panni più odiosi in My Mad Fat Diary) superba nell'incarnare la fragilità, la paura e il distacco di Ivy, che torna in un mondo che non riconosce, a cui fatica ad abituarsi.
I soli 5 episodi di questa miniserie non riescono a raggiungere la bellezza di quel Room a cui è impossibile non pensare, ma qua e là ci va vicino.


1 agosto 2016

Biglietto, Prego! - Il Boxoffice del Weekend

Dopo le polemiche, il verdetto arriva dal botteghino.
Anche se in piena estate, anche con gli incassi in netto calo, era giusto aspettarsi di più da Ghostbusters, che pur accaparrandosi il primo posto, era stato scelto dai distributori per rimpinguare le proprie casse. E invece al suo esordio fa peggio anche di Star Trek Beyond, che scende al terzo posto, mentre a completare il podio c'è il terzo capitolo della saga de La notte del giudizio.
La classifica si compone inevitabilmente di altri filmoni di richiamo usciti nelle scorse settimane, mentre anche l'altra new entry -Skiptrace- trova spazio.


I dettagli:

31 luglio 2016

Rumour Has It - le News dal Mondo del Cinema


Fine luglio, ma finalmente le notizie sono di quelle succulente e che riguardano attori importanti.
Partiamo però con un attore che passa alla regia, Paul Dano è infatti pronto a fare il suo esordio dietro la macchina da presa in collaborazione con la compagna Zoe Kazan con cui ha scritto la sceneggiatura di Wildlife.
Tratto dall'omonimo romanzo di Richard Ford uscito nel 1990, racconta del fallimento di un matrimonio visto dagli occhi del figlio 16enne della coppia in questione.
Ambientato a Great Falls, il film è in attesa di casting ma non dovrebbe vedere la partecipazione in qualità di attori né di Dano né della Kazan.

30 luglio 2016

Just Jim

E' già Ieri. -2015-

Jim, o John, o Jimbo, è un ragazzo solo.
Ma solo, solo, solo.
Non ha amici, non ha una ragazza, e quello che era il suo unico amico sta ora con la ragazza che tanto gli piace.
Bersaglio preferito dei soliti bulli bifolchi, ha però un cane, che porta a spasso per le campagne gallesi.
Finchè quel cane scappa.
Ha però un cinema, dove -solo avventore- si immerge in film d'epoca, perlopiù noir anni '50.
Finchè la maschera, che sente le voci dai muri, non lo caccia e lo etichetta come indesiderato.
La depressione incombe, i genitori non lo capiscono e non lo amano, preferendogli quella sorella che ora parte per l'università.
Tutto cambia grazie all'arrivo di Dean.
Americano, più grande, più fico, con quell'aria misteriosa ma aperta che si prende a cuore la situazione di Jim e lo aiuta a farsi accettare, a farsi quella ragazza, a vincere la gara di corsa campestre.
Fermi.
Non è la solita commedia sull'amicizia e sulla trasformazione del protagonista.

29 luglio 2016

Life

E' già Ieri -2015-

Bastano tre soli film a far diventare una star, un'icona?
Difficile.
Ma se si è nel 1955, se ci si chiama James Dean, sì.
Una carriera lunga tre film, un carattere schivo, difficile, in quella Hollywood dell'apparire e zeppa di starlette.
Ma James Dean non sarebbe James Dean se in quello stesso 1955, con un film all'attivo (Il gigante), uno di prossima uscita (La valle dell'Eden) e uno sul cui set è atteso (Gioventù Bruciata), non avesse incrociato il suo cammino con Dennis Stock, fotografo che voleva di più di semplici foto da red carpet o dal set, che voleva mostrare di più del suo talento.
Entrambi incatenati, entrambi schiavi dell'apparenza, si conoscono, si inseguono, si scontrano pure e mentre uno fotografa l'altro, si cambiano la vita.
Da quel servizio apparso sulla rivista Life, che fa di Dean il simbolo di una generazione ribelle, quell'etichetta -giusta o sbagliata che sia- da Dean non si staccherà più, mentre Stock lascia le star, lascia i red carpet, trova il suo occhio.